Poesie personali


Scritta da: GIUSEPPE BARTOLOMEO
in Poesie (Poesie personali)

La piazza di Cirigliano

Seduti all'ombra del castello
si passa il giorno chiacchierando,
appoggiati al bastone della vita
masticando i propri malanni.

Così ricordo l'unica Piazza
del mio bel paese lucano
con i vecchi seduti sulle pietre
e le donne chiuse negli scialli.

Da piccolo una fontana cantava
guardando un'aquila gialla
mentre giocavo con un cannone
immaginandone gli spari.

Passava un asino o un mulo
fiutando gli angoli e i muri.
Il fruttivendolo vendeva
il verde degli orti di Aliano.

Il tempo lo scandiva il fabbro
o l'autobus di Stigliano.
Il paese respirava sul burrone
guardando la fiumara e Gorgolione.
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    Scritta da: Daniela Cesta
    in Poesie (Poesie personali)

    L'inverno

    Respiro di un vento gelido,
    urla sulle mura della chiesetta antica,
    pietre bianche consumate,
    solitario e selvaggio sito,
    scabro.

    Stretta nella gola, tra dirupi, fitti boschi
    sentieri appena tracciati,
    appartati e misteriosi,
    la prima gelida luce del
    mattino veste i monti,
    il sole si mostra di nuovo alla terra
    come un momento solenne.

    Bello l'orizzonte!
    come un angelica fronte,
    occhi grandi e seducenti,
    nel cuore un tesoro d'amore
    di onde limpide e pure.

    Gli alberi scheletrici coperti di neve
    sembrano fantasmi usciti dalla notte più scura.
    poco lontano tra l'aria grigia e fosca,
    leggere colonne di fumo
    rivelano le case abitate.

    nel magico silenzio solo il frusciare
    del rivo limpido e puro
    scaturisce dal monte come cristallo nitido,
    passa timoroso nella stretta gola
    quasi accarezzando i piedi della Celeste Madre.
    Composta martedì 1 gennaio 2013
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      Scritta da: GIUSEPPE BARTOLOMEO
      in Poesie (Poesie personali)

      La cappella della grotta di Cirigliano

      Sono nato quando il mondo era bambino
      giocavo con l'acqua, il sole e la luna,
      gli alberi mi baciavano con l'ombra
      in un mondo selvaggio senza paura.

      Sono vissuto in alto su in montagna
      ho sentito passare i primi lucani,
      il vagito di Gorgoglione e Cirigliano
      quando si viveva con gli animali.

      Un giorno caddi qui nella valle,
      mi accolsero funghi e ginestre.
      I briganti correvano sui muli
      e la vigna sostituì la foresta.

      Un brigante trasformato in penitente
      mi accarezzò con la mano tremante.
      Mi disse: "Ti trasformerò in Cappella
      aprendoti l'anima dal di dentro".

      Sono un masso errático ormai vecchio
      col cuore di un brigante convertito.
      Ai passanti stanchi che si fermano
      offro silenzio, pace e pentimento.
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        Scritta da: GIUSEPPE BARTOLOMEO
        in Poesie (Poesie personali)

        All'acqua Furr

        Cammino sotto boschi di querce
        all'odore di funghi e ciclamini.
        Mi bagna un tenue sole autunnale
        su umide foglie cadute nel mattino.

        Ci sono ombre piene di mistero
        dietro tronchi alti e snelli.
        L'acqua pura e cristallina
        parla delle viscere della terra.

        È un giorno del sud come tanti
        vissuti camminando da soli.
        Il bosco è come un lenzuolo
        ti copre quando sei fatto uomo.

        Oggi sono qui dopo tanti anni
        ascolto le campane dei buoi.
        Un odore di arrosto paesano
        e molta nostalgia nel cuore.

        Cammino in un bosco di querce
        all'acqua Furr di Cirigliano
        dove gli zoccoli dei cavalli
        sono trasformati in focolare.
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          Scritta da: GIUSEPPE BARTOLOMEO
          in Poesie (Poesie personali)

          Cirigliano

          Una torre al centro della valle
          guarda i voli delle rondini.
          Una piazza piena di silenzi
          saluta anziani seduti all'ombra.

