Poesie personali


in Poesie (Poesie personali)

Minù

Tu non sei buona, Minù: come sei cattiva...
Hai osato del toccato un po' di più;
sei una predatrice alla deriva
balìa di ratti enormi, e niente di più.
Quanti cuccioli tuoi sepolti sono al sicuro
Nell'increduto mondo dei tuoi avi?
Mangi da tempo sempre meno,
e Clara e Giulia, donne vengono di rado...
È primavera Minù, e sai che questa notte
al "Grigio " o a qualunque altro
e i feromoni sazi si addormenteranno
come te, col ventre che trabocca
di vita e di dolore ché non sai a chi tocca.
Resti per ore vicino al grattatoio
Da tanto, immobile sotto le tue unghie;
Come un tacito accordo le tue fusa
puntuali alle carezze le archiviamo.
Sai che ti guardo e so che fai lo stesso:
Ma adesso lo facciamo di nascosto
Per non vederci vecchi e scrivere col gesso.
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    Scritta da: Giulia Guglielmino
    in Poesie (Poesie personali)

    Auguri mamma...

    È stato tempo di cambiamenti,
    è stato tempo di sofferenze.
    È stato tempo di delusioni,
    è stato tempo di differenze.
    Non diffidare del buon destino,
    continua a credere
    in un nuovo mattino.
    Un giorno diverso,
    un giorno migliore, e vedrai:
    La tua vita riprenderà presto colore.
    Cerca il tuo sorriso
    tramite le persone che
    ti sono vicine...
    Ricorda quando giocavamo,
    ricorda le mie mani piccine.
    Ricorda il tuo matrimonio
    guardando l anello che
    porti al dito.
    Ricorda i tuoi sogni realizzati:
    Da trent'anni è tuo marito.
    Ricorda ciò che ti ruba
    una lacrima di allegria.
    Quando si creano dei vuoti
    bisogna riempirli con
    un po' di fantasia.
    Non avere paura,
    non sei certo sola.
    E se hai tristezza nel cuore
    usa la parola.
    Sfogati quando vuoi
    perché da questa parte
    non hai un muro,
    ma ci sono due persone che
    per te hanno un amore
    sincero e pieno di colore.
    Auguri mammina.
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      in Poesie (Poesie personali)

      Rancore

      Più voglio che te ne vai
      più ti avvicini a me
      e mi chiedo il perché
      non riesco a scacciarti via, mai...

      ... mi abituerò al tuo alito
      sul mio collo che mi scortica
      la pelle per toccare la mia anima
      e torturare il mio cuore.

      Graffianti e allettanti i tuoi sussurri all'orecchio
      ma non basteranno a sviscerare i miei pensieri.
      Non uscirà mai dalla mia bocca la tua voce,
      soffocherai senz'aria nella mia gola.

      Ti domerò bastardo,
      tradirò le mie emozioni
      e ti imprigionerò dove non potrai scappare.
      Tra le mie mani perirai.

      Non spezzerai le sbarre della mia prigione,
      non sorpasserai i limiti della mia ragione.
      Ti ghermisco qui con queste parole
      dannato, fottuto rancore...
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        in Poesie (Poesie personali)

