Piccolo candor senz'ombra, più lucente del mondo, limpida luce tranquilla!
Il puro, tu lo dici - gelsomino sorto dalla nostra cupa malvagità, che tra noi e te apre più distanza che tra noi il mondo e le stelle -, per piccolo che sia, è infinito.
Non te ne andare, ricordo, non te ne andare! Volto, non svanire così, come nella morte! Continuate a guadarmi, occhi fissi, come un momento mi guardaste! Labbra sorridetemi, come un momento mi sorrideste!
Ah fronte mia, datti da fare; non lasciare che si sparga la sua forma fuori del suo ambiente! Comprimi il suo sorriso ed il suo sguardo, fino a farli divenir mia vita eterna!
-Sebbene mi dimentichi di me stesso; sebbene prenda il mio volto, nel soffrir tanto per lui, la forma del suo volto; sebbene io sia lei, sebbene si perda in lei la mia struttura! -
Oh ricordo, sii me! Tu - lei - sii ricordo, tutto e solo, per sempre; ricordo che mi guardi e mi sorrida nel nulla; e ricordo, vita con mia vita, divenuto eterno cancellandomi, cancellandomi!
Sei così bella tu, come il morbido prato dietro l'arcobaleno nel meriggio silenzioso d'acqua e sole, come l'increspamento della primavera di fronte al sole dell'aurora come l'avena fine del serraglio di fronte al sole del tramonto dell'estate come i tuoi occhi verdi col mio sorriso rosso come il mio cuore profondo col tuo amore vivo.