Scritta da: Silvia Nelli
in Frasi & Aforismi (Amore)
Sei qualcosa che vive dentro me e grazie a
te io vivo di battiti. Per questo sento il
bisogno di proteggerti e renderti felice e
unica nel cuore mio.
Composta martedì 16 luglio 2013
Sei qualcosa che vive dentro me e grazie a
te io vivo di battiti. Per questo sento il
bisogno di proteggerti e renderti felice e
unica nel cuore mio.
Posso capire tutto, tollerare tutto, ma quello che non tollero, quello che mi procura un vero e proprio senso di nausea allo stomaco; è vedere gente predicare correttezza, valori ed onestà quando vive praticando cose che sono al limite dell'essere umano! Ho un alto tasso di sopportazione che però giunge al termine ogni volta che noto che sono troppe le persone che vogliono farsi belle a parole, ma i fatti di ciò che hanno seminato dimostrano ben altro. Non sarò io a giudicare quale pena ad essi possa spettare, credo che Dio prima o poi il conto lo presenta a tutti. Io non sono una Santa, ma credo che il mio sarà molto, ma molto inferiore al loro!
Non esiste l'attimo perfetto, ma la persona giusta che rende tutto perfetto.
Non è sempre facile trovare qualcuno con cui dividere davvero i tuoi pensieri, i tuoi giorni e la tua vita!
Fin quando ci sei e sei pronto ad ascoltare, capire, e renderti disponibile sei insostituibile, speciale, un vero amico. Quando per una volta dici "Non posso"! I precedenti spariscono ed ecco che non sei nessuno.
"La calma è la virtù dei forti"! Si, vero, soprattutto perché la calma apparente è la più pericolosa. E la calma fa terribilmente incazzare chi tenta in ogni modo di provocarti.
La mia esperienza è la mia più grande forza.
Sono fatta a modo mio. Ho il mio modo di pensare e di agire. Cerco di capire e se ci tengo mi impegno pure, ma lo faccio una sola volta. Non mi ripeto mai e non prego! Forse sbaglio, ma credo nelle cose che partano da due punti e diventano un'unica cosa. Non ho mai creduto ai punti lontani da rincorrere e raggiungere. Quel punto se altrettanto ci tiene sa e troverà il modo di venirti incontro.
La "miseria" dell'anima è più brutta della miseria delle tasche.
Restarmi accanto non è un "dovere", ma un "piacere". Voglio vicino chi ha scelto di esserci, chi ha scelto me, chi ha scelto di condividere qualcosa della sua vita con la mia. Voglio vicino a me chi ha scelto di mischiarsi con i miei se, i miei ma, le mie paure e le mie pazzie. Io so e sento che in questo modo le paure, le incertezze e i dolori hanno un peso più sopportabile e hanno l'impressione di essere meno invalicabili.