        Utopia o Specchio dell'Anima

        Tu che sei simile a me,
        tu che come me hai progettato un futuro costruito su una speranza
        e ne sei rimasto amaramente deluso:
        Come si fa a sopravvivere?
        Come si fa a non mollare?
        Come si fa a smettere di sanguinare?
        Ad andare avanti, come si fa?
        A non pensarci, a ricominciare?
        Dimmi come si fa se lo sai
        perché sento gli organi implodere su se stessi,
        sussultare ogni secondo e battere insieme al cuore,
        che da uno squarcio sta perdendo lentamente la sua vita.
        Dimmelo o potrei scivolare lentamente sottoterra.
        Dimmelo, perché adesso vedo una strada non costruita,
        senza asfalto,
        che mi si para dinnanzi?
        Perché quella salita,
        che mi avvicinava sempre di più alla felicità,
        è stata bruscamente interrotta?
        Dimmelo che ho sbagliato.
        Che sono un ingenuo, un debole.
        Dimmelo che sognare è da sciocchi.
        Dimmi che è colpa mia e non del mio sogno agognato.
        Dimmi che non avrei fallito se fossi stato diverso.
        Raccontami di te e dimmi che tu avresti fallito come me.
        Che alla fine non ho sbagliato nulla,
        ma che semplicemente non ero pronto.
        E che forse il mio unico errore è stato crederci troppo.
        Ingannami crudelmente ma regalami altra speranza.
        Drogami di falsa felicità.
        Di quel sentimento che gli rassomiglia tanto,
        ma che con tanta facilità ti si dissolve tra le mani.
        Curami il cuore prima che smetti di battere.
        Oppure uccidimi prima di vederlo piangere altre lacrime.
        Rubami l'anima e nascondila dove non possa trovarla.
        E se il mio corpo vorrà cercarla privami delle gambe
        perché così non possa andare a cercarla.
        Non farmi provare più emozioni e non farmi raggiungere ciò che voglio.
        Svuotami tutto e riempimi di solitudine.
        Inchiodami le mani con spuntoni di odio.
        Impediscimi di farmi ancora del male.
        E poi, se puoi, se vuoi,
        portati con te la mia speranza,
        che mi ha tradito e ghermito tra le sue debolezze.
        Stammi vicino e continua a parlarmi,
        e sì, narrami della mia vita raccontandola a memoria.
        E quando arriverai all'avvelenato pugnale prendilo tra le tue mani,
        esattamente come fece il Destino,
        e infilamelo nel petto perché non voglio fare altro.
        Non voglio fare altro che rivivere ogni secondo di quel pugnale.
        Non voglio fare altro che risaggiarne la punta entrarmi tra le costole.
        E se è il dolore che amo soffrirò per il resto della mia esistenza,
        ma ti prego non fermarti e porta dentro tutta la lama.
        E se poi piangerò è solo perché ho riprovato la stessa emozione,
        amore, odio e frustazione...
        E dopo aver finito di uccidermi
        non lasciarmi cadere a terra ma sorreggimi per le braccia.
        Ma non levarmi quel pugnale dal petto...
        perché è la cosa più cara che ho al mondo.
        Dimmi che non sono uno stupido poi
        e ripetimi di nuovo che non è colpa mia
        e che non sono il primo a cadere in questa trappola.
        Accarezzami sulla guancia
        sentendo la barba che graffia il dolce palmo della tua mano
        e forse la diffidenza scomparirà.
        E poi, se riesci, se non fallisci
        estraimi quel pugnale e cancellalo dai miei ricordi.
        Perché forse allora avrò capito che non è il meglio,
        ma solo una buca sulla mia strada
        che adesso è stata riempita.
        E se ancora costanti dubbi mi assalissero,
        fermami e fammi sedere
        e come se fossimo a scuola insegnami a vivere
        al meglio la mia vita.
        Ma ti prego non abbandonarmi anche tu
        perché diverrai la cosa più importante che ho.
        Non trasformarti in pugnale,
        ma divieni penna
        per poter scrivere su un foglio di carta la nostra felicità.
        Poi invecchiamo, ma non smettiamo di fare l'amore
        e continuiamolo a farlo come se fosse la prima volta.
        Continuiamo a provare lo stesso imbarazzo quando ci baciamo
        e la stessa tristezza quando un impegno ci separa.
        E cercami come se fossi aria ed acqua
        e tutto ciò che ti è essenziale per vivere.
        Ed allora capirò che la vita non è crudele,
        ma che siamo noi che scegliamo di farci del male a volte.

