Poesie personali


in Poesie (Poesie personali)

La corsa e rincorsa

Aspro sapore
quello del tuo fiato corto,
sempre di uomo in corsa,
sempre con qualcuno dietro,
mascheri il viso,
cambi sempre passo,
sobbalzi anche ad un tuo colpo di tosse,
brutto il tuo male,
colpevole di nulla,
quindi di tutto.
Per rallentare
per riposare un po'
ti appesantisci
con qualche sasso in tasca,
solo un attimo,
li getti e torni a correre,
senza sapere per dove,
senza sapere da chi,
solo il perché,
quello lo sai.
Vorresti sempre tempo piovoso,
il cappuccio in testa,
la maschera in faccia.
La porti tutta tu
la vergogna che dovrebbe essere di altri.
Composta mercoledì 26 dicembre 2012
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    in Poesie (Poesie personali)

    Per non sentire male

    Se rinascessi
    vorrei essere una cosa,
    utile o inutile,
    da prendere a calci
    o tenere in un angolo,
    dimenticata,
    una cosa che fa tenerezza
    o inorridisce,
    che sta in casa o al chiuso.
    Vorrei essere un'arma
    che difende da un arma che offende
    o viceversa.
    Tutto vorrei essere
    fuorché un essere pensante,
    che soffre.
    Composta mercoledì 26 dicembre 2012
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      in Poesie (Poesie personali)

      La galleria chiusa al pubblico

      Fai della mia lingua
      la frusta leggera per il tuo piacere,
      usa la tua bocca
      ma non per parlare.
      Fai delle mie mani
      le tue carezze al corpo
      e del tuo alito
      quel tiepido calore
      che scalda i nostri incontri.
      Facciamo delle nostre vesti
      stese
      confuse a terra
      veli come mura
      a isolarci dal mondo.
      Ti osservo
      statua che si muove
      fatta di pelle e profumo,
      sembri scolpita apposta per stare sopra un letto.
      Io sono il visitatore
      di questo tuo corpo nudo,
      collezionista di un solo pezzo,
      unico,
      in questo museo,
      fatto per noi soltanto e chiuso a tutti gli altri.
      Composta mercoledì 26 dicembre 2012
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        in Poesie (Poesie personali)

        Lezioni di benessere con ipnosi collettiva, corso in dieci sedute

        Abbiamo visto in fuga il deputato ed il senatore
        erano insieme al malfattore,
        qualcuno solo allora l'ha capito
        che forse qualche volta erano la stessa cosa.
        Abbiamo applaudito tutti insieme
        quando sono riapparsi con le catene,
        c'era chi gridava al muro al muro,
        chi li voleva lasciati in piazza,
        chi già lanciava ciò che capitava
        a mano.
        Poi ci hanno fatto
        con lo schioccar di dita
        svegliarci dalla seduta collettiva,
        -avete goduto per i minuti previsti,
        ora tornate ad essere i soliti poveri cristi,
        pagate il dovuto per la visione,
        tornate domani per un'altra illusione.
        Composta mercoledì 26 dicembre 2012
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          in Poesie (Poesie personali)

          L'Avvento

          Troppo lontano,
          il passato avvenuto cancelliamo;
          al futuro ancor distante non pensiamo,
          lo scordiamo e non lo prepariamo.
          Ma il Natale ogn'anno ci ricorda
          che i millenni non sono che un istante.
          Che quel dì non ci rimorda
          d'aver capito male il suo "vegliate".
          Vuote le mense o apparecchiate,
          sarà un mese soltanto o sarà un'ora,
          quel giorno arriverà come quest'oggi,
          senza avvertire per mutar dimora.
          Sicché sarebbe meglio illuminare,
          senza abusar in fasti ed altri sfoggi,
          l'anima nostra, e non le piazze e vie,
          onde pentita faccia bella mostra
          ove l'ieri, l'adesso e l'avvenire
          nel meglio stia per esordire.
          Composta martedì 15 dicembre 1012
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            in Poesie (Poesie personali)

            Io poeta

            Io sono un poeta pescatore,
            pesco dalla terra e dalle stelle,
            ascolto i consigli del mio cuore
            e cerco di cantare cose belle.
            Senza pretese, senza aspirazioni,
            sentendo l'esigenza di parlare.
            Molti pensieri, tante riflessioni
            corro con penna a riportare.
            Inseguo uno scopo ballerino,
            scrivo queste cose per diletto
            a tutti voi lontani o qui vicino
            non imporrò mai di esser letto.
            Vedrete che non sono speciale:
            di misteri esorcista o campione,
            virtuoso del verso ufficiale,
            più che cantore, forse pasticcione.
            Se mi gradite così io vi ringrazio,
            se mi biasimerete ugualmente
            serberò per voi lo stesso spazio
            assegnato agli eletti nella mente.
            Composta mercoledì 15 giugno 2005
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              Scritta da: donatino24
              in Poesie (Poesie personali)

              Il paradiso

              Sopra una nuvola,
              un angelo vestito di bianco
              ti conduce con mano
              davanti al Signore.
              Lui non ti giudica,
              ti perdona sempre,
              perché è misericordioso.
              Ecco il paradiso!
              Tutti sogniamo un posto,
              nel momento del trapasso,
              per riposare in pace;
              quella pace che
              non abbiamo avuto
              su questa vita terrena.
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