Poesie personali


Scritta da: Violetta Serreli
in Poesie (Poesie personali)

La porta socchiusa

Niente che tu già non conosca ti attende.
Niente che non sia stato nei tuoi incubi, a farti respirare l'orrore delle paure più recondite.
Dietro quella porta, nella stanza oscura della tua mente, c'è tutto ciò che ami e che, nel profondo, odi.
Acre odore di parole dimenticate, che scorrono davanti ai tuoi occhi, ormai mute.
Sorrette da una polvere che ti deride.
È la stanza della tua infanzia, la stessa dove hai odiato la tua famiglia, dopo averla più volte amata senza capire chi fosse.

È la stanza dove hai voluto morire, più e più volte, per nascondere le tue verità.
La stessa in cui ha gioito, e le hai volute gridare.

C'era una porta anche lì, in quella stanza lontana, dove desideri e promesse hanno sfidato i ricordi.

I ricordi lottano contro la verità, come il Male lotta contro il Bene.

Il pallore del tuo volto scurisce quando le mani sul collo soffocano il tuo pianto.
Fermale quelle lacrime, fermale. Prima che lavino tutto quel candore.
Non c'è niente da temere, oltre la morte.
Niente che tu non abbia già vissuto.

Ti porto con me, nel mio solitario viaggio.

Nulla sarà diverso da come è stato, nulla sarà come si è trasformato.

Lì con me,
non ci saranno silenzi,
non ci saranno occhi,
non ci saranno sogni da infrangere.

Con me ci sarà luce.

E un fresco cuscino di viole
ad accogliere il mio sonno.
Composta domenica 20 maggio 2012
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    Scritta da: Rosarita De Martino
    in Poesie (Poesie personali)

    Musica di preghiera

    E arrivo in mio spazio di chiesa
    M'inonda suono d'organo.
    Ascolto.
    Le note vibrano
    Ora lente, ora melodiose,
    canterine, solenni, esultanti.
    Ricerco l'eterea scala
    di mia poesia.
    Vi salgo sicura
    ed ecco, in trasparenza di luce,
    le note corrono veloci,
    ma io le inseguo, le afferro,
    le possiedo.
    Inebriata mi rifugio
    nella "cattedrale dell'eterno silenzio".
    E tu mi raggiungi.
    Insieme intoniamo la stessa melodia
    perdendoci
    dentro musica di preghiera.
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      Scritta da: Rosarita De Martino
      in Poesie (Poesie personali)

      Il pappagallo

      Oggi entro
      in tua casa di luce
      ed ecco mi sorprende
      una nenia continua, ritmica
      che ripete
      “Benvenuto! Benvenuto!”
      Io ti interrogo con stupito sguardo.
      Tu sorridi, ti seguo.
      Improvvisamente,
      colorato di bellezza,
      mi appare il tuo pappagallo.
      Mi capta il suo augurio caloroso
      che, tramite miracolo di poesia,
      io invio per monti e per valli.
      Ecco mi nascono dentro
      inaspettate scintille di gioia
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        Scritta da: Antonia
        in Poesie (Poesie personali)

        Morire di maggio

        È triste morire
        davanti alla scuola
        in un giorno di maggio.
        Ci vuole coraggio.
        Una forza bruta
        ti ha tolto la vita,
        facendo svanire
        i tuoi sogni,
        spezzando il tuo
        giovane cuore
        ripieno d'amore.
        Rimane la disperazione
        di chi ti ha conosciuta,
        di lei che ti ha dato la vita
        e che non sa darsi pace,
        chiedendo vendetta
        a gran voce.
        Ma tu da lassù
        hai già perdonato
        la mano assassina.
        Noi da qui chiediamo
        giustizia divina.
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