Scritto da: C. De Padua Visconti
in Diario (Delusioni)
Coloro che amano per sistemarsi, non si sistemeranno mai in amore.
Composto lunedì 22 gennaio 2018
Coloro che amano per sistemarsi, non si sistemeranno mai in amore.
Cuore che lacrima tristezza in piena notte, nell'alba sospira speranza tra le lenzuola ricamate nel tempo dell'amore, da condividere con chi l'assenza vi ha adagiato sopra seppur il suo odorato vi ha impresso, permanendo nella sua lontananza.
A volte abbiamo così timore di aprirci al mondo, che preferiamo morire dentro.
Alcuni giorni, ti senti così... così stanca di ricevere delusioni che non accetti altri compromessi. Involontariamente perdi la stima e il rispetto. Le parole diventano chiacchiere, inutili chiacchiere che non saziano la sete che si è creata dentro te, dopo che le continue e ripetute lotte contro la bassezza ti hanno resa arida. Arida prosciugata di ogni tipo di sentimento; dopo che l'abiettezza di alcune persone hanno stroncato la speranza e la fiducia che ambiva al domani.
Ho un cratere dentro il cuore pieno di ricordi, dove cadono amori finiti, dove ho buttato te e dove sono precipitata anch'io.
Povero cuore! Ancora convinto che per fuggire da questa prigione gli basti un battito d'ali.
Ricordo quando la nonna mi baciava le ferite dicendomi: "adesso passa"... oggi ho il cuore pieno di ferite, ti prego nonna baciami ancora...
E poi finisci per benedire tutti quelli che non hanno saputo apprezzarti, amarti, ma neppure prestarti ascolto, attenzione. Tutti coloro i quali ti hanno volutamente svilito, mortificato, calpestato. Quelli che hanno pensato si divenisse grandi rendendo piccoli gli altri. Grazie a tutti costoro, perché hanno generato forza interiore, determinazione. E anche se queste non dovessero condurti mai a nulla, potrai sempre affermare di aver provato in tutti i modi a farcela, insomma, di aver tentato alla grande.
Avrei potuto perdonarti tutto tranne quello che hai fatto. Prenderti gioco di me, fino alla fine, sperando che non lo capissi.
Non si fingono i sentimenti, arriva sempre il momento della reciprocità, di quando, poi, devi dimostrare ciò che racconti, ed è li che ti sei scoperto.
Grazie per avermi lacerato corpo e anima in attesa di una tua parola. Grazie per non essere stata il tuo pensiero tutto il giorno nell'unico giorno in cui ti ho chiesto di esserlo. Grazie per non avermi dimostrato tutto il bene che hai detto di volermi. Grazie perché pensavo di venire solo dopo di Lei, invece sono venuta dopo il cinema e dopo la cena e dopo le tante donne che orbitano attorno a te. Grazie per avermi dato modo di capire quanto non valessi per te. Grazie per non aver avuto il coraggio di affrontarmi subìto. Senza nasconderti. Mi hai chiesto di non giudicarti. Non lo farò mai. Spero che lo faccia tu.
Grazie Davvero.
Il tuo Angelo.
A cui hai strappato le ali.