Poesie personali


Scritta da: Andrew Ricooked
in Poesie (Poesie personali)
Sento gli scheletri agitarsi e ansimare.
L'armadio ormai riesce a stento a
contenerli.
Premono le loro polverose ossa contro le sue vecchie ante.

E cos'è questo odore di marcio.
Che puzza rivoltante.
No. Non può essere.
I sogni che tenevo chiusi nel cassetto sono
marciti.
Che odore nauseabondo.
Mio Dio come ho potuto non accorgermene
prima.

E cosa ci faccio ancora a letto.
Per quale ragione continuo a morire nonostante sia biologicamente vivo.
Avrò mai vissuto veramente?

Basta.

Non posso cambiare tutto da un giorno all'altro,
ma, diamine, devo
almeno provarci.

Comincerò con lo spostare questi due metri di terra che ho
sopra
la
testa.
Composta venerdì 22 luglio 2011
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    Scritta da: Silvana G.
    in Poesie (Poesie personali)

    Voci nella notte

    Voci nella notte
    Le voci che ascolti di notte sono tante
    tutte diverse tra loro sono voci che
    non passano inosservate perché
    dal silenzio sono amplificate se
    poi c'è vento lampi e tuoni c'è
    un temporale e la notte
    diventa spettrale tetra che
    fa paura con ululati e miagolii
    e grida di ubriachi
    finestre che sbattono porte che cigolano
    cani randagi che litigano
    gatti in amore
    e tu che dici
    fate silenzio per favore
    non voglio sentire
    voglio dormire
    poi la tempesta passa
    e lascia un profumo fresco
    d'erba bagnata sulle foglie
    ci sono gocce di rugiada
    ed ecco sembra tutto perfetto
    i gatti che miagolano sul tetto
    i lampioni accesi e due innamorati
    che si tengono stretti e abbracciati
    ignari di essere osservati
    da due occhi piccoli ma vivaci
    sono gli uccellini che cinguettano alla luna
    ci sono le stelle se le guardi portano fortuna
    si e bella la notte stellata
    sembra una notte fatata
    se si racconta una fiaba
    con castelli incantati
    fate e re è proprio la notte
    adatta per te che sei innamorata
    e mezza addormentata
    provi a immaginare una stella
    allora afferri la piu bella
    la piu luminosa e intanto
    la notte passa la luna
    svanisce la luce della
    stella sbiadisce si
    perché si affaccia il giorno
    e la stella e li anche se noi non la
    vediamo perché è giorno
    la luna le stelle sono li
    in attesa che la notte
    li chiama per un'altra
    notte stellata una notte
    incantata innamorata
    della vita che è infinita
    e le voci ora allegre
    ora tristi a volte paurose
    a volte deliziose
    ma pur sempre amplificate
    per questo non passeranno
    mai inosservate anzi
    tutti le sentiranno
    giovani vecchi e bambini
    pian piano con quei suoni si
    addormentano per poi
    ricominciare a sognare
    castelli fate e re
    stelle incantate
    stelle lucenti
    stelle colorate
    stelle innamorate
    si innamorate
    proprio come te
    perché in quel mondo
    incantato tu sei fata e re
    e decidi tu la parola
    una sola
    fine della storia.
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      Scritta da: Franco Mastroianni
      in Poesie (Poesie personali)

      Tra la barba e la scala

      Poeti indiscussi le serate di gala
      nella cerchia ristretta dal suonar di cicala
      l'antipatico sfoggio di immagine i gusci... le scie dalla bava.

      Congedare le ore nell'incerto del tempo.

      Tra l'andare il venire di gente addobbata nel riempir delle sale
      mi portava alla mente l'ipocrita farsa di un qualsiasi natale.

      Licenziare le ore mentre è certa la presenza del vento.

      Seduto con te tra la barba e la scala
      il tuo sguardo mi tocca mi esalta mi invola
      e i pensieri si sfiorano appena.

      Grazie... ma usciamo di scena.
      Composta giovedì 21 luglio 2011
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        Scritta da: Alessia Strambaci
        in Poesie (Poesie personali)

        Cosa resterà di me?

        Mi sento così male
        Vederti ogni giorno
        Vedere il tuo volto
        Mi fa male
        E non c'è via di uscita
        Ti prego dimmi che questo dolore svanirà
        Dimmi che starò meglio
        Dimmi che ricomincerò a vivere
        Ma perché questo amore mi uccide
        Perché non fa altro che colpirmi
        Fino a lasciarmi a terra
        Senza vita
        Senza felicità
        Senza voglia di continuare
        Senza ricordi
        Senza anima
        Ed è come se non avessi mai vissuto ora
        Tutto ciò che credevo di conoscere
        Ora non so più cos'è
        Non riconosco più me stessa
        Cosa sona diventata
        Cosa diventerò
        Cosa resterà di me?
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          Scritta da: Andrew Ricooked
          in Poesie (Poesie personali)

          Serenità

          Sorridi cazzo, sorridi.
          non la senti tutta questa Empatia che ti circonda?
          e ti prego, cos'è quella faccia? Relax, take it easy.
          ed Emozionati, emozionati sempre proprio come fanno i bambini.
          sii te stesso, così come sei, al Naturale.
          è Importante che tu viva al massimo delle tue possibilità e anche
          oltre
          a a volte potrai sentirti Triste, ma ricordati sempre che
          quello che conta
          veramente
          è
          l'Amore.
          Composta giovedì 21 luglio 2011
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            Scritta da: Mariella Mulas
            in Poesie (Poesie personali)

            Mi descrivesti l'anima

            Mi descrivesti
            l'anima,
            eleganti vesti
            di un incontro per caso.
            Ed io, taciturna,
            osservavo il tuo sorridere.
            Leggero approntasti
            la mia vita,
            e mi portasti su vette
            di sogni...
            Con tenacia andai nel tempo
            a ricercare sempre di te
            quell'attimo di fascino,
            trovai spesso orli scuciti,
            ma rammendai ogni delusione,
            ricamai fantasia,
            e tu, per caso,
            sorridesti di mie rughe d'amore
            usando vesti di parole
            eleganti di passato,
            e io così indossai
            i tuoi capelli bianchi
            come guanti a proteggere
            morbidi le nostre mani,
            ormai stanche.
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              Scritta da: Bramante
              in Poesie (Poesie personali)
              Questa notte spiego le ali e volo,
              taglio come lama l'ammantata aria
              che impotente cede senza opporsi.
              Un'argentea scia illumina la notte
              e resto sospeso come per incanto.

              Delicati sbuffi diffondono i respiri
              violini di poesie sprigionano rime
              risvegliano angeli dai sonni ancestrali
              fondono i sogni e illusioni di vita,
              lamenti di occhi in silenziosi pianti.

              Volteggio tra nuvole a boccioli
              come farfalla su petali d'amore
              in attesa che nevica polvere d'oro
              moltitudini di silenzi come arcobaleni
              compongono musiche che nessuno ascolta.

              Evanescente festa con zampilli di luce
              sciorinano indissolubili profumi
              nell'aria come spuma marina
              leggera sostanza che copre il sogno
              sprazzi di luce trafiggono le pupille.

              Ciò che brilla non solo arde,
              è visione ammagliante dei sogni
              e prima che l'aurora svergini la notte
              deraglio e m'areno su sabbie dorate
              rapito dai suoni dei violini del mare

              faville senz'anse m'allagano i sogni
              che notte...!
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