Poesie personali


Scritta da: Patrizia
in Poesie (Poesie personali)

Percorrere il mio passato

In questi momenti vorrei stare da sola,
solo con i miei pensieri ricordi
per provare le sensazioni emozioni di un tempo
la vita è volata via velocemente e i momenti belli
gli odori i sapori quelli di un passato
quelli di un passato che non torna più
li sento galoppare nel cuore come un treno
il passato quello chiuso in un cassetto
quando l'amore di notte mi stringeva,
mi baciava e amava attimi solo calore e fuoco...
sono solo ricordi...
Composta lunedì 25 ottobre 2004
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    in Poesie (Poesie personali)

    Notte delle notti

    Cara nostra vecchia complice
    in cui, un amore rifugiare
    la mia stanza
    solo, per lo spettacolo da osservare
    noi affacciati, dalla sua finestra
    e lei spalancata sul mondo, intero in festa.

    Come quella, dei nostri cuori
    in una magicamente calda
    notte d'inverno
    e i nostri volti
    lampi di petardi illuminavano
    mentre le nostre mani
    arditamente si cercavano
    per stringersi di promessa
    d'amore eterno.

    Il battito del mio cuore più forte
    di quella di artificiosi fuochi
    fragorosa tempesta
    della notte delle notti
    mai vista prima, così in festa.

    Mille colori e luci
    da un accecante bagliore
    sembravano volere annunciare
    con l'arrivo di un nuovo anno
    quello, di un nuovo amore
    di una nuova vita
    come la nostra
    e quella notte stessa
    era la regina delle notti
    e nostra alba principessa.

    Stessa stanza, un anno dopo
    muto e immobile il mio volto
    come, in una triste foto
    così, mi appar riflesso
    dietro la fredda lastra
    di quel vetro stesso
    di quella finestra
    che ora il freddo chiude fuori
    di questa notte, e del suo gelido vento
    come chiuso adesso, è il mio cuore
    per il gelo, che mi ristagna dentro.

    Che baldoria
    quanto rumore, questa notte
    ma tutto sordo reso
    al di là, di quella finestra
    che ora chiusa, è lei più forte
    di quel rumore, nel soffocare quella festa
    la gioia che
    oltre, la mia stanza è
    e solo fuori di me, lei resta.

    Lacerato da un assordante
    silenzio solitario
    abbandonato ed immerso in esso
    ed in mano, il nostro falso calendario
    mi assorbo dentro tutto il tramonto
    di quel passato ormai già
    scorso anno
    di quella passata ormai già
    lontana vita
    di quel passato ormai già
    perduto amore.

    È la notte del mio cuore, e del suo inverno
    e batter non vuole, senza un vero senso
    sprofondato, in un eterno
    e profondo, sonno intenso.

    Ma vivo e nella speranza
    di ritrovata serenità
    in questa notte delle notti
    paziente e all'infinto
    anche invano attenderà
    con la mia nuova alba, un nuovo giorno
    con il mio nuovo anno, una nuova vita
    con il mio, nuovo cuore
    non un nuovo, ma il ritorno del passato
    giorno dei giorni
    in questa notte delle notti
    per il mio ritrovato
    mio unico amore.
    Composta lunedì 31 dicembre 2012
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      in Poesie (Poesie personali)

      Deserto

      Giunto a sconosciuto mondo
      isola da oscura terra
      è approdato, il mio sguardo perso
      e nel buio pesto, è tutto immerso
      che da lontana terra, provenuto
      qui solo, naufragando
      alcuna vita, ha trovato.

      E mi giro ancora, non mi arrendo
      a guardare sempre, verso il mare
      dove l'altra come anche, nuova terra
      più non riesco, ad osservare.

      E sopra questo, orizzonte nuovo
      solo col mio sguardo, prendo il volo
      ma presto a terra, torna rassegnato
      se la distanza immane
      la mia terra a quello
      del tutto ormai, ha cancellato.

      Davanti, infinito mare aperto
      dietro, solo arido deserto
      ed in mezzo, il mio sguardo è perso
      qui solo, naufragando
      e mi giro ancora, non mi arrendo
      a guardare sempre, verso il mare
      dove l'altra terra
      riesco ora, ad osservare.

      E di nuovo mi rigiro
      ma stavolta verso il deserto
      e incredibilmente, lui scompare
      e al suo posto
      nel mio sguardo, non più perso

      forma prende, un altro mare
      quello che incantati
      restavamo, ore ed ore
      io e te, ad osservare.

      E non ho più paura, del deserto
      se intorno ad esso
      vedo solo, mare aperto
      perché nel mio sguardo
      della mente, vedo adesso
      io e te, insieme al nostro mare
      che restavamo, ore ed ore
      in silenzio, ad osservare.
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        Scritta da: Susan
        in Poesie (Poesie personali)

        Anima in sospeso

        Seduta qui... fissando il vuoto di questo giorno...
        ascoltando una dolce melodia di una musica che...
        i miei occhi annebbiati... una penna un foglio
        per poter scrivere di te... ma le parole restano nell'anima...
        in quest'anima che non parla più non
        ascolta più neanche il dolore...
        un dolore che non ha senso...
        eppure il senso è...
        aspettavo te
        credendo in te! in questa vita che
        non ha senso in questa vita che sà solo di amaro...
        aspettavo te il tuo sorriso... un sorriso mai arrivato
        la tua carezza... mai sentita
        l'abbraccio all'anima... mai abbracciata...
        no! non scrivo non posso
        gli occhi annebbiati di lacrime...
        l'anima mia triste... di te che non sei...
        di te che resti sospeso in
        quest'anima senza pena...
        di quest'anima che ancora aspetta te...
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          Scritta da: chiararco
          in Poesie (Poesie personali)

          Inno alla libertà

          Occhi velati di malinconia,
          persi nel volo di una farfalla...
          quel desiderio viscerale di farlo tuo...

          E via... nella speranza di raggiungerla,
          sempre più in alto, verso l'infinito...
          spinto dalla bramosia di possederla...

          Il cuore che pulsa e impazza,
          gli occhi sognanti ancora brillano...
          nel cuore il peso della sconfitta...

          I pensieri scalciano nel silenzio,
          addosso abiti sempre troppo stretti,
          e la voglia di strapparli imperversa...
          Composta domenica 20 maggio 2012
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