Poesie personali


Scritta da: Aqif Hysa
in Poesie (Poesie personali)
Adesso è tardi, dicevi
e io arrivo un attimo prima
che si fa adesso, poco dopo
che il tardi diventi presto;
in quel
fra istante viandante in cui
la vita si libra nel tempo
d'un respiro, d'un flusso venale
carnale, astrale; proprio
in quel attimo sottile, in quel
immaginario centro di vacuità
non è mai tardi, ne adesso

io verrò un attimo prima, lo stesso...
Vota la poesia: Commenta
    Scritta da: Aqif Hysa
    in Poesie (Poesie personali)
    Neanche te ce la faresti senza di me
    senza prima fuggire dal perno del tuo io
    da quei punti neri, grigi, incolore
    che, tradotti diversamente
    assomigliano alla "petit morte"
    la petit morte, petit morte, petit morte
    è proprio quel respiro che diventa assente
    come une piuma appesa in un ramo del vento
    dopo un esplosione seminale. Proprio
    a quel fluido momento ci si sente il bisogno
    di invocare ciò che ti fa sentire aria
    cielo, scendi due palme più giù
    mare, spingiti due piedi più in là
    vento, diventi l'arco magico nelle dita del vento
    diventi violino
    poco prima di trasmigrare in brezza
    in brezza sottile che risuona attorno al tuo corpo
    il violino della mia follia.
    Vota la poesia: Commenta
      Scritta da: Aqif Hysa
      in Poesie (Poesie personali)
      Siediti da qualche parte. Prendi
      una maestosa quercia. Dividilo
      in due. Verticalmente prima. Non badare
      il rumore dei rami che si spezzano. Fingi
      di non sentire i crac - crac uno dopo
      l'altro. Saranno i rami secchi che risuonano
      malamente. Specialmente se l'albero
      ne avrà tanti anni sulle spalle. Se togli
      i rami secchi che è la vita non vissuta
      quella quercia, dai quei tanti anni ne avrà
      molto meno. Dopo tutto questo
      se cerchi di rialzare in piedi le due
      metà del albero, liberi dai anni
      non vissuti, ne vedrai la grande voglia
      di essere uno, la grande fretta
      di vivere ciò che era andato persa.

      Io vengo dalle perdite e anche te.
      Vota la poesia: Commenta
        Scritta da: Aqif Hysa
        in Poesie (Poesie personali)
        Mangio me stessa, bevo te
        dalle cinque e un quarto di mattina fino alle ventiquattro
        dalle ventiquattro fino alle cinque e dieci
        Cinque minuti sono tropi senza te
        Il tempo dovuto
        per ricostruirti
        e reinserirti
        nelle cellule
        del mio sangue
        affamato
        ubriacato

        cento gradi di solitudine.
        Vota la poesia: Commenta
          Scritta da: Aqif Hysa
          in Poesie (Poesie personali)
          Dove va la piccola bambina
          coi capelli sciolti sulle spalle
          dove corre la minuta ragazza
          colle trecce serpeggianti sui seni
          dove s'è diretta la bella donna
          coi riccioloni appena colorati
          dove va la vecchia impaziente
          cola neve dispersa sui tempi

          se c'è l'amore che suona
          c'è anche il tradimento che bussa
          c'è anche il dolore che spalanca
          c'è anche la speranza che resiste

          dalla mattina alla sera
          dal rosso al bianco
          baciamo
          e rimaniamo
          uccisi.
          Vota la poesia: Commenta
            Scritta da: Stefano Medel
            in Poesie (Poesie personali)

            Clessidra

            Clessidra,
            la sabbia scorre lesta e veloce,
            come corrono gli anni,
            come vanno i giorni;
            vita breve,
            tutto in fretta;
            e non hai tempo di decidere,
            non hai tempo di pensare;
            il tempo scappa,
            tra le dita;
            e hai già il rimpianto
            dei giorni,
            degli amici,
            facce del passato;
            un piede,
            fra oggi e ieri;
            vita così.
            Composta lunedì 10 febbraio 2014
            Vota la poesia: Commenta
              in Poesie (Poesie personali)
              Il suo corpo riposa sul mio,
              le sue labbra chiamano le mie,
              la nostra mente sta impazzendo di passione,
              nella notte le stelle ci fanno compagnia,
              illuminano i nostri corpi,
              odono i nostri frenetici sospiri,
              sospiri di due anime inquiete,
              travolte dalla violenza della passione,
              il mio cuore è toccato dai tremendi battiti del suo cuore,
              il mio corpo accoglie il calore del suo corpo,
              nella notte stiamo disperdendo la voce della nostra anima,
              figli di una indimenticabile notte di passione.
              Vota la poesia: Commenta
                in Poesie (Poesie personali)
                In quella notte assaporai il suo corpo ed eravamo soli,
                sentii fremere la sua bocca,
                lasciai scivolare i suoi capelli fra le dita,
                il profumo del suo corpo caldo e delle sue labbra rosse e disegnate
                mi inebriava il cuore,
                l'odore dei suoi capelli mi faceva diventar pazzo,
                la sua pelle morbida era per me acqua che mi dissetava,
                la sua calda bocca riscaldava il mio collo,
                ed era per me come il fuoco che d'inverno riscalda,
                in quella notte avevo fame del mio pudico ed inestinguibile amore.
                Vota la poesia: Commenta
                  Scritta da: Aqif Hysa
                  in Poesie (Poesie personali)
                  In un momento preciso di un tempo preciso
                  In un ora esatta del mio improvviso
                  Faro le analisi del sangue e del fuoco
                  Separando le molecole distruttrici da quelle generatrici
                  I guerrieri dal pacifici, i religiosi dai ateisti
                  Il vino da Dio, il diavolo dalle preghiere
                  La parola dalla mormora

                  In un tempo preciso del mio improvviso.
                  Vota la poesia: Commenta
                    Scritta da: Aqif Hysa
                    in Poesie (Poesie personali)
                    Le piccole stelle non si vedono più
                    Occhi di uccelli morti sembrano; i cacciatori se ne sono andati
                    So che mi aspetti. L'unica cosa che puoi fare per me. La strada
                    e deserta sotto la pioggia. Il vento tira forte senza fregarsene
                    del mio deserto... il mercato della carne è aperta ventiquattro ore su ventiquattro
                    Cosce nude fino alle natiche fino alla ficca divaricate di fianco alla strada
                    Sessi caldi multicolori che lavorano anche nei giorni delle mestruazioni
                    Il tempo moderno funziona senza mutande
                    Aspettare è un senso di beninteso o lealtà senza fiducia
                    Se piove anche domani non si possono vedere le piccole stelle
                    Ma la giornata viene pagata nonostante questa
                    Le mucche i maiali i vitelli i cinghiali le pecore le capre le galline
                    i cavalli i cucci i cani i gatti bisogna mangiare e il
                    loro letame bisogna pulire
                    Domani sera anche se piove spero di vedere le piccole stelle
                    Cercando i fiori nella merda.
                    Vota la poesia: Commenta