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Al di là della letteratura, siamo spiriti romantici, ma ci piace che la logica e la razionalità ci dica che gli echi sono voci del tempo che fu e che sarà. Voci che ci dicono di tutto e niente. Vogliamo a tutti i costi credere in qualcosa. La realtà ci fa rabbia, perché abbiamo paura del cambiamento, tutto questo per la paura del fallimento, un fallimento che come un tatuaggio è l'unica colpa che non saremo mai in grado di perdonare.
Sherly Holmes
Composto lunedì 28 gennaio 2019
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    E mi sento sterile. È Il modus operandi che è molto importante. Fai finta di niente ma sei solo educato e quando ti chiedono cosa sia successo, Il tuo sguardo è basso, come se quel capitolo non lo volessi più riascoltare, girare il nastro dall'altra faccia eppoi non riavvolgerlo con la matita. Ma chi lo faceva? È notevole con tutte le sue ragioni che hanno paura del ridicolo e del banale, io anche c'ho paura, non è vero che amo... non è vero che mi piacciono gli uomini... è solo che il mio cuore è infranto e le maschere saranno anche una bellissima esperienza ma io accolgo tutto a viso aperto a livello emotivo e se sono invadente, mi dispiace ma, voglio solo un po' di affetto da chi ha il potere di scaricarmi. Io da lesbica che sono, ho fatto un eccezione con Bucci, ma non è vero che è il mio amore più grande, è solo il mio più grande amico del cuore, e San Gennaro, Dio mio quando crollerà questa sua corazza, avrò tutta la pazienza e l'obbedienza di questo mondo e so che è giusto certe sue condizioni, ma per esperienza dopo tanti bisturi nella schiena, nel cuore, metaforici, posso non aver paura di una carezza, perché scappare, Perché ricordare? Se Bucci non avesse paura delle mie carezze, alla faccia di tutto sarebbe davvero la casa, io tornerei davvero a casa, perché mi bastano le sue possenti braccia a cingermi anche freddo e distaccato, ma quel petto è casa mia.
    Sherly Holmes
    Composto domenica 20 maggio 2018
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      Non ci sono gemelli di una camicia di forza che riesca a frenarmi nell'ammirarti oh Luigi non sarà la Terra delle Vergini a frenare l'uragano ed il Vesuvio di energia che siamo come carattere, in un ritmo sempre scocciato di una pazienza finita nelle mani della quotidianità. Oh Gigi. Adorabilissimo terremoto di un tempo che avrei voluto vivere come quel tempo stesso sei tu.
      Sherly Holmes
      Composto martedì 19 dicembre 2017
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        Alla fine hai scelto Il bisturi Luigi. Sei tu Il piccolo principe. Alla fine hai scelto Il bisturi. Sei tu Il bisturi che fa male Il petto mio. Ad abbracciarti col pensiero alla soglia dei tuoi settant'anni voglio un sogno che non sia un errore mio. Luigi!
        Sherly Holmes
        Composto giovedì 7 dicembre 2017
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          E quando per sbaglio volsi lo sguardo alla tv
          Per pura curiosità la voce la cercai per capire chi sei
          Quando il cuore mio ha fatto una capriola
          a colpo di cannone non era mai stato un colpo di tosse
          Non è mai stato un colpo di fulmine ma un colpo solo
          Di quell'amore platonico della musica napoletana
          Che mi spezzò l'anima che raccolgo i pezzi
          e la ricomposi in una melodia sempre più bella fino
          Al silenzio che sei tenebroso doppio segno che lasci
          Attila Capitan Uncino Moriarty quattro parole come gli
          Anni che addietro alle spalle lasciasti ma della essa
          Ne porti l'orgoglio e freddezza come l'inverno ed
          Io la primavera ecco perché quando ci siamo
          Per attimo ad essere autunno rimanesti senza parole
          Di fronte a cosa non potevi definire
          Cocciutaggine o immaturità ed ecco il bivio
          Un dirrotamento per il treno
          Un'improvvisa sosta
          Un'orient express
          l'espresso napoletano
          Un caffè americano
          Un bar napoletano
          La pressione che vibra da lontano
          Immobile bianca bugiarda rossa gialla
          Luna. La luna ha il tuo nome.
