E quando i libri prendono vita
Che isso lo sguardo verso l'orizzonte
Scrutandolo con le infinite domande senza risposta
e sposta il fiato sulla bandiera la direzione della stessa
Osservando come la giornata mi passa avanti
Come un treno alola stazione solo un assaggio vidi
Che poi traducendo meglio i miei vecchi sogni
c'è sempre stato quando i libri prenderanno vita
Cammineranno sulle loro gambe, metteranno i paradossi alle date
Cuciranno le coperte per i loro inverni e le ultime spiagge estive
Le foglie che cadono in autunno rosse come il tramonto
Gialle come chi ha fegato, castane come il tronco ferito
Sulla corteccia in una treccia di liane profumi fiori e frutti
Nel bianco della neve che cade in fiocchi fuori alla finestra
All'ordine dell'isso come la bandiera o il prezzemolo cantato
Altrove, si sieda l'attesa in una tazza di tè bollente
e quando i libri prenderanno vita di nuovo deduco dall'inizio
Una scacchiera, bella megera... strega che incanta che sgrida
Che castigamatti ed il caldo della consapevolezza dolce sole
Poche parole qualche linguaccia qualche occhiataccia
In questo regalo c'è l'autunno-inverno una collezione di emozioni
Ci canto non mi rotolo come il fango sulla pelle dei porcini
Ma lo ammiro me lo disegno me lo immortalo ed isso ancora
Lo sguardo verso l'orizzonte quando il giallo della narrativa
Mi scorre nelle vene e dinnanzi agli occhi
Morbido come il vento e nulla tocchi che tocca a me al momento
e quando il noir giallo della narrativa prende vita
Posso solo sperare che ai piedi delle bocche di fuoco
Di piombo fermi a rumoreggiare nel secondo tempo che fu
Mi inginocchi sui piedi vicino ad un fanciullo
Che tra le mille soluzioni ed il fiore che sia
Possa la sua creazione di un fiore sempre più immortale.
Composto mercoledì 6 dicembre 2017

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    Dedica:
    Al professor Bucci.

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