Scritta da: PAOLO PASSAROTTO
in Poesie (Poesie personali)
Il pensiero affonda
Nel giardino delle frasi non dette
Nel cielo dei pensieri mai ascoltati
Affonda nel profondo dell'anima
Lasciando ferite invisibili.
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Il pensiero affonda
Nel giardino delle frasi non dette
Nel cielo dei pensieri mai ascoltati
Affonda nel profondo dell'anima
Lasciando ferite invisibili.
Lieve scende la rugiada
Sulle labbra libidinose
Nel giardino dei desideri.
Tra le palpebre si racchiude
Un sogno di cristallo.
Sul palcoscenico,
Il funambolo crea con coraggio
L'ennesimo gioco d'illusione
Imbrogliando forse la realtà.
Le mani tremano mi dicono,
quando ti tocca un'emozione
il brivido che sale, che ti confonde,
la mano che piano scivola, senza far rumore.
Il caldo non esiste, se non si è abbracciati,
il freddo è pungente, quando si è lontani,
e te ne freghi dei cattivi odori e sapori,
se sono accesi o spenti tutti i colori.
Le mani sudano mi dicono,
quando non sai neanche che dire,
il tremolio alle gambe, le ginocchia cedono,
non sentiresti neanche il dolore, se mai cadessi.
Tutto questo è riassunto in una sola parola: amore,
tutto questo è riassunto in una sola cosa: il tuo nome.
Ognuno di noi somiglia un po' alla luna,
misteriosa, bella, silenziosa, splendente
che si fonde nel mare rispecchiandone la sua
vera bellezza. Che somiglia a noi
quella parte speciale che vive un po' in noi
e che mostra solo a chi sà vedere!
Un vero uomo non scappa davanti a nulla.
Un vero uomo non si nasconde dietro un computer
né tanto meno dietro un finto perbenismo.
Un vero uomo affronta la verità accettando i suoi errori
allontanandosi in silenzio chiedendo scusa!
Ma qui si parla di vero uomo e quello di certo non sei tu!
Guardo nel cielo
il buio mi fa compagnia.
E tu non ci sei
non sei qui con me,
eppure continuo a sentire il senso di te
il tuo odore,
ora ne resta il vuoto ed il ricordo
di noi bambine.
Sorrido pensando a te
che mi hai lasciata
continuo a guardare le
stelle sperando di vedere te.
Guardo il telefono aspettando che mi chiami ma
tu non ci sei mi hai lasciata da sola!
Io non te lo'ho permesso
eppure lo hai fatto!
Mi hai lasciata!
Ma non per sempre,
perché sai la promessa che ti ho fatto,
ci rincontreremo e insieme per sempre
oltre l'infinito resteremo noi
Ci rincontreremo sorellina ora vola in alto e
non dimenticarti che ora sarai tu a
dover proteggere me
Ora la stella brilla,
come se mi guardasse quasi
sorridendo,
no non mi sto sbagliando mi stà sorridendo!
Ora sò che tu sarai sempre con me e
quando guarderò il cielo,
tu sorridimi ti prego
ed io mi sentirò meno sola.
Ti voglio bene.
Firmato tua sorella.
Non c'è risposta ai miei perché.
e forse mai ci saranno
allora resto in silenzio
ascolto il nulla
e ricordo
te!
cosa ne resta di me senza te? c
osa ne resta di me?
cosa ne resta di te?
solo un ricordo, una lacrima ed un vuoto
non ho un perché.
eppure vorrei vorrei capirne il perché
non sei più qui!
vorrei poterti dire che mentivo e
mentre il tuo sguardo era nel mio mi chiedevo
perché?
mentre nelle mie mani stringevo la
tua indossavo
la maschera del sorriso mentre una
lacrima nascosta scendeva io ti mentivo.
Che ti avrei portato a casa mi hai sorriso
hai creduto in me mentre dietro
quella maschera del sorriso
ingoiavo le lacrime perché?
perché sapevo che mentivo
ora le lacrime non hanno un senso o
forse si e poi forse,
non ho mentito ti ho
portata a casa.
ed ho capito che mentivo si!
ma mentivo solo a me stessa!
Ho versato speranze
nel cielo bianco,
nella chiusa stanza.
Ho cercato te
nei petali di fiori,
crisantemi.
Questo silenzio,
nunzio del vuoto,
nunzio di distanza
incolmabile,
dice addii.
Il vetro piange
dal viso stremato,
il mio,
fuori onde passano,
altri;
prospettive solite:
nulla di te.
Ricominciare,
punto d'osservazione,
nuovo angolo
altro dal tuo dolore,
altro dal mio,
altra vita,
Domani.
Una foglia è caduta da un albero,
secca e ingiallita dall'autunno,
è caduta così: senza sapere dove andare.
Da ogni parte sospinta in un momento,
se ne andrà via col vento.
Va, vola via nell'aria fluttuante,
può andare da qualunque parte,
in ogni angolo della terra,
il vento la porterà lontana
da una persona all'altra.
Ma tanto se ne andrà leggera,
per essere sospinta,
ma ora così lontana da me,
che la porterà in quella parte del mondo,
dove non la rivedrò più.
Cieli arrugginiti,
tempi acidi,
attese corrose.
Amara sintesi.