          Ti amo Luigi.
          Sherly Holmes
          Composto giovedì 7 dicembre 2017
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            E quando i libri prendono vita
            Che isso lo sguardo verso l'orizzonte
            Scrutandolo con le infinite domande senza risposta
            e sposta il fiato sulla bandiera la direzione della stessa
            Osservando come la giornata mi passa avanti
            Come un treno alola stazione solo un assaggio vidi
            Che poi traducendo meglio i miei vecchi sogni
            c'è sempre stato quando i libri prenderanno vita
            Cammineranno sulle loro gambe, metteranno i paradossi alle date
            Cuciranno le coperte per i loro inverni e le ultime spiagge estive
            Le foglie che cadono in autunno rosse come il tramonto
            Gialle come chi ha fegato, castane come il tronco ferito
            Sulla corteccia in una treccia di liane profumi fiori e frutti
            Nel bianco della neve che cade in fiocchi fuori alla finestra
            All'ordine dell'isso come la bandiera o il prezzemolo cantato
            Altrove, si sieda l'attesa in una tazza di tè bollente
            e quando i libri prenderanno vita di nuovo deduco dall'inizio
            Una scacchiera, bella megera... strega che incanta che sgrida
            Che castigamatti ed il caldo della consapevolezza dolce sole
            Poche parole qualche linguaccia qualche occhiataccia
            In questo regalo c'è l'autunno-inverno una collezione di emozioni
            Ci canto non mi rotolo come il fango sulla pelle dei porcini
            Ma lo ammiro me lo disegno me lo immortalo ed isso ancora
            Lo sguardo verso l'orizzonte quando il giallo della narrativa
            Mi scorre nelle vene e dinnanzi agli occhi
            Morbido come il vento e nulla tocchi che tocca a me al momento
            e quando il noir giallo della narrativa prende vita
            Posso solo sperare che ai piedi delle bocche di fuoco
            Di piombo fermi a rumoreggiare nel secondo tempo che fu
            Mi inginocchi sui piedi vicino ad un fanciullo
            Che tra le mille soluzioni ed il fiore che sia
            Possa la sua creazione di un fiore sempre più immortale.
            Sherly Holmes
            Composto mercoledì 6 dicembre 2017
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              Corrono le immagini di fantasmi fra le note
              Immobili tra il respiro ed il sospiro
              i fiori di loto di mille mani sbiadiscono
              Lasciando che la luce filtri nelle vene scorrendo come tempo
              Come sabbia di rabbia nelle clessidre piccole rivoltate
              a testa in giù per non pensare più quando gli occhi sognano
              Quando l'onda del rivolo si appoggia come un abbraccio
              Un velo pietoso di zucchero sul sale
              Che poi sale la lacrima che fugge dagli zigomi
              La stessa forza d'animo della stessa poesia
              Rime singhiozzanti ed infranti senza baciarsi mai
              Incrociati si ma parole vuote come gli attimi di diffidenza
              Di cui purtroppo non riesci a far senza
              Corrono le immagini dentro la mente per cercare disegni
              Modelli a cui ispirami solo un libro principesco che mi guidi
              a come tracciare i miei guai, a contornare i miei mai come ben sai
              Ed intanto l'orizzonte si fa sempre più piccolo nelle nostre mani
              La linea della vita l'orizzonte è il ballo di fine stagione
              La storia sei diventato la storia! Il silenzio che tace e piace
              a se stesso ed ai miei guai.
              Sarò l'onda del fiume, la corrente calda che con quella fredda
              Da origine all'innondazione per lasciare il fango sulla differenza
              e mettere alla fine i fiori nelle bocche da cui si spara il sole
              Ed alzare soluzioni e bambini per creare fiori da mettere nei cannoni e senza indulgiare se la giornata diventa tempestosa
              Grigia di un cielo arrabbiato nero qui comando io fulmini e saette
              Le quattro meno dieci io mai al mare non so quanto è profondo
              Ma dentro gli occhi le colonne del cielo danno una porta di terra
              Attraverserò il lato oscuro della luna sempre piena di eclissi
              e vita e quando farà freddo saprò per certo che dai crateri
              Se uscisse fiato, sarebbe solo il respiro arrabbiato di un'altra
              notte che verrà.
