Poesie personali


in Poesie (Poesie personali)

la(s)salita

Allungo il calvario
per allontanare il momento della croce
e nel frattempo penso
che prima sarò in cima
prima mi toglierò il pensiero.
Ma siccome non sono ne puro,
ne bravo come il mio antico predecessore,
mentre salgo penso a quanti ne vorrei vedere,
a buon diritto,
al posto mio,
ed a quanti di quelli che mi urlano
e sputano addosso
vorrei rispondere con qualche bomba a mano,
ma mi è andata male
non come meritavo
ma come hanno deciso quelli peggiori di me, mondo a rovescio.
Composta martedì 17 luglio 2012
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    in Poesie (Poesie personali)

    destrasinistra

    Guardiamoci il viso,
    l'uno dell'altro,
    la differenza da ieri,
    ma non nello stesso momento,
    non incrociamo gli sguardi,
    non intrecciamo i ricordi.
    Evitiamo le rabbie.
    Cancelliamo tutto,
    ognuno il suo,
    voltiamoci le spalle,
    è solo un semplice addio,
    l'addio di una coppia finita,
    o mancata.
    Composta martedì 17 luglio 2012
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      in Poesie (Poesie personali)

      Il primo e l'ultimo

      La magistratura tiene sotto scacco i politici.
      La burocrazia,
      che è serbatoio di voti
      tiene sotto scacco i partiti.
      I partiti tengono sotto scacco il paese,
      il paese va per conto proprio,
      anzi vorrebbe,
      ma ha le ganasce fiscali
      a ruote,
      palle
      e seni,
      non può più muoversi.
      E così tengono in ostaggio ciò che resta del paese,
      il quasi niente.
      Composta martedì 17 luglio 2012
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        in Poesie (Poesie personali)

        Fessonelfosso

        Al tuo dire corrisponde il mio dare.
        Tu dici facciamo
        ed io solo faccio,
        dici cambiamo
        ed io cambio
        mi adeguo.
        Tu chiedi di fare sacrifici
        perché domani andrà meglio,
        ma me lo dici
        dall'alto del tuo star bene.
        Lo dici a me,
        che cerco una panchina per stanotte,
        e "per fortuna" non ho più famiglia.
        Ed alla fine pretendi anche il mio voto?
        Io voterei,
        ma non con una penna,
        con una pistola
        e non un simbolo
        ma una persona,
        un "te"
        davanti alla mia rabbia.
        Composta martedì 17 luglio 2012
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          Scritta da: Susan
          in Poesie (Poesie personali)

          La donna

          La donna, un enigma vivente
          che vive all'evanescenza dell'orizzonte
          che nuota in mari non reclamati
          che brilla come un elisir di vita
          anche quando vorrebbe solo piangere
          ecco chi è una donna e se non sai amarla
          lasciala libera di nuotare nei suoi mari sconosciuti
          dove solo lei sà essere donna!
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            Scritta da: luciana-lana
            in Poesie (Poesie personali)
            Ma non mollo,
            non smetto di sperare
            che sarò amato e potrò amare.
            Vittima di Cupido, sei svegliato
            dal letargo un po' prolungato?
            Apri la porta, vai a camminare
            sulla strada della vita reale.

            Avanti! E non fermarti mai
            tutto passa e tu lo sai
            quello che accade e accadrà
            c'è un motivo e sempre sarà
            prende le cose con filosofia
            la vita è gioia e allegria:
            ottimismo, forza, coraggio
            è il tuo migliore salvataggio
            e ricorda sempre 3 parole
            credere, sperare, e l'amore

            Godi la vita con grande virtù
            se vuoi ricevere qualcosa di più.
            Composta venerdì 15 giugno 2012
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              Scritta da: luciana-lana
              in Poesie (Poesie personali)
              Si parla tanto, spesso di amore
              con forte battito di cuore,
              ognuno lo vive, lo sente diversamente,
              e spera che è arrivato finalmente,
              per tutta la vita un amore vero, grande, reciproco e sincero.

              Ma tempo passa, passa anche l'amore,
              lasciando un forte dolore al cuore.
              Solo il pensiero dalla tua presenza,
              mi fa l'insopportabile sofferenza.
              È stato bellissimo, veramente,
              non ti dimenticherò facilmente,
              per me è stato un vero amore...
              invece per te una pura passione.

              Ma non mollo,
              non smetto di sperare...
              che sarò amatao e potrò amare.
              Composta domenica 11 marzo 2012
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                Scritta da: Loris Dordoni
                in Poesie (Poesie personali)

                Il testamento

                Fratello, ora che le macerie costruiscono palazzi,
                ora che l'acqua sgorga libera dalla terra,
                ora che Dio non c'è più,
                ora che la notte si piange,
                ora che il Sole sommerge,
                ora che la Luna ci ha abbandonati,
                ora che l'amore ha abdicato,
                ora che la paura regna,
                ora che i bambini nascon più,
                ora che i vecchi non raccontano più,
                ora che i padri sono inermi
                e la madri non amano più:
                fratello mio, dimmi.

                Dimmi come la Luna può illuminare,
                dimmi dove nasce il Sole,
                dimmi chi fa l'amore,
                dimmi dov'è l'onore,
                dimmi dove si è nascosto l'entusiasmo,
                dimmi dov'è il sorriso,
                dimmi che non è pianto.

                Dimmi chi diceva che non si poteva,
                chi credeva nella diversità
                e chi ne aveva timore,
                chi cantava pace
                e chi osannava bombe;
                dimmi com'era la bomba,
                com'era il Sole, il cielo, la Luna;
                dimmi com'era il pianto,
                om'era il giubilo
                dopo il fuoco;
                dimmi com'erano i bimbi
                ammassati come mucchi,
                come erano i vecchi,
                ammassati come mucchi,
                come erano i maschi,
                ammassati come mucchi,
                come erano le femmine,
                ammassate come mucchi.

                Fratello, ora dimmi che non si poteva.
                Dimmi chi era che non voleva,
                dimmi se ne vale questa pena;
                dimmi se le lacrime lavano l'odio,
                o se l'odio prosciuga il sollievo.

                Quando il Sole tornerà, la Luna poserà,
                l'acqua spruzzerà, la terra sorriderà;
                quando gli alberi ricresceranno,
                perché sì, lo faranno;
                quando ancora il lupo ululerà,
                quando il gallo canterà,
                quando il cane ci amerà,
                quando il passero volerà e la Colomba porterà pace:
                quando Dio aprirà gli occhi al pianto e s'ucciderà,
                allora sì che canteremo pace, sventoleremo pace, ameremo la pace.
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