Se l'amore fosse materia...
avrebbe le sembianze del tuo viso,
se l'amore fosse energia...
sarebbe il tuo sorriso.
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Se l'amore fosse materia...
avrebbe le sembianze del tuo viso,
se l'amore fosse energia...
sarebbe il tuo sorriso.
Il cielo urla
la furia dei suoi elementi
e giganti dormono
fra i miei occhi insonni;
sotto una luna morente,
demoni senza pietà
bruciano l'eternità
di un paradiso
che sta cadendo.
Ora piove
mattina di metà febbraio,
Milano sembra più
sincera
quando fuori piange
si sente la scalma
dei rinnegati
farsi largo timida,
gioca crepitante su un oceano
di attese incolpe
e aspetta placida
il lungo passaggio
nel nessun dove.
La città grigia e umida
cita Marinetti nei rumori freschi
del mattino
la neve, ormai, si scioglie
nell'acqua di pozza
il rivolo rimpolpa la siepe
il sapore di tranquilla rivolta
di una vita che non si ripete
e che ha bisogno di adeguarsi.
Vivere nella solitudine,
diventa una maledetta abitudine.
Quando all'improvviso il mondo si sveglia,
il giorno ti sorride,
il sole ti scalda,
la notte diventa stellata.
Vorresti ritornare a condividere le emozioni si accavallano,
togliendo il fiato, con chi ami più della tua stessa vita.
Ma ti accorgi che...
Sono cambiati.
Tutto è cambiato
Cambiati tutti
Ma... viene definita follia, pazzia, tutta questa euforia.
Ti vien chiesto di fermarti, di tacere.
Devastamento psicologico.
Non hanno provato il maledetto sapore del pane e
miseria, dell'incomprensione,
della pressione psicologica,
del maledetto silenzio...
Devastamento psicologico.
Lacrime,
scivolano come fiumi in piena.
Pensieri, si aggrovigliano, resti senza fiato
Torna il passato
Maledetto, sapore di un tempo malato
Forse è meglio tornare nella solitudine mentale,
non è poi così spettrale!
Ora non riesco a sentire i tuoi passi
Ti ho trovato per caso
C'era tanto mistero
e le tue parole che mi stanno aspettando
risvegli il mio desiderio congelato
tristi giorni e serate
Ricordi
abbiamo rubato momenti intensi
timidamente, lentamente
ti ho donato mio amore
ora dopo anni
ho bei ricordi
collana d'argento a me tanto cara
e le mani ancora fredde.
Sbuffa il vento...
sulla terra colma di neve,
gli alberi rinsecchiti
cercano di resistere,
lastre di ghiaccio che
cadono dai tetti,
portandosi dietro le tegole
e comignoli,
sbuffa il vento rabbioso,
spinge sui vetri,
apre finestre e porte,
tutto si muove,
solo la neve ghiacciata
sulla terra, è immobile.
e il tramonto scende,
avvolge ogni cosa,
nel crepuscolo invernale,
del silenzio è padrone il vento,
buuuuuuuuu...
buuuuuuuuu continua,
ignorando tutti e tutto.
Il mondo delle fiabe
è il mio mondo...
Io vivo tra le stelle...
dove tutto è magico,
o nei boschi con gli gnomi,
o sulle rocce,
insieme con le sirene,
dove tutto è poesia,
leggenda
sensazione,
stati d'animo,
Io vivo nel cuore del lupo,
nella fioca luce della luna,
nella schiuma bianca del mare,
Io vivo nel vento,
e negli alberi che
sostengono il cielo.
Io vivo nel centro dell'universo.
Mi dai emozioni,
momenti dolci e altri divertenti,
mi fai pensare
un po' anche sognare
ma ora ho voglia di poterti amare
e per una notte almeno,
non doverti solo desiderare.
Ma siamo lontani,
non abbiamo un domani,
ma solo mani
che si cercano per accarezzarsi
e per un attimo sognare
di non poter staccarsi...
Sotto il cuscino nascondi
gli anni migliori della tua vita.
Un'altra ora
si aggiunge alla tua età.
Misteri no, non svelerai;
il tuo silenzio è un muro di ghiaccio,
orda di mani la tua gioventù.
Tu conseguirai vittorie,
e come un bandito nella prateria
tu ruberai tesori ed ipocrisie.
Conserva ogn'ora la tua pelle!
Mi chiedi una carezza
e un'altra.
Io vorrei ma le mani
lente non sanno osare.
Poi piano poggio la mano
sul tuo viso.
Lo seguo piano,
come cieca lo studio,
tra le mie mani
lo accarezzo come
bimbo spaventato.
Mi chiedi ancora.
Ma devo imparare
a lasciarle scivolare
sulle tue mani
tra le mie.
Guidale tu che sai,
e se io non saprò
indicami la strada
da non sapere più
distinguere le tue
dalle mie,
Lascia che cerchino
curiose e birichine.