Poesie personali


Scritta da: Eraldo Fenech
in Poesie (Poesie personali)

ED INFINE...

Ed infine lontani,
divisi dal "sempre";
senza l'ansia di dover
più sapere del domani o del quando.

Mai storia fu più densa
di nascosta e bruciante passione.

Resta solo il ricordo:
un'amara memoria di giorni
in cui tu, come angelica grazia,
mi ispiravi musiche e rime
che d'incanto nascevan già tue.

E mentre ormai,
tutto ciò che fu gioia
si converte in dolore,
scorgo Te che, beffardo,
dall'alto mi irridi, compiaciuto
d'aver spento il mio cuore!
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    in Poesie (Poesie personali)

    T'aspettero'

    Insaziabile anima
    È la mia
    Geme
    La tua
    Lontananza.
    Con te
    Il tempo
    Era vita,
    assuefatto
    al nostro amore
    lo rimembro
    di ricordi
    il tuo profumo
    sul petto mio
    la tua bocca
    che io
    sposavo
    le tue
    leggiadri mani
    che io incrociavo.
    Colorerò
    I ricordi
    Con speranze
    E t'aspetterò
    Fissando
    Le orbite alle stelle
    Miriadi luci
    Ai nostri timidi
    Baci!
    T'Aspetterò
    Con occhi bendati
    Luce d'amore
    Non vedo
    L'anima tua
    È luce alla mia
    E dell'amor nostro
    L'ambita meta
    T'aspetto amore mio.

    Claudio-Visconti De Padua-©
    01/01/2013------ore 00: 05.
    Composta martedì 1 gennaio 2013
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      in Poesie (Poesie personali)
      Un solco bianco dietro la nave resta
      il gabbiano stanco nel volo arresta
      si decide per un'attimo a riposare
      percorsa strada lunga a ricordare.

      All'orizzonte continua a serpeggiare
      una scia larga, un'eco a riecheggiare
      l'urlo nella notte sempre più intenso
      la certezza sia di un dolore immenso.

      Vicino una sorgente dell'acqua pura
      un corpo sue profonde ferite cura
      l'anima a lungo dissetare vorrebbe
      il gabbiano suo volo riprenderebbe.
      Composta lunedì 31 dicembre 2012
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        Scritta da: Ciro Orsi
        in Poesie (Poesie personali)

        Un amico

        Ti fermi dinanzi alla porta
        della libertà,
        tenti le sbarre della prigionia,
        mio piccolo amico,
        ma oltre non osi.
        Mi osservi curioso
        e ti allunghi in avanti
        in un canto ancora più gaio,
        poi un saltello e ti giri
        e ancora un vispo ritorno
        e il tuo canto melodioso
        è come la voce del genio
        che vuole aperta la porta
        della sua libertà
        e spezza le sbarre
        con la forza del canto più bello.
        Composta lunedì 20 maggio 1968
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          Scritta da: Ciro Orsi
          in Poesie (Poesie personali)

          Prometeo

          Forse saprai un giorno
          la verità, non oggi,
          Prometeo incatenato.
          Spezzerai i morsi del mistero
          che avvolge il tuo ingegno?
          Nel grande fiume scorre la vita
          tra sponde incoerenti.
          Quelle acque importanti
          scorrono amate e temute
          tra gorghi minacciosi
          che potrebbero inghiottire tutto
          e lavare ogni traccia di te.
          Prometeo illuso
          invidio la tua ira non vinta
          e la tua divina illusione
          che ancora ti tiene alla vita.
          Composta martedì 29 giugno 1965
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            Scritta da: Rosa Coddura
            in Poesie (Poesie personali)

            Buon anno!

            Anche quest'anno sta passando,
            si sta allontanando,
            si trascina con sé momenti
            che non ritorneranno,
            cala il sipario
            su tutti quegli avvenimenti
            sui miei sconvolgimenti,
            che hanno caratterizzato l'anno,
            ormai tutto è un cambiamento,
            un continuo rinnovamento.

            Persone che sto lentamente
            lasciando andare,
            quelle che sto cominciando
            a conoscere e frequentare,
            periodi che non volevo abbandonare,
            si stanno concentrando nei ricordi,
            che sto accuratamente conservando.

            Sento che un periodo è finito,
            credevo fosse un ciclo infinito,
            invece gradualmente
            è scivolato via
            come sabbia nella clessidra.

            Una foglia ingiallita è rimasta
            sul ciglio della strada,
            ecco, adesso vola via,
            altre aspettando ancora di nascere,
            di vedere il sole, come quel fiore,
            per nutrirsi, per rinvigorirsi,
            nasceranno anche dei frutti,
            intanto è da seminare,
            tutto il resto da coltivare.

            Aspetto prati su cui camminare,
            di un verde effervescente
            li vorrei colorare,
            di fiori e foglie appassite,
            non ce ne devono più stare,
            o che non vorrei incontrare,
            pennellate di rosso e di giallo,
            tutto deve essere più gaio!

            Tra un brindisi e l'altro,
            i buoni propositi
            sono sempre i soliti,
            amore, fortuna, salute, denaro,
            è quello che speriamo,
            molte aspettative
            che ancora sogniamo, inseguiamo!

            Quest'anno si sta ormai perdendo,
            ma ha lasciato tracce di sé,
            le sue orme sono sul mio corpo,
            sul mio foglio, sui luoghi
            e sul mio cuore.
            Composta domenica 30 dicembre 2012
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              Scritta da: Edvania Paes
              in Poesie (Poesie personali)
              È meraviglioso innamorarsi delle anime
              Perché non puoi vederle
              Non importa che alberghino un bel corpo
              Un corpo di uomo o di donna
              Che abitino lontano da te
              Che vestano Prada
              Che abbiano soldi in banca
              Che siano sposate
              Che non le senti per un po di tempo
              Non conta niente di queste cose efemere
              Queste cose che appartengono alla materia
              Perché le anime che ami
              Sono dentro di te
              Le puoi parlare quando hai bisogno
              Le puoi sentire se ti cercano
              E non ingombrano
              Non occupano spazio
              Soltanto ti riempiono
              Del loro amore.
              Composta mercoledì 27 giugno 2012
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