in Diario (Delusioni)
Per non farci cadere nell'oscurità del cuore e della mente, quando le nubi ci avvolgono dovrebbe esserci un vento forte che le faccia svanire all'istante per far tornare il sole.
Composto giovedì 11 gennaio 2018
Per non farci cadere nell'oscurità del cuore e della mente, quando le nubi ci avvolgono dovrebbe esserci un vento forte che le faccia svanire all'istante per far tornare il sole.
Non chiede e non spera più, il cuore mio.
Sapessi che questa cosa non mi spaventa più tu non ci crederesti.
- Hai un cuore.
- Quale cuore esattamente?
Tutto quello che non siamo stati e non saremo l'ho tenuto stretto dentro al cuore. Alla fine, mi son ritrovata stretta e indifesa in qualcosa di incompiuto che faceva solo e soltanto male. Ho cercato di salvarmi. Sai com'è.
Continuo a credere che certe notti siano degli scudi per l'indistruttibilità, altre delle spade per fare del male e si arrivi ai confini delle lacrime. L'insonnia saprebbe affrontare l'indifferenza altrui e non tremerebbe di nostalgia neppur un secondo.
Vorrei un abbraccio che mi faccia sentire protetta, perché da sola non ce la faccio, non ne sono capace.
Ogni tanto vorrei strapparmi cuore, tenerezza e sensibilità.
- Tu impazzisci per le parole.
- Io impazzisco di dolore se le dovessi prendere terribilmente sul serio.
Camminavo sotto la pioggia.
Mi bagnava anche l'anima.
Non potevo crederci: lei era andata via.
Mi aveva promesso che non mi avrebbe lasciato mai. Mi giurò che mai niente e nessuno poteva dividerci, invece con le mani in tasca cercavo il suo numero con la sua foto su WhatsApp. Mandai un'ultimo messaggio, "ti amerò sempre".
Non arriverà mai nessuna risposta.
Lei risponderà stando vicina a me, mi guarderà da lassù. Voglio credere che lei sia una stella di sera ed un bellissimo raggio di sole di giorno.
Avrei dovuto approfittarne quando ne ho avuto l'occasione.
Ho scatoloni pieni di storia io, la mia. Un po' tutti credo che perdiamo noi stessi. Un po' tutti credo che facciamo un resoconto di quello che eravamo e quello che siamo ora. Credo fortemente in quei legami che non sono deboli mai, cioè dimostrano di esserlo ma non lo sono mai per davvero; in quelli mai scontati, mai monotoni, sempre con una nuova scoperta. Credo alle guerre con i cuscini, credo nelle urla ogni volta che ci si sente traditi, credo in quelle persone che mostrano quel bene viscerale, credo nelle risate quando una persona si brucia la lingua con la pasta bollente, credo in quell'amore strappato piano piano non per vanità ma semplicemente per dire tu sei parte di me. Dove cazzo vai?; quell'amore che strappato non fa mai male perché sa essere delicato allo stesso tempo. E questa storia la studierò su di me e non sui libri.