Poesie personali


in Poesie (Poesie personali)

Tutti in piedi fuorché uno

Presenti e pronti,
soldati con le pezze al culo
e spade di latta
a combattere non per un ideale
ma per un generale
che sta seduto al bar
con un bicchiere in mano
ed una cameriera dal gran seno
sulle sue ginocchia.
Se poi vinciamo la battaglia d'oggi
noi abbiamo portato a casa la pellaccia,
almeno per un giorno,
lui invece si farà l'ennesima bottiglia
per festeggiare l'ennesima medaglia,
non di latta.
Composta sabato 21 luglio 2012
Vota la poesia: Commenta
    Scritta da: ROBERTO POZZI
    in Poesie (Poesie personali)

    Il viaggio chiamato amicizia continua nella vita

    Nel percorso della vita,
    l'Amicizia è un viaggio in treno di sola andata,
    dove ci si conosce durante la traversata:
    nel vagone viaggiatori, ci si incontra gli amici e gli sconosciuti
    che viaggiano con te in prima classe,
    nel vagone ristorante, ci si ritrova per consumare un drink o un pasto con gli amici
    che viaggiano con te in seconda ed in prima classe,
    ed infine, nel vagone letto, ci si rivede, solo te, mia anima gemella, per condividere con me l'amore più intimo!
    Ma solo allora ci si rende conto che in questa vita noi siamo stati veramente baciati dalla fortuna,
    ma soprattutto dall'amore e dalla felicità,
    che sta viaggiando di lusso con te e me,
    sempre in prima classe!
    Vota la poesia: Commenta
      in Poesie (Poesie personali)
      Ti chiedo, che più con il tuo fantasma
      queste mie ore di pena vacillante
      tormenti - anche la nebbia con la sua orma
      vaporosa solca le rare macchie
      erbose di passo: segno non lascia!;
      così tu abbarbicati ad un pensiero
      (o ricordo bizzarro
      o straniato sogno) e torna al tuo limbo
      di fiori abbuiati, d'oscure stelle
      (traccia non lasciare, assorta Chloé).
      Vota la poesia: Commenta
        in Poesie (Poesie personali)

        A te che danzi

        Guarda: anche le nuvole sono polvere
        che il vento scompone in questa pallida
        sera d'estate: il lontano granito
        s'arrubina del sorriso nell'ultima
        sua passione dal sole
        lambito. I sussurri echeggiati ascoltane
        (non sono forse anch'essi
        contrappunto al tuo pianto?): si disperdono
        solitari fra l'erba, nella tiepida
        verosimiglianza che offre ogni oggetto,
        ogni figura sul fondo moventesi
        del tuo salone; risolviti, intrepida,
        schiudi la finestra - l'arcana brezza
        più non t'attenderà! - già l'adombrato
        cielo di cristallo questa tua rosea
        figura china illumina:
        il fuoco delle tue palpebre già
        attende la mattina.
        Vota la poesia: Commenta
          Scritta da: geggio
          in Poesie (Poesie personali)
          Uno, due, tre.
          conta
          respira
          trattieniti

          lascia la tua bocca chiusa
          sei stanco
          rabbia
          evapora
          follia attendi

          non voglio nulla
          più nulla
          sono caduto, sto a terra
          non so se mi rialzerò

          sono stanco
          ho bisogno della quiete
          pace
          silenzio

          non ho voglia di sentire problemi
          non ho voglia di sentire persone
          non ho voglia di sentire cazzate

          voglio ascoltare la mia mente
          il mio respiro

          cambio

          non ne posso più
          mi lascio andare

          fra non molto,

          cara follia
          ti vengo a trovare.
          Composta sabato 21 luglio 2012
          Vota la poesia: Commenta
            Scritta da: ROBERTO POZZI
            in Poesie (Poesie personali)

            Non svegliarmi

            Ti prego,
            non svegliarmi dal mondo dei sogni!
            No!
            Non voglio svegliarmi da questi idilliaci sogni!
            No!
            In questo mondo surreale dove tutto è possibile
            e proprio niente è impossibile,
            dove l'accettazione e la considerazione sono di casa,
            e l'amore e l'affetto sono padroni di casa;
            e io sono uno di casa
            in questa celestiale casa!
            Ti prego,
            non voglio rivivere la sofferenza del mondo reale,
            non voglio voglio esistere in questo mondo cattivo,
            Ti prego,
            Dio!
            Non voglio morire,
            ma nemmeno sopravvivere,
            ma solo vivere,
            in un mondo più gentile
            ed accogliente
            per tutte le anime
            e non essere solo una delle tante anime,
            affabile
            e gentile
            ma sempre dannata
            per non sentirsi mai amata!
            Vota la poesia: Commenta
              Scritta da: Stefano Medel
              in Poesie (Poesie personali)

              Notte

              La notte mi sovrasta,
              silenzio spettrale,
              lotto contro il sonno,
              contro i ricordi,
              e il tempo che passa,
              e gli anni alle spalle,
              e la vita che è breve,
              come la notte,
              e và via di corsa,
              come una stagione lesta,
              un estate corta;
              tutti pensieri,
              che ballano nella notte fonda,
              mentre tutto
              il mio mondo, è dormiente;
              silenzio siderale;
              nottata plumbea,
              niente vento
              niente di niente.
              Composta sabato 21 luglio 2012
              Vota la poesia: Commenta