Frasi Giornata della memoria migliori

Ricorrenza internazionale celebrata il 27 gennaio di ogni anno come giornata in commemorazione delle vittime dell'Olocausto.

Nel 2019 il Giorno della Memoria sarà domenica 27 gennaio.


Scritta da: Rubyna
in Frasi & Aforismi (Giornata della memoria)
I "salvati" del Lager non erano i migliori, i predestinati al bene, i latori di un messaggio: quanto io avevo visto e vissuto dimostrava l'esatto contrario. Sopravvivevano di preferenza i peggiori, gli egoisti, i violenti, gli insensibili, i collaboratori della "zona grigia", le spie. Non era una regola certa (non c'erano, né ci sono nelle cose umane, regole certe), ma era pure una regola. Mi sentivo sì innocente, ma intruppato tra i salvati, e perciò alla ricerca permanente di una giustificazione, davanti agli occhi miei e degli altri. Sopravvivevano i peggiori, cioè i più adatti; i migliori sono morti tutti.
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    Scritta da: Sylvia Drago
    in Frasi & Aforismi (Giornata della memoria)
    C'è un paio di scarpette rosse
    numero ventiquattro
    quasi nuove:
    sulla suola interna si vede ancora la marca di fabbrica
    "Schulze Monaco".
    C'è un paio di scarpette rosse
    in cima a un mucchio di scarpette infantili
    a Buckenwald
    erano di un bambino di tre anni e mezzo
    chi sa di che colore erano gli occhi
    bruciati nei forni
    ma il suo pianto lo possiamo immaginare
    si sa come piangono i bambini
    anche i suoi piedini li possiamo immaginare
    scarpa numero ventiquattro
    per l'eternità
    perché i piedini dei bambini morti non crescono.
    C'è un paio di scarpette rosse
    a Buckenwald
    quasi nuove
    perché i piedini dei bambini morti
    non consumano le suole.
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      Scritta da: Sylvia Drago
      in Frasi & Aforismi (Giornata della memoria)
      Voi che vivete sicuri
      nelle vostre tiepide case,
      voi che trovate tornando a sera
      il cibo caldo e visi amici:
      considerate se questo è un uomo
      che lavora nel fango
      che non conosce pace
      che lotta per mezzo pane
      che muore per un sì o per un no.
      Considerate se questa è una donna,
      senza capelli e senza nome
      senza più forza di ricordare
      vuoti gli occhi e freddo il grembo
      come una rana d'inverno.
      Meditate che questo è stato:
      vi comando queste parole.
      Scolpitele nel vostro cuore
      stando in casa andando per via,
      coricandovi alzandovi;
      ripetetele ai vostri figli.
      O vi si sfaccia la casa,
      la malattia vi impedisca,
      i vostri nati torcano il viso da voi.
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