Poesie personali


Scritta da: Luigi Berti
in Poesie (Poesie personali)

L'ipocrita

A te
che un amico l'hai trovato,
Io è da una vita che lo cerco,
ma tutti quelli che ho avuto a fianco a me,
amici del cuore come si dice,
ne ho avuti tanti considerati come fratelli,
mi hanno tutti tradito e abbandonato senza una ragione,
queste sono pugnalate al cuore che non riesci a sopportare
e quando i bei ricordi vengono alla mente,
le mie ferite sanguinano sempre.
Ho tantissimi ricordi di voi fratelli,
tempi spensierati, giochi, amori e pianti asciugati,
a Dio rimetto le mie parole,
perchè solo lui sa qual'era la nostra unione
così bella e chiara come il sole,
che soltanto il tempo, senza cuore
ha voluto separare.
Composta mercoledì 18 luglio 2012
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    Scritta da: Donato Caione
    in Poesie (Poesie personali)

    La voce del mare

    La voce del mare è un soave sussurro
    un gabbiano vola giocondo
    fra l'infinito e l'azzurro
    e ci trasporta in uno spazio profondo.
    La voce del mare è frescura per l'anime
    è specchio del sole e del cielo
    un monito per l'uomo pusillanime
    vorace maldestro mancante di zelo.
    La voce del mare svela il mistero
    di noi peregrini sulla terra violata
    da iene voraci che l'han ridotta un mero
    ricordo della sua essenza, ormai stuprata.
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      in Poesie (Poesie personali)

      Poeta

      Ah! Quanto ammiro l'incredibile virtù della natura,
      che da un minuscolo seme nasce un albero,
      tante piccole gocce formano un lago
      fiumi che si gettano nel mare,
      e magnifici fiori che spuntano tra le fessure delle rocce
      color azzurro, giallo, rosso,
      cielo, sole, tramonto,
      è l'immensità racchiusa in un fiorellino,
      e l'intero cielo sta in una goccia di rugiada,
      e l'io del poeta
      che scaturisce
      di questa incredibile
      visione.
      Composta mercoledì 18 luglio 2012
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        Scritta da: Daniela Cesta
        in Poesie (Poesie personali)

        La terra

        Amo dove poggio i miei piedi,
        la terra mi da sicurezza,
        mi dona i suoi frutti,
        crescono gli alberi con il loro splendore,
        i fiori sorridono sopra di she,
        le acque scorrono impetuose,
        i mari scintillano nell'abbraccio,
        la terra è il gioiello dell'universo,
        una bellezza inimitabile,
        sconvolgente,
        inspiegabile!
        and noi viviamo qui!
        che dono meraviglioso
        abbiamo ricevuto!
        Composta mercoledì 18 luglio 2012
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          Scritta da: Daniela Cesta
          in Poesie (Poesie personali)

          La notte e le stelle

          La notte d'estate
          solleva ogni spirito,
          nel blu stellare irradia amore,
          tra le stelle ti senti sollevare,
          luce potente e benedetta,
          piccoli noi siamo in questa galassia,
          nell'immenso vuoto solitario,
          piccole anime semplici,
          sperdute in un immenso universo,
          incomprensibile a noi.
          Dio che rimani nascosto,
          abbi cura di noi.
          Composta mercoledì 18 luglio 2012
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            in Poesie (Poesie personali)

            I rumori di un amore

            Ascolto i soavi rumori del cuore,
            cuore forse cupo,
            cuore forse matto,
            rumori che rieccheggiano nel rumore di un sussurro,
            rumori che urlano a squarciagola il tuo nome.

            Rimango lì,
            immobile
            pensando a come fosse la mia vita senza quei rumori

            e dopo vari tentativi mi rispondo

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            Composta mercoledì 18 luglio 2012
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              in Poesie (Poesie personali)

              Il kamikaze pentito in parte

              Io ero con voi
              quando applaudivamo a parole
              che si sono rivelate bugie.
              Io ero con voi
              quando parlavamo
              con un plurale imposto da estranei.
              Io ero con voi
              quando credevamo
              che un simbolo avesse un valore.
              Io ero con voi
              quando soffrivamo
              per i compagni che si erano armati,
              e persi,
              e morti.
              Io ero con voi
              quando credevamo nel secondo plurale,
              nel noi.
              Adesso dove sono,
              mentre voi continuate ad applaudire,
              ad urlare
              a pensare di essere insieme,
              non per crescere
              ma per non sentirvi soli,
              per condividere un fallimento
              senza rendervene conto,
              ad ubriacarvi delle parole al plurale
              dette dai terzi di allora,
              imbonitori da piazza.
              Io sono qui,
              vicino a voi,
              con un giaccone imbottito,
              certo del mio far male
              del mio sbagliare mira.
              Tanti morti perché alla fine
              forse voglio morire in compagnia.
              Sono vicino a noi,
              come allora,
              stavolta per sempre.
              Composta martedì 17 luglio 2012
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