          È un paese con una sola strada,
          coda di una stella cadente
          accesa con lucciole della notte
          quando la sera si veste di stelle.

          Il giorno si sveglia col banditore
          pieno di notizie e sillabe rotte.
          Nella piazza si vende qualcosa:
          mamma ascolta senza rumore.

          È un paese dell'austera Lucania
          a odore di basilico e vino cotto.
          Il carnevale ha lasciato nei mesi
          l'impronta di gente fiera e serena.

          Una torre al centro del paese
          saluta residenti ed emigranti.
          Conserva l'eco dei suoi abitanti
          accompagnandoli fino al camposanto.
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            Scritta da: Luigi Principe
            in Poesie (Poesie personali)

            La nostra intimità è la nostra libertà

            La tua mente
            è la mia droga più dolce
            la schiena
            il mio strumento prediletto
            la musica che compongo sopra di te
            il tuo unico capriccio.
            La nostra intimità
            è la cima di una montagna
            ci si arriva stremati e felici
            fieri di aver donato e preso
            oltre la comprensione
            di stolti, schiavi del nulla.
            Composta martedì 1 gennaio 2013
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              in Poesie (Poesie personali)

              Lettere

              Un sguardo nel vuoto attraverso
              la finestra lontano si perde
              ad aspettare che la speranza
              ci porta in quel che si crede,
              un'emozione pensata,trovata,poi
              morta
              tante volte scritta, dimenticata sulla
              carta.
              Incise sulle superfici appannate
              le lettere si sciolgono appena lette
              mille gocce d'acqua asciugate
              nel tempo restano scritte nella mente.
              Composta martedì 1 gennaio 2013
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                Scritta da: Ciro Orsi
                in Poesie (Poesie personali)

                Crocifissione 1965

                Una sola aveva il dolce nome
                di madre.
                E, preso il figlio,
                nel lagno l'han pugnalato
                di spalle e nel dileggio
                avide iene
                hanno per tutta notte riso.
                Uomo, se ancora tale tu sei,
                guarda colui che ti sorveglia,
                riconosci in lui il tuo Caino?
                Da quel supplizio potranno staccare
                un corpo e allora,
                ma troppo tardi,
                saprai che è tuo.
                Africa nuova, violenza antica,
                nei tuoi occhi di onice fiammeggiante
                porti nel cuore
                selvagge visioni di paradiso
                sei ubriaca di libertà sconosciuta.
                La tua gente muore per niente
                il tuo odio è già un fardello
                Africa bambina,
                altre strade non sa indicarti
                il vecchio uomo che conobbe la croce
                e tu, incredula, cadi nel turpe gioco
                della violenza di sempre.
                Composta venerdì 12 marzo 1965
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                  in Poesie (Poesie personali)

                  Città di mare

                  Mi spalanca il cuore
                  vederti
                  nei ritorni
                  ed un sorriso d'orgoglio
                  sfugge alle labbra
                  quando il sole
                  se appena è tramontato
                  tutta ti veste d'arancio
                  o quando
                  a sera
                  falce di luna
                  posata sul golfo
                  splendente
                  lo illumini
                  sorniona
                  ti concedi
                  alle carezze del mare.
                  Composta sabato 8 dicembre 2012
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                    Scritta da: Eraldo Fenech
                    in Poesie (Poesie personali)

                    Saprai

                    Saprai un dì cos'è l'amor
                    e capirai quanto t'amai.
                    Invano tu mi cercherai
                    e soffrirai lontana da me

                    Le mie parole d'amore
                    saranno un ricordo lontano;
                    vorrai sentirmi vicino
                    per dirmi che mi ami!

                    Saprai cosa vuol dire
                    pensare a tutti i momenti
                    di gioia e di passione
                    lontano da chi si ama

                    Saprai allora cosa vuol dire
                    amare chi non t'ama più!
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