Poesie personali


Scritta da: minnie
in Poesie (Poesie personali)

Inatteso incontro

Un autobus pieno,
due colli sudati,
una treccina di un metro,
una testa a un metro e ottantasei da terra,
due occhi neri,
sei occhi marroni,
due occhi verdi,
sei coppie di piedi,
un cappello di paglia,
una barba rossa,
un nastro disciolto,
un bottoncino,
un raggio di sole,
un piglianculo che vola,
... una frenata...
e l'inatteso incontro
dei colli sudati,
della treccina di un metro,
della testa,
dei dieci occhi,
dei dodici piedi,
del cappello di paglia,
della barba rossa,
del nastro,
del bottoncino,
del raggio di sole,
del piglianculo che vola.
Composta lunedì 18 luglio 2011
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    Scritta da: Loredana Montanari
    in Poesie (Poesie personali)

    L'Amante

    Quanto ti ho aspettato
    amore mio
    quanto tempo
    ho volto lo sguardo
    nella speranza
    di scorgere
    il tuo viso
    Quante lacrime
    brucianti
    nel petto
    nel vederti
    andar via
    Nel lamento
    consumo
    le parole
    nell'attesa
    stropiccio
    i sentimenti
    Per quanto
    sarai ancora
    parte di me
    per quanto
    il tuo profumo
    aleggerà
    sulla mia pelle.
    Composta domenica 26 giugno 2011
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      Scritta da: Ginny Purple
      in Poesie (Poesie personali)

      Dream

      Sei apparso all'orizzonte, lontano.
      Così misterioso, vaga figura di ragazzo.
      Il sole alle tue spalle nascondeva il tuo volto,
      quasi per invidia del tuo aspetto.
      Io, su un alto monte gelido, ti guardavo
      e il mio cuore, ancora dolorante, capì
      che saresti stato tu la sua cura.
      Arrivammo ad incontrarci, timorosi,
      ma entrambi bisognosi d'affetto.
      Ti strinsi forte, per non farti andar via
      e tu, restando, sollevasti il mio animo
      fino alle stelle lucenti: i tuoi occhi stupendi.
      Da allora i nostri cammini si unirono,
      come due fiumi nel vasto mare della vita.
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        Scritta da: Ginny Purple
        in Poesie (Poesie personali)

        Buio

        Freddo. Buio avvolgente.
        Suoni distanti, passi
        svelti e pesanti, passi.

        Vago nel buio
        angosciante;
        corro, mi fermo.
        Pianti, urla, risa:
        chi è? Forse io.
        Non mi riconosco.

        Il dolore mi pervade,
        strazia, uccide,
        riporta in vita i ricordi.

        Ricordi, ricordi,
        pensieri fugaci.
        Tutto è offuscato,
        mi spengo... ed è ancora buio.
        Composta giovedì 5 maggio 2011
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          Scritta da: Ginny Purple
          in Poesie (Poesie personali)

          Amore

          Cos'è Amore?
          Un demone? Un dio? Utopia?
          Un pensiero? Un'azione? Un'ideologia?

          Un sogno? Un incubo? Una meta?
          Un gioco? Una passione? Una chimera?

          Baciare? Abbracciarsi? Condividere?
          Studiare? Cercare? Morire?

          Un dogma? Un dubbio? Un'utilità?
          Un messaggio? Un epiteto? Vita?

          Amore è tutto, forse nulla...
          Ci travolge, ci distrugge. Ci solleva, ci arma.
          Domina le nostre vite e noi, inconsapevoli, seguiamo il suo volere.
          Composta mercoledì 16 febbraio 2011
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            Scritta da: Ginny Purple
            in Poesie (Poesie personali)

            Noi

            Ti vedo.
            Davanti a me il tuo sorriso,
            il tuo viso.
            Avvicinati così che
            io possa udire il tuo respiro,
            musica della vita.

            Adesso sei qui, posso carezzarti
            la pelle vellutata e candida,
            la barba ispida
            e i tuoi folti capelli mori
            in cui la mia mano
            si perde con dolcezza.

