Scritta da: Jean-Paul Malfatti
L'opulenza del Vaticano è una prova visibile e palpabile della sua povertà spirituale.
Composta domenica 26 dicembre 2010
L'opulenza del Vaticano è una prova visibile e palpabile della sua povertà spirituale.
Tante volte non è l'amore che si spegne, ma è la routine che ci fa credere che tale sentimento non esiste più.
La vita è talmente imprevedibile, piena di cambiamenti che il "mai" e il "per sempre" sono parole praticamente usate solo per la teoria.
Se ti va di pregare, allora prega! Ma fallo senza ipocrisia o falsi moralismi, altrimenti non ti servirà a nulla!
Amo essere gay e soprattutto vivere da gay. È un orientamento sessuale che ha tantissimo a che fare col mio modo di essere e vivere che credo che non riuscirò mai a farne a meno.
Il problema è che non siamo mai soddisfatti; infatti quando un certo livello di soddisfazione non ci basta più, siamo sempre tentati a cercarne un altro maggiore, un'ossessione che può portare l'infelicità e la frustrazione.
Cerchiamo di essere meno polemici e più socievoli e costruttivi nel commentare le opere altrui, non tutti abbiamo lo stesso stile, la stessa cultura o lo stesso modo di esprimerci attraverso l'arte o la scrittura.
La cosiddetta ultima parola può darsi sia la prima di una nuova serie.
Un giorno chiesi alla morte: "Ma cos'è la vita?" E lei mi rispose: "La mia sopravvivenza."
Le pandemie passano; certe maschere restano.