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Giornata della memoria

Ricorrenza internazionale celebrata il 27 gennaio di ogni anno come giornata in commemorazione delle vittime dell'Olocausto.

Nel 2020 il Giorno della Memoria sarà lunedì 27 gennaio.


Scritta da: Antonio Cuomo
in Frasi & Aforismi (Giornata della memoria, Società)
Quel filo spinato non è stato ancora spezzato. Siamo noi oggi i peggiori ciechi che non vogliono o non sanno vedere ancora, ai tanti stermini che continuano a consumarsi in tutto il mondo. Se dinanzi al male questa umanità non pone il bene, mi dite a che serve ricordare.
Composta domenica 27 gennaio 2019
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    Scritta da: Pierliana Masetto
    in Frasi & Aforismi (Giornata della memoria)
    Ciò che è accaduto sta già tornando, non ha mai smesso di accadere, solo che fa più comodo pensare che la cattiveria del genere umano appartenga solo al passato, chiusa dentro le pagine di un libro di storia e rispolverata ogni anno per ripulire la coscienza e dire "io non dimentico".
    Composta mercoledì 6 febbraio 2019
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      Scritta da: MaryRosa Amico
      in Frasi & Aforismi (Giornata della memoria)
      Son morto e poi bruciato, e nell'aria son volato trasportato dal vento, mi sono posato sui fiori, tetti e ciuffi d'erba. Ero piccolo e mi sono nascosto sotto i letti, coperto da grandi tappeti. Fui scoperto e preso, e nessuno saprà mai cosa mi è successo. Cadeva la neve ad Agosto ad Auschwitz e dai comignoli usciva fumo nero, e si sentiva un odore pungente. Capii che era la morte, ma era tardi, mi colpì alle spalle. Avevo 6 anni e tutta la vita davanti, ed ora sono un piccolo sasso che giace su un prato con su scritto: Per non dimenticare l'eccidio la crudeltà, compiuta dalla "razza umana".
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        Scritta da: MaryRosa Amico
        in Frasi & Aforismi (Giornata della memoria)
        C'erano una montagna di scarpe, di varie misure, ma quelle che mi colpirono di più furono un paio di scarpette rosse, piccole. Ed immaginai i piedini di chi quel giorno, lì indosso per l'ultima volta, che oggi tristemente viene ricordato "il giorno della giorno della memoria". Arrivati su di un treno merci, come bestie da macello, venivano selezionati, rasati marchiati, spogliati, e privati della loro dignità. Avevano tatuato sul braccio un numero. Non erano più uomini, donne, bambini. Divennero legna da ardere. No signori miei: Non era neve quella che scendeva lenta dal cielo, e si posava sulla nuda terra. Erano umani.
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