            Le tue spalle mi sovrastano,
            eppur non ho paura.
            Le tue braccia sono calde,
            il tuo petto un giaciglio invitante:
            potrei stare delle ore ad abbracciarti,
            sentendo il tuo profumo
            e mordendo e baciando le tue rosee labbra.

            Adoro tutto di te,
            del tuo splendido corpo:
            l'addome scolpito;
            i glutei tondi e sodi
            sui quali poggio le mie mani;
            ciò che ti rende uomo
            e che unisce i nostri corpi
            trascinati dalla lussuria.

            Siamo qui, siamo noi,
            due corpi, due anime che tentano di unirsi.
            Le tue mani mi prendono,
            mi strappano alla realtà:
            raggiungono ogni parte di me.

            Le nostre gambe si intrecciano,
            si sciolgono, si legano di continuo,
            come se fossero le briglie della nostra passione,
            guidata dal nostro reciproco amore.

            Tu mio.
            Io tua.
            Noi.
            Composta mercoledì 8 dicembre 2010
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              Scritta da: Ginny Purple
              in Poesie (Poesie personali)

              Ode al mio cane

              Ti ho vista crescere, piccolo batuffolo nero.
              Eri piccola, ma già tanto determinata.
              Mordicchiavi qualsiasi cosa vedessi e correvi senza sosta.
              Avevi accanto un'anziana compagna, saggia, temperante.
              Lei grande, tu piccola; lei calma, tu furbetta; lei chiara, tu scura...
              Poi se n'è andata, ma tu non hai smesso di cercarla. E forse neanch'io.
              Sei cresciuta, orgogliosa e più responsabile,
              pronta alla difesa della tua famiglia.
              Però il tuo spirito da cucciola ribelle è rimasto:
              lo vedo nei tuoi occhi quando vuoi giocare, dalle carezze che ti piace ricevere, dalle furberie che combini ogni tanto.
              Quando non ci sarai più lascerai un grande vuoto in noi. In me.
              Composta lunedì 11 aprile 2011
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                Scritta da: Marilena Aiello
                in Poesie (Poesie personali)

                Luglio 1983 - Immagini

                Il campo di grano dorato appena mosso dal vento
                ancora ignaro del fuoco che l'avrebbe presto divorato
                sembra sconfinato alle mie braccia ad aeroplano
                è la mia giungla gialla, mi nascondo ma non mi perdo

                Raccolgo papaveri dai petali impalpabili
                rossi e tremuli come cuori innocenti
                verdi e nascosti come pensieri ingenui
                effimeri e fragili come quei giorni d'infanzia

                Il caldo allarga l'aria
                risuonano nitide le voci giovani dei miei genitori
                e argentine le risate bambine delle mie sorelle
                mio nonno, vero patriarca, seduto ad osservare

                La ghiaia crocca sotto le ruote della mia bici
                corro veloce e salto gradini
                cado mi ferisco mi rialzo e rido
                mostro orgogliosa graffi e cicatrici

                Nulla so del futuro, è troppo lontano
                nulla sospetto del dolore, è sconosciuto
                niente mi turba se non il tramonto
                che chiude un'altra giornata e il cancello del cortile.
                Composta domenica 10 luglio 2011
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                  Scritta da: Franco Mastroianni
                  in Poesie (Poesie personali)

                  Questa tua mancanza

                  Cercar di dare pace a questa tua mancanza
                  non è poi così semplice si perde la pazienza
                  il cuore non vuol sentir ragione mentre i giorni inconcludenti
                  aumentano come la polvere sulle pagine di un copione.

                  Lo scorrere di immagini non riesce più a saziare questa sete
                  ed io mi sento un quadro senza la sua parete.

                  Cercar di dare pace alla mancanza del tuo corpo
                  della tua dolce pelle è come aver la carta... senza le caramelle
                  il sole non mi scalda e le notti non conoscono le stelle.

                  A questa tua mancanza cerco di dar pace... ma non ne sono proprio capace.
                  Composta domenica 10 luglio 2011
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