La luna
La luna che sembra nascondere un dolce mistero e ne resta sempre misteriosa nella sua bellezza là dove si nasconde l'immaginazione, l'ispirazione di un poeta, il mistero degli innamorati, il sorriso di chi sà ancor sognare.
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La luna che sembra nascondere un dolce mistero e ne resta sempre misteriosa nella sua bellezza là dove si nasconde l'immaginazione, l'ispirazione di un poeta, il mistero degli innamorati, il sorriso di chi sà ancor sognare.
A te
che un amico l'hai trovato,
Io è da una vita che lo cerco,
ma tutti quelli che ho avuto a fianco a me,
amici del cuore come si dice,
ne ho avuti tanti considerati come fratelli,
mi hanno tutti tradito e abbandonato senza una ragione,
queste sono pugnalate al cuore che non riesci a sopportare
e quando i bei ricordi vengono alla mente,
le mie ferite sanguinano sempre.
Ho tantissimi ricordi di voi fratelli,
tempi spensierati, giochi, amori e pianti asciugati,
a Dio rimetto le mie parole,
perchè solo lui sa qual'era la nostra unione
così bella e chiara come il sole,
che soltanto il tempo, senza cuore
ha voluto separare.
La voce del mare è un soave sussurro
un gabbiano vola giocondo
fra l'infinito e l'azzurro
e ci trasporta in uno spazio profondo.
La voce del mare è frescura per l'anime
è specchio del sole e del cielo
un monito per l'uomo pusillanime
vorace maldestro mancante di zelo.
La voce del mare svela il mistero
di noi peregrini sulla terra violata
da iene voraci che l'han ridotta un mero
ricordo della sua essenza, ormai stuprata.
E tu soffiami un bacio
e tu raccontami di noi
e tu resta a sognare
con me
la felicità è l'unica
chiave del nostro amore.
Vivi ogni giorno come un nuovo inizio,
non avere mai paura di chi tu sei in realtà
ma sopra ogni cosa, credi nell'amore. E
sempre credere in qualcosa
vedrai
diventà realtà!
Ah! Quanto ammiro l'incredibile virtù della natura,
che da un minuscolo seme nasce un albero,
tante piccole gocce formano un lago
fiumi che si gettano nel mare,
e magnifici fiori che spuntano tra le fessure delle rocce
color azzurro, giallo, rosso,
cielo, sole, tramonto,
è l'immensità racchiusa in un fiorellino,
e l'intero cielo sta in una goccia di rugiada,
e l'io del poeta
che scaturisce
di questa incredibile
visione.
Amo dove poggio i miei piedi,
la terra mi da sicurezza,
mi dona i suoi frutti,
crescono gli alberi con il loro splendore,
i fiori sorridono sopra di she,
le acque scorrono impetuose,
i mari scintillano nell'abbraccio,
la terra è il gioiello dell'universo,
una bellezza inimitabile,
sconvolgente,
inspiegabile!
and noi viviamo qui!
che dono meraviglioso
abbiamo ricevuto!
La notte d'estate
solleva ogni spirito,
nel blu stellare irradia amore,
tra le stelle ti senti sollevare,
luce potente e benedetta,
piccoli noi siamo in questa galassia,
nell'immenso vuoto solitario,
piccole anime semplici,
sperdute in un immenso universo,
incomprensibile a noi.
Dio che rimani nascosto,
abbi cura di noi.
Ascolto i soavi rumori del cuore,
cuore forse cupo,
cuore forse matto,
rumori che rieccheggiano nel rumore di un sussurro,
rumori che urlano a squarciagola il tuo nome.
Rimango lì,
immobile
pensando a come fosse la mia vita senza quei rumori
e dopo vari tentativi mi rispondo
Vuota.
Io ero con voi
quando applaudivamo a parole
che si sono rivelate bugie.
Io ero con voi
quando parlavamo
con un plurale imposto da estranei.
Io ero con voi
quando credevamo
che un simbolo avesse un valore.
Io ero con voi
quando soffrivamo
per i compagni che si erano armati,
e persi,
e morti.
Io ero con voi
quando credevamo nel secondo plurale,
nel noi.
Adesso dove sono,
mentre voi continuate ad applaudire,
ad urlare
a pensare di essere insieme,
non per crescere
ma per non sentirvi soli,
per condividere un fallimento
senza rendervene conto,
ad ubriacarvi delle parole al plurale
dette dai terzi di allora,
imbonitori da piazza.
Io sono qui,
vicino a voi,
con un giaccone imbottito,
certo del mio far male
del mio sbagliare mira.
Tanti morti perché alla fine
forse voglio morire in compagnia.
Sono vicino a noi,
come allora,
stavolta per sempre.