Scritta da: Linda Reale Ruffino
in Poesie (Poesie personali)
Le anime privilegiate dai tormenti,
dalle illusioni e dalle delusioni,
sono quelle più sensibili,
sempre in fuga
tra i versi senza pace.
Commenta
Le anime privilegiate dai tormenti,
dalle illusioni e dalle delusioni,
sono quelle più sensibili,
sempre in fuga
tra i versi senza pace.
Tra lacrime e sorrisi
parlo con me stessa,
rivolgo ad alta voce
rimproveri ai pensieri,
sempre più colpevoli
di silenziosi abusi
diretti alla mia anima.
Nelle profondità del mio cuore
è custodito un canto melodioso,
culla con amore l'anima,
libera con dolcezza da inquietudini.
Le sue note sono fulgidi raggi di sole,
mi scaldano e asciugano lacrime,
respirano in me in ogni respiro,
sono sospiri di mare nelle sere di vento,
battiti d'ali di farfalle ed uccelli
e chiarore di stelle per tutte le notti.
Tregua,
dai dolori e dalle angosce!
Questo chiedevi
ti fosse concesso!
Ritorno a scalare
quegli irti ricordi
ove rituona forte
la tua assenza.
Fra gli invalicabili pendìi disperati
affiorano,
velati da malinconica dolcezza
e intrisi di infinito amore,
i tuoi sorrisi incoraggianti,
come sentieri di serenità.
Una stretta di mano
un invito a ballare
una pallida luce
sfiorava le guance
e poi un bacio
illuminò la serata.
Un silenzio gigante al cimitero
guarda le lacrime degli occhi
di parenti e gli amici
a Lampedusa,
corpi morti scavati fra le onde
mordono come zanne di mastini.
Odora di silenzio il pianto muto
che accompagna i colori della vita
e scrive sulla pagina del cuore.
Gocce di silenzio
cristallizzate brillano negli occhi
della pietà e l'amore,
piove dal cielo palpiti di stelle
anche i morti parlano il silenzio.
Una pioggia agghiacciante
di silenzio piove
di pensieri stravolti
sulle file di salme,
il silenzio ha la voce del dolore,
il silenzio ha una memoria grande
non dimentica lacrime del cuore.
Se ti a(r)massi
potresti avere più fiducia in te stesso.
Se ti a(r)massi
avresti meno paura del futuro.
Se ti a(r)massi
non saresti mai solo.
Se ti a(r)massi
potresti unirti a me per cambiare il mondo.
Sta solo a te scegliere
se amarti o armarti per vivere al meglio la tua vita.
Sei un volto a me ben noto,
tale all'unico della sfera lunare
dove le pianure sono mari di pensieri,
identici all'armonia del nostro destino.
Rappresentano un'idea opposta al percorso
nella strada maestra della vita precedente:
ti distacchi dall'apparenza che inganna
e trasmetti vibrazioni sinora ignote.
La cometa più ardente di desideri.
Sotto il tetto luminoso del cielo,
siamo un lampo nel buio della notte
e ci corichiamo su un tappeto di fili d'erba
felici solo di poter giacere uniti.
Ci desterà il sole che s'alzerà dall'orizzonte,
la luce rosea che fiorirà nell'alba.
Poi cammineremo verso il greto del fiume
e c'immergeremo, nuotando controcorrente
com'è nella vita il nostro cammino.
Bufere e tempeste si sono susseguite
nello scorrere dei giorni,
il cuore sempre guardingo,
le membra tese nella dura lotta.
Soffia il vento della consapevolezza
e una scialuppa giunge in soccorso,
riposa il corpo esausto,
si rigenera il cuore ferito.
Un giorno ti risvegli sulla riva
e un sole accecante t'annebbia,
un vortice di pensieri e voci
ti solleva e violentemente avvolge.
Eccoti ora boccheggiare laggiù
tra i profondi abissi della mente,
antichi relitti cercan di riemergere
... si riapre la lotta.
Muoio nel giorno della rinascita,
dove i colori di un arcobaleno
imbrattano il cielo perso
di un pomeriggio di ottobre.
Freddo e lento
è il tempo che questa pioggia
accarezza la mia pelle,
viva
e ruvida.
L'amore prevale,
entra nel mio sangue,
rosso mattone,
acre come le mie parole,
che danzano tra gli spalti
di quest'etere esterrefatta
per ciò che sta accadendo.
Volo lontano,
il contatto con il mio io
è avvenuto,
dopo anni di silenzi
o perpetui sussurri.
Mi espongo
e vivo.
Il tocco del male
è stato benigno,
le mie parole eternano la mia anima
e mi nascondo nella mia mente.
Intelligente vedente.
Mordimi senza dolore.