              Quando l'onda del fiume si appoggia come un loto
              La sabbia di rabbia cerca di svegliarla e di alzarla in volo
              Ma si è addormentata e dorme abbracciata all'acqua
              Che intanto corre e si infrange, lasciando il fango sulle malelingue
              Un velo di gelo fra le dita sul sale e sale lacrime amare di città
              Un velo di gelo tra le dita ho le mani congelate
              Dai prendi il tuo bisturi ed andiamo via di qui
              Da chi non vuole il sole e nemmeno un'altra Luna lì.
              Sherly Holmes
              Composto mercoledì 6 dicembre 2017
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                Luna rossa, Luna gialla
                Luna piena, Luna bugiarda
                Luna della vitamina "d"
                Luna della vitamina "c"
                Luna che comanda il mare
                Luna che non ha contatti
                Con Amstrong Signora indiscutibile della notte
                Notte senza Luna, notte insonni in faccia al muro
                Compagno invisibile di un letto freddo
                Fantasma dello stage di un film mai vissuto
                Luigi di Luna. Luna che mi passa davanti come il tempo
                Luigi di Luna coordinate quattro punto zero.
                Luigi di Luna tutte le volte che ti vedo mi brilli negli occhi
                Luigi di Luna parola d'ordine discrezione e disciplina
                Ma il cuore è una leva che solleva il mondo
                Per nuotare sott'acqua verso la luce volare sempre avanti
                Luigi di Luna i tuoi raggi freddi sul golfo
                Luigi di Luna il punto di arrivo che brilla balla
                Ma non si fonde con l'acqua nel gelo dell'inverno
                Luigi di Luna nelle mie mani
                solo acqua un riflesso e tu.
                Mi sono congelate le mani
                per la coppa in cui fugge l'acqua
                Come l'acqua scivoli via
                come il gelo nelle ossa
                Luigi di Luna io ti ho accarezzato nell'acqua ed in volo come rondini
                Sei fuggito
                feroce come un'aquila
                saggio come una civetta
                mia Minerva.
                Mia Donna.
                Luigi di Luna donna che sia
                magnetismo unico dell'animo umano.
                Sherly Holmes
                Composto mercoledì 6 dicembre 2017
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                  Incontrandoti la prima volta è stato uno scontro disuguale di carattere e di esperienze e di storie che si sono incrociate. Sai, ero ignara caro Luigi che tu potessi abitare per anni nei miei sogni, vedere dentro essi con me il mondo dalla collina al di sopra delle scale dei colli di Faenza. Che stupida sono stata. Quando mi sognai la pioggia ed il muro che era finto, dovevo capirlo che la tua corazza è solo di cartone. Ti rispetto con tutta me stessa Luigi e ti voglio un bene dell'anima anche se ti imbarazza. Imbarazza a me il fatto di non aver avuto allora sedicenne io gli strumenti per poter decifrare quel muro. Ma se tu mi hai detto di leggermi il piccolo principe, penso subito a dragonball, in quanto io sarei l'antitesi. Non te lo dico perché so che non sei attratto da ciò, ma in fondo c'è una ragione scientifica che ignori, Luigi. Se al cuore non si comanda come anche al ricordo che affiora, perché non lasciarla passare via come una nuvola in cielo? Tu non sei il cielo Luigi, nemmeno la tua testa. Sei la luna. La mia Luna. Io sono la terra, sono un segno di terra. È quello che ho scritto nel cuore che la bocca ha le labbra sigillate, abbiamo la nostra vita da vivere e da ricucire, quarant'anni di differenza e la soluzione sette per cento a portata di mano. Ti voglio bene Luigi. Te lo dirò nei sogni di qualcun altro. Se è rabbia che si riversa sulla spiaggia, sarà l'ultima della rabbia, perché questa ha gli enzimi per trasformarla in cristalli, anche le lacrime che non versi. Luigi, Luna mia. Ti voglio bene. Non te lo dirò mai. Ma ti voglio un bene dell'anima.
                  Sherly Holmes
                  Composto mercoledì 29 novembre 2017
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