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Frasi Giornata della memoria migliori

Ricorrenza internazionale celebrata il 27 gennaio di ogni anno come giornata in commemorazione delle vittime dell'Olocausto.

Nel 2022 il Giorno della Memoria sarà giovedì 27 gennaio.


Scritta da: Rubyna
in Frasi & Aforismi (Giornata della memoria)
I "salvati" del Lager non erano i migliori, i predestinati al bene, i latori di un messaggio: quanto io avevo visto e vissuto dimostrava l'esatto contrario. Sopravvivevano di preferenza i peggiori, gli egoisti, i violenti, gli insensibili, i collaboratori della "zona grigia", le spie. Non era una regola certa (non c'erano, né ci sono nelle cose umane, regole certe), ma era pure una regola. Mi sentivo sì innocente, ma intruppato tra i salvati, e perciò alla ricerca permanente di una giustificazione, davanti agli occhi miei e degli altri. Sopravvivevano i peggiori, cioè i più adatti; i migliori sono morti tutti.
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    Scritta da: Sylvia Drago
    in Frasi & Aforismi (Giornata della memoria)
    C'è un paio di scarpette rosse
    numero ventiquattro
    quasi nuove:
    sulla suola interna si vede ancora la marca di fabbrica
    "Schulze Monaco".
    C'è un paio di scarpette rosse
    in cima a un mucchio di scarpette infantili
    a Buckenwald
    erano di un bambino di tre anni e mezzo
    chi sa di che colore erano gli occhi
    bruciati nei forni
    ma il suo pianto lo possiamo immaginare
    si sa come piangono i bambini
    anche i suoi piedini li possiamo immaginare
    scarpa numero ventiquattro
    per l'eternità
    perché i piedini dei bambini morti non crescono.
    C'è un paio di scarpette rosse
    a Buckenwald
    quasi nuove
    perché i piedini dei bambini morti
    non consumano le suole.
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      Scritta da: Rubyna
      in Frasi & Aforismi (Giornata della memoria)
      Allora per la prima volta ci siamo accorti che la nostra lingua manca di parole per esprimere quest'offesa, la demolizione di un uomo. In un attimo, con intuizione quasi profetica, la realtà ci si è rivelata: siamo arrivati in fondo. Più giù di così non si può andare: condizione umana più misera non c'è, e non è pensabile. Nulla è più nostro: ci hanno tolto gli abiti, le scarpe, anche i capelli; se parleremo, non ci ascolteranno, e se ci ascoltassero, non ci capirebbero. Ci toglieranno anche il nome: e se vorremo conservarlo, dovremo trovare in noi la forza di farlo, di fare sì che dietro al nome, qualcosa ancora di noi, di noi quali eravamo, rimanga.
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        Scritta da: Sylvia Drago
        in Frasi & Aforismi (Giornata della memoria)
        Voi che vivete sicuri
        nelle vostre tiepide case,
        voi che trovate tornando a sera
        il cibo caldo e visi amici:
        considerate se questo è un uomo
        che lavora nel fango
        che non conosce pace
        che lotta per mezzo pane
        che muore per un sì o per un no.
        Considerate se questa è una donna,
        senza capelli e senza nome
        senza più forza di ricordare
        vuoti gli occhi e freddo il grembo
        come una rana d'inverno.
        Meditate che questo è stato:
        vi comando queste parole.
        Scolpitele nel vostro cuore
        stando in casa andando per via,
        coricandovi alzandovi;
        ripetetele ai vostri figli.
        O vi si sfaccia la casa,
        la malattia vi impedisca,
        i vostri nati torcano il viso da voi.
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          Scritta da: Rubyna
          in Frasi & Aforismi (Giornata della memoria)
          Erano cento
          Erano cento uomini in arme.
          Quando il sole sorse nel cielo,
          Tutti fecero un passo avanti.
          Ore passarono, senza suono:
          Le loro palpebre non battevano.
          Quando suonarono le campane,
          Tutti mossero un passo avanti.
          Così passò il giorno e fu sera,
          Ma quando fiorì in cielo la prima stella,
          Tutti insieme fecero un passo avanti.
          "Indietro, via di qui, fantasmi immondi:
          Ritornate alla vostra vecchia notte":
          Ma nessuno rispose, e invece.
          Tutti in cerchio, fecero un passo avanti.
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            in Frasi & Aforismi (Giornata della memoria)
            Forse, quanto è avvenuto non si può comprendere, anzi, non si deve comprendere, perché comprendere è quasi giustificare. Mi spiego: "comprendere" un proponimento o un comportamento umano significa (anche etimologicamente) contenerlo, contenerne l'autore, mettersi al suo posto, identificarsi con lui. Ora, nessun uomo normale potrà mai identificarsi con Hitler, Himmler, Goebbels, Eichmann e infiniti altri. Questo ci sgomenta e insieme ci porta sollievo: perché forse è desiderabile che le loro parole (e anche, purtroppo, le loro opere) non ci riescano più comprensibili. [...] Se comprendere è impossibile, conoscere è necessario, perché ciò che è accaduto può ritornare, le coscienze possono nuovamente essere sedotte ed oscurate: anche le nostre.
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