Poesie personali


Scritta da: Luigi Berti
in Poesie (Poesie personali)

Riflesso

Io non sarò come voi,
lascerò che il tempo passi,
nell'indifferenza di tutti,
troverò la strada nascosta,
dalla paranoia ingiusta,
sotto ogni forma.

Su un pianeta di folli,
consacrati alla menzogna,
separati dall'onestà,
tutte facce uniche,
che senza uno specchio,
non si riflettono.

Scavalcherò questi tempi,
con il trascorrere degli anni,
circondato da ricordi belli,
sullo stesso specchio,
metterò il mio aspetto,
riflesso unico di un volto.
Composta venerdì 17 luglio 2015
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    Scritta da: dantino
    in Poesie (Poesie personali)
    Vedi... non ho che angoli occupati nella memoria
    un mondo di sogno chiuso alla catena
    ho secoli davanti ad insegnarmi
    e mille anni ancora ma...
    mentre siedo, avvolto in coperte d'illusioni
    pesano, come miracoli infiniti di abbandono
    i miei ricordi consapevoli di speranze zoppe
    che ancora... vorrebbero danzare.
    Composta giovedì 9 luglio 2015
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      Scritta da: Vera Santoro
      in Poesie (Poesie personali)

      A te che amo

      Quando io ascolterò le tue parole e sentirò anche quelle che sono rimaste racchiuse tra una lacrima, quelle che si sono intrappolate nei silenzi, quelle che avresti voluto dire e che non hai mai detto, io non parlerò... ti stringerò tra le mie braccia e tu potrai ascoltare le parole del mio cuore.
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        Scritta da: Luca D'Elisi
        in Poesie (Poesie personali)

        Deja vu

        Perdita della memoria
        ogni volta si ripete una storia
        sempre te stesso
        Molteplici varianti
        quant'è infinito l'universo
        A volte qualcosa riaffiora
        di epoche lontanissime da ora
        Questo è dell'anima il potere
        di rivivere
        attraverso mille ere
        Unico prezzo da pagare
        solo a volte potrai ricordare
        Questo è il più antico dei tabù
        stai vivendo il tuo dejà vu.
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          Scritta da: Leonardo Chiti
          in Poesie (Poesie personali)
          Di te ho scritto, parlato e cantato,
          di te, che il mio cuore hai rubato.
          Ho chiesto te, ed era agosto,
          ho chiesto te, nel cielo vasto.
          Era una notte di code in cielo
          scrivevan le stelle i fili del destino.
          Stella bella, stella che cadi,
          fama e ricchezza non desidero
          tra le mie mani,
          oggi che del 14 è il 12 otto
          regalami solo lei,
          il suo volto nel mio letto.
          Tu avevi freddo
          e nella giacca ti stringevi, guardandomi negli occhi dicesti,
          cosa desideri nei tuoi pensieri?
          Ora che il fato più non sente,
          ora che solo la tua immagine
          è rimasta nella mia mente,
          quella risposta la conosci da sola
          in un futuro che più non ci consola.
          Composta giovedì 16 luglio 2015
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            Scritta da: Fabio Resta
            in Poesie (Poesie personali)

            Per sempre

            Le lacrime che scendono copiose sulle tue gote ed ora bagnano le labbra
            di quella bocca che pronunciò un'inconsapevole promessa ad una vita che non ti appartiene,

            quando schiuderai le tue labbra,
            le lacrime seguiranno la strada che porta al cuore,
            quando una lacrima entrerà dentro il tuo cuore attraverso i solchi lasciati dal dolore
            sentirai qualcosa crescere dentro di te

            ma non aver paura,
            è il seme che ti ho lasciato nel cuore
            perché là
            nessuno potrà privarti della mia presenza
            e sarò per sempre tuo.
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              Scritta da: Dario Menicucci
              in Poesie (Poesie personali)

              Sulla battigia

              Malinconiche note
              questa mattina
              nella voce del mare,
              nel tonfo monotono
              cadenzato e lento
              della risacca.

              Pensierose onde
              sotto un sole lavato
              da nuvole dense,
              e una docile brezza
              che increspa i granelli
              sulla spiaggia deserta.

              Cammino con te,
              con la tua ombra
              riposta nel cuore,
              col tuo profumo
              ritrovato nel vento
              nel sapore del sale.

              Ma tu sei distante,
              sei come quell'isola
              irraggiungibile,
              che fa capolino
              nascosta nel velo
              di vapori leggeri.

              Mi volto a guardare
              la candida schiuma
              sulla battigia,
              cancellare le impronte
              il tuo nome che ho scritto
              sulla sabbia bagnata.
              Composta nel 2015
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                in Poesie (Poesie personali)

                Non ci sono, ci siamo

                C'è mezzo metro fra l'inizio e la fine,
                lungo cento anni.
                Fulmine nascosto,
                ma pronto.
                Non c'è un legame
                fra quei due minuti
                che porto nella tasca.
                E troppa strada fra il partire e l'arrivare.
                C'è un muro alto fra le due figure.
                Quelle rimaste del mio me e del tuo te.
                Chi sarà stato di noi due a sbagliare?
                Ma non importa.
                Io salvo te.
                Pensa a scappare.
                Composta lunedì 20 luglio 2015
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                  in Poesie (Poesie personali)

                  Scappato, nascosto, ripreso

                  Mi aggrappo a radici del passato più remoto.
                  Inutile tentativo di non scivolare nella storia di lotte e ferimenti.
                  Schiavo dell'accaduto.
                  Colpevole sorteggiato per l'eterna memoria a terzi.
                  Cecchino di voce.
                  Col trucco.
                  E dato in pasto alle orecchie ammalate di sentire.
                  Composta sabato 18 luglio 2015
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