Delusioni


Scritto da: Alessia Iattarelli
in Diario (Delusioni)
Quando vieni delusa cerchi di ripercorrere con la mente il momento in cui è cambiato tutto, il momento in cui è scattata la molla di fare le cose consapevoli di farsi del male e di fare del male a chi vogliamo bene, e ti incolpi, ti incolpi per non aver capito prima, ti incolpi per essere stato cieco, ti incolpi pensando di esserti concentrato solo su di te, cerchi di ripercorrere con la mente, ma non ci riesci, non riesci a trovare quel maledetto giorno in cui è cambiato tutto, in cui i pensieri sono diventati azione, non capisci, e ti laceri la mente, ti laceri il cuore provando a ricordare e a capire quando sia potuto succedere tutto questo! Alla fine ti resta l'amaro in bocca, ti si chiude lo stomaco, hai gli attacchi di panico, e non riesci a dare una dimensione a tutto questo dolore.
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    Scritto da: Alessia Iattarelli
    in Diario (Delusioni)
    Voi che ignorate le vere emozioni come degli stolti che vedono solo ciò che appare davanti ai loro occhi, che non riescono a guardare oltre il proprio naso perché sarebbe troppo complicato guardarsi dentro, voi proprio voi che non avete un intelligenza emotiva e che non conoscente la differenza tra il vero e il falso sorriso, a voi dico che non sempre chi sorride sta bene.
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      Scritto da: Aizram
      in Diario (Delusioni)
      È difficile perché mi manca e mi mancherà.
      È difficile perché devi fare i conti con te stessa.
      È difficile perché giunge il momento di ascoltarti davvero.
      È difficile perché non vedrai volti a cui tieni per lungo tempo.
      È difficile perché sai che pian piano i ricordi svaniranno.
      È difficile perché dimenticare i momenti gioiosi condivisi ti porta a chiederti: "li hai vissuti davvero?", "gli hai dato l'importanza che meritavano?".
      È difficile perché resta là una parte di te, come fosse in trappola.
      È difficile perché capire il gioco di questa trappola ti farà patire, come volesse metterti alla prova.
      È difficile perché ne parlerai così tanto che rischierai di annoiare chi ti sta accanto.
      È difficile perché: "qual è casa mia?".
      È difficile perché i nodi alla gola non ti faranno più effetto e asseconderai con più difficoltà le lacrime.
      È difficile perché ogni volta che tornerai e ripartirai tutto questo trip ricomincerà.
      È difficile lasciare un luogo che ti ha accolta, amata, colpita, che ti ha aiutato a maturare, un posto che hai chiamato casa.
      Che sia stata casa per tre settimane o 10 anni.
      E sappiate che nessuno potrà mai capire nel profondo questo vostro peso, questa vostra sofferenza.
      Una sofferenza bella, la sofferenza dettata dalla distanza dal posto che ti ha reso una persona migliore.
      Composto domenica 5 dicembre 2021
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