Poesie personali


Scritta da: A. Cora
in Poesie (Poesie personali)

Un' amore

Quando nasce
l'amore, scorgi il mondo
a colori

Istanti dal tocco regale, al tempo
che passa razziati

Occhi smarriti negl'occhi, un forte
batter del cuore
Silenzi che mangian parole

Un vento dei sensi a favore, rivela ambiti
sapori

Un sorriso allo sguardo piaciuto
un sole al'alba già nato

L'aria si tinge di
gioia

Esplode nei cuori
l'amore.
Composta domenica 2 febbraio 2014
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    in Poesie (Poesie personali)

    Ecco siamo isole senza porti

    C'è un muto dolor
    nell'anima!
    Vuoto il corpo
    vaga
    in un subbuglio
    d'angoscia.
    Vorrei poter tradurre
    in versi
    il miei funebri sensi
    arresi
    al potere della morte!
    Nulla sembra aver senso
    quando
    l'avversa sorte
    pugnala l'esistenza
    di chi amar hai sempre amato.
    Tutti siam preda di ugual disfatta
    quando l'ombra della morte
    t'avvolge
    spietata.
    Ecco siamo
    isole
    senza porti
    abbandonate
    negli oceani
    del mistero!
    Ma il crudel fato
    muro di un pianto
    senza un perché
    ci tiene prigionieri
    in mille
    dubbi e vaghe certezze!
    Quel che gli occhi
    han visto
    negli occhi
    dell'altro
    resta un fatto e una certezza
    col senno
    di chi soffre
    la ragion non si addice
    non accetta
    l'umano cuore
    la fine
    dolorosa
    di una vita!
    Composta sabato 1 febbraio 2014
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      Scritta da: Rastam
      in Poesie (Poesie personali)

      Innamoramento

      Quando è iniziato ciò
      che ci unisce ancora,
      quell'attimo fuggente
      impresso nel cuore
      e nella mente?

      Quando il nostro mondo
      non fu più lo stesso,
      trasfigurato e vinto
      da un magistrale istinto?

      Vano cercar risposte;
      quel momento è l'eterno
      presente, che l'una
      all'altra vita intreccia permanente.
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        Scritta da: Luigi Principe
        in Poesie (Poesie personali)

        Grace

        Lascia un solco nell'aria
        il suo passaggio.
        Il suo calore e la chimica
        segnano quello spazio per giorni.
        Una scia per le strade della città
        in cui si perdono gli sguardi
        e i desideri degli uomini.
        E son passi di danza
        ogni suo gesto,
        uno sprone alla mia timidezza
        che rinfresca il torpore della mia vita.
        Composta mercoledì 24 dicembre 2014
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          in Poesie (Poesie personali)

          Da tempo un disboscamento è in atto

          Da tempo un disboscamento è in atto
          anche le rare erbe son disseccate
          gli anni e i giorni al sole
          e alle intemperie son passati.
          Lo sforzo di prolungare
          l'amore per la vita, ora sterpaglia,
          più non è nelle mie forze
          un mal di vivere mi tedia e mi scava.
          Sono come un lichene di Sbarbaro
          sopravvivo su rocce solitarie
          e in condizioni estreme;
          frantumi e polvere in un fluire
          di apparenze estranee e staccate
          da sbuffi di vento son dispersi.
          Le maghe, le sirene e le sibille
          per altri mi hanno lasciato
          grigio squallore sul cuore incombe.
          Ci soffermeremo sulla battigia
          a fissar nell'acqua bolle di schiuma
          all'arbitrio divino tireremo un sasso
          vedremo la pioggia battere insistente
          su muri e vetrate; senza sogni,
          fisseremo orizzonti sfumati e velati.
          Il tempo di essere che fu
          è scorso in un batter d'occhi
          gesti parole atti amori decaduti
          a spenti ricordi echeggeranno vano
          oltre l'inganno che li contenne.
          Oh cimeli di speranze e di illusioni
          anneriti dal crepuscolo del tramonto
          e sparsi in un invivibile silenzio,
          mancamenti per insufficienza
          di essere nella nullità del tutto!
          Continuano a fissarmi fissi e gelidi
          gli occhi di Thanatos ma l'ombra nera
          non mi abbraccia né mi stringe ancora:
          atterrito e senza appoggiarmi a qualcosa
          all'autorità del Nulla mi sottometto.
          Composta lunedì 27 gennaio 2014
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            Scritta da: Vincenza Molvetti
            in Poesie (Poesie personali)

            Garofano rosso e vaniglia

            Vago in questa stanza con poca luce e che odora di vaniglia e di garofano rosso,
            Leggera e soffice mi hai resa come la vaniglia,
            Robusto e intenso come il garofano hai reso il mio percorso.
            In questa casa che sa di te,
            Mi nascondo dentro una canzone
            E provo ad abbracciare il cielo,
            Illudendomi di stringere te.
            All'ombra di un cipresso,
            C'è un garofano rosso,
            Ha la testa un po' inclinata,
            Un raggio di sole lo bacia
            Mentre una lacrima di una donna ancora bambina si posa sul fiore di vaniglia
            Vago in questa stanza che odora di te
            Fisso quella porta sapendo che da lì non entrerai
            Ma la luce inonda la mia camera
            Mi sbagliavo...
            Sei arrivato...
            E il garofano ritorna a fiorire
            E l'odore di vaniglia a stordire il mio cuore a metà.
            Composta venerdì 31 gennaio 2014
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