Scritto da: Giacomo Lorenzini
in Diario (Esperienze)
In questo periodo è difficile assaporare l'esistenza. Colpa anche della vita frenetica che l'oscurità ci vuol far tenere, per tenerci sottomessi.
Composto giovedì 1 ottobre 2015
In questo periodo è difficile assaporare l'esistenza. Colpa anche della vita frenetica che l'oscurità ci vuol far tenere, per tenerci sottomessi.
Ma se l'amore sta nella nostra percezione di ogni cosa, cosa ci rende così impotentemente ricettivi all'odio? Credo che, se tutti possiamo sentire entrambe queste due forze, vuol dire che tutti abbiamo la forza sufficiente ad esplicare in qualsiasi forma ciò che vogliamo esplicare al prossimo. Quindi immagino che l'amore possa essere l'obbiettivo del bene. E quando si parla del bene, si parla del proprio, e se si ha questo allora tutto è infinito. Allora si può regalare l'amore.
C'è chi vive giocando con i sentimenti altrui, c'è chi vive la propria vita ignorando costui.
Scoprire che una persona non è come te l'aspetti... è un'emozione dentro.
Di giorno le cose sono più chiare, mostrandosi per ciò che sono, esplicano l'essenziale d'ogni cosa. Una giornata è il corrispettivo d'una vita. Arriverà la notte anche sui nostri occhi, impedendoci di vedere ciò che è la bellezza di ciascuna cosa. Ricorderai le luci spente d'un'accesa gioventù, e le carezze dei prati, che esibivano la vivacità d'una giovinezza ombrata della vecchiaia. I ricordi plasmeranno i muri di una giovane realtà, che ti aliena per eccesso dal suo cambiamento.
Quante volte sono rimasta schifata e delusa da tutto e da tutti, tanto da farmi venire il mal di gente.
A volte la gente mi dà per scontata, ma non è così: anch'io posso sorprendere, anch'io ho carattere. E lo posso dimostrare.
Quante volte accade che magari snobbiamo chi ci tiene in considerazione dimostrandocelo, mentre continuiamo a perdere tempo dietro a chi si disinteressa completamente di noi.
Di uomini che non mantengono le promesse purtroppo ne ho incontrati. Educatamente li definirei fanfaroni, maleducatamente stronzi.
Quell'uomo magnifico, che mi regalò la moneta a calcata, guardandomi negli occhi mi disse: "dai tempo al tempo". "Ti aspetto, ma non per sempre ok?". Cercare di vivere bene.