Poesie personali


Scritta da: Franco Mastroianni
in Poesie (Poesie personali)

Voglio sentire il vento

Oggi mi siedo... sto fermo
non guardo l'orologio
non guardo il tempo

Oggi voglio sentire il vento

Il vento mi prende mi gira
mi accarezza
stupendo quando entra in me
e mi trasforma in brezza

Il vento mi parla con le foglie
con l'erba
con i profumi della fioritura
e con magico movimento
fa danzare la pianura

A volte mi fa un po paura
chiudo la finestra
ma lui entra dalla fessura

È vero a volte il vento fa paura
quando solleva il mare
o le case va a scoperchiare
quando spezza gli alberi
e i poveri volatili non possono volare

Ma io resto qui ad ascoltare il vento
e sai perché?

Perché lui tante volte... mi parla di te.
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    Scritta da: Antonino Gatto
    in Poesie (Poesie personali)

    La Zanzara ed il Moscerino

    Siam venuti in questo mondo
    in due anni ben distinti,
    ma a guardarci in fondo in fondo
    gemelli eravamo per tutti quanti.

    Abbandonati alla sorte
    da un Papà un po' incosciente,
    abbiamo superato anche la morte
    grazie ad una Mamma mai assente.

    Quante guerre abbiam vissuto,
    sempre insieme nel cammino,
    tu Massimo la Zanzara,
    ed io Nino il Moscerino.

    Oggi Padri per coraggio,
    senza mai voltarci indietro,
    tu il folle ed io il saggio,
    col passato dietro un vetro.

    Chissà quanti come noi
    oggi insieme nella vita
    si sentiranno un giorno eroi
    di una medesima partita.

    Un po' più grandi ed un po' diversi,
    una Zanzara ed un Moscerino,
    oggi danzano in questi versi
    come ogni giorno nel loro cammino.
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      Scritta da: Franco Mastroianni
      in Poesie (Poesie personali)

      Un caro buon natale

      Abeti finti parlano
      e si muovono al passaggio
      babbi natale elettrici
      ti dedicano un saggio
      più che natale mi sembra un viaggio

      Il canto di sirene ammaliatrici
      sorrisi ricamati dalle cucitrici
      fili lucenti fuoriescono da scatole di latta
      lunghe le barbe intermittenti bianco ovatta

      Le corse per non arrivare tardi
      la gente nei negozi
      il vuoto negli sguardi

      Angosce dentro ai suoni di infreddoliti zampognari
      unica cosa vera... la gioia di bambini ignari

      La gente ossessionata dal solito regalo
      che ogni anno si ripete
      le mani giunte verso il cielo
      per ricercare quiete

      Le luminarie accendono le strade del paese
      la piazza principale
      il vicolo la siepe
      le gare per il miglior presepe

      Natale con i tuoi e pasqua con chi vuoi
      è tanto che la sento questa storia
      per me fai come puoi

      C'è gente dolce... amara... forte come il pepe
      ma siamo tutti qui
      in questo gran presepe

      Chi nasce in una stalla
      chi segue la sua stella
      chi porta la sua croce
      chi canta perché ha voce

      Chi muore sul lavoro
      per colpa dell'orrendo uomo nero
      chi dice cose false
      chi piange per davvero

      E finiamola di dire
      che il vecchio uomo dalla barba bianca
      passa dal camino
      è un abominio
      come fanno i bimbi senza
      o quelli in condominio?

      Auguri... auguri soprattutto
      a chi lotta per non affogare
      un caro buon natale

      E che ci sia sempre amore... a dominar sul male.
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        Scritta da: Gaspare Serra
        in Poesie (Poesie personali)

        Timore e speranza

        Schiaritasi la nebbia dagli occhi,
        levatasi un'alba dentro,
        un orizzonte d'immagini e confusioni
        si estende sul letto di Primavera...

        Tolto il chiodo che inchiodava frustrazione,
        sento un respiro affannarsi nelle vene,
        giungere forzatamente al cuore
        per riempirmi d'esaltazione e incanto!

        Come fiumi di un desiderio in piena,
        naufragano sogni di cristallo
        straripando in gioie e amarezze,
        reggendo aperti gli occhi d'uomo
        e tenendo vivo il cuore d'un bambino.

        Oramai mi riduco a cumuli
        di "Timore" e "Speranza":
        il Timore d'innamorarmi...
        ... e la Speranza d'amare te...
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          Scritta da: Bobaz
          in Poesie (Poesie personali)

          La solitudine

          La solitudine ti fa sentire vuoto dentro
          non importa quante persone hai intorno
          continui a sentirti abbandonato didentro
          la felicità è solo superficiale e dura momenti
          e quando i tuoi amici ti chiedono: "come va?"
          tu rispondi: "tutto bene" sapendo che in quel istante menti;
          la solitudine ti ricolma di tristezza
          che a lungo andar diventa depressione
          ed è così che ti ritrovi solo, ad aspettare quell'ultima sentenza
          pensando che sià l'unica via d'uscita
          l'unico modo per sottrarti da tutta quella sofferenza
          così cominci a chiederti: "che senso ha la vita?"
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            Scritta da: Luca Bruno
            in Poesie (Poesie personali)

            Un lupo in gabbia

            Catturato ed intrappolato...
            nella casa dove mi hanno portato...
            mi hanno lasciato solo...
            coloro che dovrebbero essere i miei padroni...
            portato via dalla mia terra natia...
            la foresta...
            che in questo periodo invernale...
            viene colorata di bianco...
            da mille fiocchi di neve purissima...
            ora sono costretto a vivere qui...
            tra quattro mura...
            chiuso come in una gabbia...
            perché tutto questo?...
            chi ha voluto tutto ciò?...
            io non di certo...
            io che son lupo...
            sogno la libertà...
            lo scorrazzare allegramente...
            tra la fauna...
            sogno di poter guardare la luna e ululare...
            ogni volta che è nel pieno della sua bellezza...
            son anni ormai che son chiuso qui...
            ma sempre con lo stesso desiderio...
            la stessa voglia...
            evadere...
            sono solo ormai...
            sto pian piano morendo dentro...
            consumato dalla fame di libertà...
            dalla fiamma del desiderio...
            che continua ad ardere...
            solo tu puoi salvarmi...
            leggiadro e seducente vento...
            liberami...
            ti prego salvami.
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              Scritta da: Mariella Mulas
              in Poesie (Poesie personali)

              Voglio...

              Voglio l'attimo.
              L'ho intravisto nel sogno...
              Era magia
              in stelle di desiderio...
              Le tue mani
              su di me
              come raggi di calore.
              I tuoi occhi,
              sorgente di sorrisi
              per illuminare i miei.
              La tua bocca,
              estasi di umide labbra,
              per assaggiare il tuo sapore.
              Voglio l'attimo
              che io possa rubarlo al tempo
              e serbarlo in me
              quando nel mio cercarti
              con le mie mani,
              con i miei occhi,
              ti bacerò...
              Voglio non svegliarmi.
              E, come un primo amore
              non dimenticherò
              perché è l'attimo,
              vigilato dall'illusione,
              che solo in me vivrà.
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