Poesie personali


Scritta da: Susan
in Poesie (Poesie personali)

La maschera

Una maschera...
mille volti diversi...
mille personalità
non sai più chi sei
e poi ti chiedi... chi sono?
chi sono realmente?
non lo sai.
perché la paura è
cosi forte da nasconderti...
dietro una maschera
perché non puoi essere chi sei...
e metti su quella maschera
che non ti appartiene per non soffrire
diventi la tua stessa maschera
una maschera...
senza anima...
senza respiro...
una maschera...
una semplice maschera...
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    Scritta da: Susan
    in Poesie (Poesie personali)
    Tu... sì tu!
    Che quando sono giù
    sei la mia spalla...
    tu che quando piango
    asciughi le mie lacrime...
    e proprio tu...
    che quando cado tendi la tua mano
    per tirarmi su...
    tu mio dolce pensiero...
    sempre tu...
    che mi regali un sorriso
    quando è buio...
    Tu solo tu... il tuo sorriso...
    la tua sincerità...
    la mia fortuna...
    tu
    il mio amico!
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      Scritta da: Susan
      in Poesie (Poesie personali)

      Il sogno

      Il sogno
      è bello sognare...
      vivere nel tuo sogno...
      vivere una realtà...
      che non è altro
      che un sogno,
      I sogni...
      che non danno risposte
      ma regalano attimi di felicità
      a te che
      piangi... a te che non credi più...
      ma speri in un sogno... un sogno
      che non resti tale...
      solo un sogno
      ma una dolce realtà!
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        Scritta da: Susan
        in Poesie (Poesie personali)

        Nulla

        Camminavo sulla riva del mare
        il mio pensiero...
        era il nulla...
        e mentre al nulla pensavo...
        sorridevo...
        ritornando bambina...
        come è bello il nulla.
        niente dolore... niente lacrime...
        nulla di nulla
        solo una bambina senza nulla...
        ma una bambina... piena di nulla...
        eppure piena di tutto...
        una bambina
        che non sapeva...
        che un giorno... donna...
        il suo pensiero fosse il nulla...
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          Scritta da: Susan
          in Poesie (Poesie personali)

          Rialzarsi

          Seduta
          fissando il vuoto
          il mio pensiero
          và là dove risiede il dolore...
          . cadere quante volte...
          e rialzarsi...
          provare ad essere ciò che non si è più...
          le mie mani sono stanche,
          come le
          mie ginocchia,
          screpolate dalle cadute
          troppe cadute,
          troppe cicatrici nel
          il cuore e l'anima,
          dolori. che tolgono
          il respiro...
          poi... ad un tratto una voce
          la voce di una bambina... dai rialzati
          e cammina... la bambina in me...
          mi parla, dai andiamo rialzati
          e penso... infondo
          la vita è tutto ciò che è di noi
          mi alzo a fatica...
          e la bambina in me...
          si alza un passo dopo l'altro lentamente...
          e riprende a camminare...
          ora nel vuoto una speranza...
          domani, domani sarà
          un altro giorno... una nuova vita...
          una nuova strada.
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            Scritta da: Susan
            in Poesie (Poesie personali)
            La vita...
            null'altro che una crescita
            non finiremo mai di crescere...
            ed imparare,
            quando credi di saper tutto...
            quando credi di poter respirare di nuovo
            ed incominciare a sorridere...
            la vita...
            maledetta vita
            ti colpisce di nuovo...
            e allora solo allora...
            guardi davanti a te e
            capisci che hai
            ancora tanta strada da fare
            chiedendoti
            se mai finirà.
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              in Poesie (Poesie personali)

              Ancora in me si effonde amore

              All'avida morte ghermitrice
              che non risparmia uomini affetti e cose
              Amore perituro ti ho strappato
              nella serra degli ideali ti ho preservato
              in un verso o in una lettera ti ho reso immortale.
              Ah il tuo esordio nell'innocenza dell'età
              quando l'animo la soglia dei sogni varcava:
              altro diceva la vita, altro ci sostentava
              mia confusione di indistinte emozioni!

              Sola uscita di una caverna cieca
              ombra d'ali sulla terra, gonfiore d'anima
              arco di volta celeste su te sostenni il cuore.
              A prima vista dopo un incrociarsi di sguardi
              o appostato e in attesa di maturare di eventi
              dietro una cornetta o accompagnato da un fiore
              tra scocchi di rossore con te declamai
              or come scolaretto alla prima recita
              or come un vecchio serioso adulatore.

              Magico sublime, in cerca di un posto sicuro
              che sfamasse il cuore a crampi di affetto,
              compagno mi restavi se all'alba di una speranza
              tradita e offesa solo mi trovavi.
              Quanto mi desti e quanto per te donai
              quanti gli echi e i timbri della tua gamma:
              mai parvenza ingannevole in me regnasti.

              Tu perdoni, capisci, sollevi, soccorri
              bagliore o fuoco dai luce e riscaldi
              dove gli altri due falliscono
              terzo occhio affondi e penetri
              con sorriso corteggi cuori ritrosi
              spaventati indecisi rassicuri.
              Solo tu splendi nella notte nera
              quando un buio grasso sovrasta
              rovine di anni e di illusioni
              sempre te fischio se annuso il nulla
              o trabocca nera malinconia e si sparge.

              Corrimano rassicurante
              pur incanutito a te mi aggrappo a volo
              per vincere il terrore di sfracellarmi
              percorrendo stanco e deluso
              il teso filo sospeso della vita.
              Composta martedì 22 maggio 2012
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                Scritta da: Rosa Maria
                in Poesie (Poesie personali)
                Desidererai sfiorare i miei capelli,
                accarezzare i contorni del mio viso;
                Posare le tue labbra sulle mie,
                e li morire,
                morire per poi rinascere da quell'istante d'amore.

                Desidererai la mia pelle,
                ma ancora di più, desidererai il mio "essere";
                Il mio essere donna sul tuo corpo,
                il mio essere donna nella vita.

                E quando sotto le lenzuola accarezzerai una pelle che non sarà la mia
                prenderai l'amore per una notte,
                o per mille altre ancora,
                ma sentirai un'essenza che non ti appartiene,
                e un'assenza che sarà la mia.

                E quando sentirai un profumo che non sarà il mio
                desidererai non avermi mai avuta
                o non avermi mai persa.
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                  Scritta da: Rosa Maria
                  in Poesie (Poesie personali)
                  Il tuo fiato sul mio collo.
                  Voglio calore sulla mia pelle

                  Averti accanto e sentirti vicino,
                  vederti dormire di fianco al mio cuscino
                  cosi che la notte non faccia paura e il giorno seguente sia sempre una nuova avventura.

                  Voglio cogliere tutte le sfumature,
                  dal grigio al giallo senza paure.
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