Scritto da: #VillaCedrino
in Diario (Delusioni)
All'improvviso scopri la falsità nascosta in un abbraccio e tante parole buttate qua e là.
Composto giovedì 19 ottobre 2017
All'improvviso scopri la falsità nascosta in un abbraccio e tante parole buttate qua e là.
Vorrei tanto sparire. Vorrei tanto dissolvermi nel cielo o disperdermi nel mare. Andarmene da tutto questo male.
Per me i peggiori sono quelli che puntano il dito giudicando e quelli che colpiscono le persone nei loro punti deboli, perché così rivelano la loro natura, quella di essere infami e vigliacchi.
Ho preso il vizio di non affezionarmi più a nessuno perché, tanto chi prima e chi dopo, tutti in qualche modo ti deludono.
Giorni di pioggia, di vento e di tempesta, giorni dove hai la possibilità di capire chi ti cerca per vile interesse e chi ti cerca semplicemente perché sei "tu" e vuole sapere di te.
Mi allontano da chi è rancoroso, da chi polemizza su tutto, da chi non sa perdonare. Non sono paziente con chi si crede vittima su tutto, preferisco allontanare chi ha nel cuore invidia. Non credo di essere migliore di nessuno, ma proteggo la mia serenità da chi non sta bene con se stesso e con gli altri.
Forse i ponti attraversati nella vita non erano poi tanto difficili. Se hai vicino delle belle persone vere. Ci sono ponti che sembrano cadere, ma sono quelli che tu salti con decisione per non cadere, quelli che raggiungendo l'altra sponda dopo ti guardi indietro e dici wow ci sono riuscito. Il prossimo ponte che avrai di fronte dopo sarà una passeggiata, da solo o in compagnia sarai sempre un vincente se vuoi.
Ho unito piccoli pezzi di puzzle, di certe frasi e comportamenti, l'immagine che è comparsa, non mi piace per niente.
Chi ha conosciuto molti dolori non ne resta mai affranto, non riscontra in essi tristezza o malinconia, non versa lacrime né affligge il prossimo lamentandosene. Costui è infallibilmente riconoscibile: veste i variopinti colori dell'arcobaleno e indossa una vasta gamma di smaglianti sorrisi, adatti ad ogni circostanza allegra o lacrimosa che sia, non contempla disperazione, ma solo la saggezza della gioia, riposta in ogni minuscola, infinitesima opportunità.
Scivola fra le idee, s'insinua subdola fra i pensieri, schiaffeggiandone la purezza, la casta schiettezza. La vendetta smuove i più bassi e primordiali fra gli istinti, quelli non filtrati da alcuna riflessione, da alcuna logica o illuminazione. Vomitare addosso all'altro ogni male, ogni abietta insinuazione e considerazione non trasformerà mai quel che, in fondo, il nostro cuore imprime davvero su di un legame. Anche la rabbia che esprime può esser dettata dall'amore, seppur nella forma peggiore, più grezza ed elementare.