        Ti amo già anche se non ti conosco...
        E sono qui ad aspettarti,
        dolce, ignoto futuro...
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          in Poesie (Poesie personali)

          Quella che non sei

          Passano le ore
          che cercano parole,
          scusanti di silenzi imbarazzanti
          di un tempo che ci porta a ritroso
          per uno spazio attraversato
          e mai osservato.
          E mentre il cielo
          diviene la realtà dei miei ultimi respiri
          mi ricordo di quella che non eri,
          che non sei e che non sarai,
          in mezzo alle tue paure,
          nascosta dalle tue acconciature,
          dietro troppo rimmel
          i tuoi occhi perdon calore
          e tra lacrime tarde
          si può veder colare il colore
          che scivola a disturbare i miei sogni.
          E mentre il cielo
          diviene la realtà dei miei ultimi respiri
          mi accorgo per fine
          di quanto sia immenso l'ultimo attimo che la vita mi ha donato...
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            in Poesie (Poesie personali)

            Paura

            Così tante cose da dire,
            ma nessuna di cui valga la pena parlare.
            Lingua smorzata su movimenti desiderati,
            parole pensate e mai pronunciate,
            errori da cancellare...

            C'è una possibilità di redimersi?

            E mentre vedo i pensieri sovrapporsi,
            affiora in me il desiderio del silenzio...
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              in Poesie (Poesie personali)

              Spazio

              Non vale la pena di continuare a volare,
              dispiegare le ali e lasciarsi andare,
              voglio continuare a cadere
              ed a farmi accarezzare dal tempo.

              Sono davvero importanti le stelle?

              Quando tutto odora di rotto,
              inizio a chiedermi quando inizierà a piovere
              sui marciapiedi bagnati dal mio pensiero,
              nelle pozzanghere insidiose tra i miei piedi.

              È davvero così bella la luna?

              Risento ancora il sapore del bruciato
              risalire per la mia lingua
              e di nuovo riconosco l'amore
              e l'importanza che il silenzio a volte regala.

              È davvero così immenso il cielo?

              Certe notti basta solo passarle fissando l'oscurità
              per accorgersi che lo spazio può attendere,
              perché è inutile iniziare a desiderare
              se non si sa cosa la vita ti ha già dato...
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                Scritta da: Anna D'Urso
                in Poesie (Poesie personali)

                L'assurdo

                Appari e poi scompari,
                nel buio delle notti,
                nel sole di domani,
                nella goccia del mio io,
                nel profumo di un addio.

                Appari e poi scompari
                lasciando un seme al sole
                ardendo di passione
                lasciandomi poi morire.

                Appari e poi scompari
                nelle frasi mai dette
                nelle gioie mai provate
                nelle fredde giornate
                nel sussurro del vento
                nel mio cuore ti sento...
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                  Scritta da: Giulia Guglielmino
                  in Poesie (Poesie personali)

                  Lui... il mio sogno...

                  È lui... è lui,
                  che vive dentro di me,
                  che perdona i miei errori,
                  è lui, che nel presente
                  vedo così lontano.
                  Lui arriverà, e sarò io
                  a corrergli incontro.
                  Lui ascolta i miei pensieri
                  più profondi e mi insegna ad esprimerli a chiunque
                  incroci la mia strada.
                  È per lui che voglio continuare
                  a vivere: per vederlo realizzato.
                  È verso di lui l'unica mia coerenza.
                  Lui, mi accompagna per mano
                  dall'alba al tramonto e
                  dal tramonto all alba.
                  Lui mi guiderà con passione,
                  per scoprirsi...
                  è lui, che mi fa volare libera
                  dentro al mio piccolo mondo.
                  È per lui che ancora soffro
                  se ascolto una colonna sonora.
                  Lui, chuiderà gli occhi solo
                  quando li chiuderò io.
                  Ma lui, non morirà mai dentro alla mia amina...
                  Lui, è: il mio sogno.
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