Esperienze


Scritto da: MaryRosa Amico
in Diario (Esperienze)
Le lacrime non hanno colore, non sono razzista, ed hanno per tutti lo stesso sapore, salate. Il cuore ha forse un colore diverso!? Anch'esso è dello stesso colore, rosso vivo. E il dolore è forse minore per il colore della pelle!? Chiedetelo a chiunque, fa male a tutti. Una mamma è diversa da tante altre madri solo perché appartiene ad una cultura, o religione diversa!? Sono tutte uguali le mamme del mondo. Amano, soffrono, e piangono come chiunque altra madre.
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    Scritto da: MaryRosa Amico
    in Diario (Esperienze)
    Una donna che si ama lo fa a prescindere dal peso, dalle smagliature, dalla cellulite. Perché sa che quel conta è la sua l'intelligenza, e non un bel fisico statuario. Quando una donna è capace di andare oltre la critica è libera da ogni costrizione imposta dalla società. Una donna che ha imparato a rispettarsi, lascia l'apparenza a chi si ferma alla superficie, scegliendo chi va oltre, in profondità.
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      Scritto da: Anna R. Di Lollo
      in Diario (Esperienze)
      Affinché ne venga esaltata a dovere la bellezza della livrea, è importante che un pesce d'acquario sia collocato nella vasca giusta, con una buona qualità dell'acqua ed eccellente illuminazione. Lo stesso accade per l'uomo talentuoso e capace: se non è fortunato, la grossolanità e l'imperizia del contesto finiranno per opacizzarlo.
      Composto sabato 2 febbraio 2019
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        in Diario (Esperienze)
        Al di là della letteratura, siamo spiriti romantici, ma ci piace che la logica e la razionalità ci dica che gli echi sono voci del tempo che fu e che sarà. Voci che ci dicono di tutto e niente. Vogliamo a tutti i costi credere in qualcosa. La realtà ci fa rabbia, perché abbiamo paura del cambiamento, tutto questo per la paura del fallimento, un fallimento che come un tatuaggio è l'unica colpa che non saremo mai in grado di perdonare.
        Composto lunedì 28 gennaio 2019
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          Scritto da: Giacomo Lorenzini
          in Diario (Esperienze)
          Nella mia testa c'è un solo pensiero.
          Il mio drago è più forte di quello che immaginavo.
          Pur essendo consapevole di quello che sono e quello che ho, non potrò mai essere quello che potrei essere.
          Colpa sicuramente di tutto le mie teorie, le quali scuotono e percuotono ogni mio pensiero.
          Tutto ha un inizio e una fine, ma è il mezzo quello che fa la differenza (ci rende vivi).
          Io mi sento inizio e fine contemporaneamente, senza il mezzo.
          Possibilità di battere il mio drago sono molto basse quasi inesistenti.
          Questo mi rende coerente con le mie teorie e incoerente con quello che vorrei essere.
          Composto mercoledì 23 gennaio 2019
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