in Poesie (Poesie d'Autore)
Ombre
Intrisa di sogni,
ricolma d'attese,
non ho le pretese
di neve d'agosto,
ma tutto al suo posto
vorrei che tornasse
e che il vento spostasse
come magia
la tua ombra
a fianco alla mia.
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Intrisa di sogni,
ricolma d'attese,
non ho le pretese
di neve d'agosto,
ma tutto al suo posto
vorrei che tornasse
e che il vento spostasse
come magia
la tua ombra
a fianco alla mia.
Linee lontane
delineano un mondo
come il nostro, rotondo
ma perso nel nulla e concluso
nel rosso diffuso.
Marte, con arte
ci racconti tramonti,
tramandi gli eventi
senz'acqua né venti.
Tutti sorprendi
e ci inviti a sperare
nell'idea di un possibile mare.
Tra rocce e crateri
in noi, molti pensieri:
se dire, se fare, se andare,
se lo spazio guardare
con occhi diversi,
verso un nuovo avvenire,
senz'acqua né venti...
solo avvolto in sogni attraenti.
Solo in cuore innamorato
può poetare,
avrai pensato.
Ma col volo,
ora sono
ferma al suolo.
Ho volato,
ho spaziato
e poi sola senza fiato
non mi resta che pensare
a chi mi fece innamorare.
Ma poetare
lo so fare
non soltanto
in riva al mare;
nei meandri della mente
soffia un vento evanescente
che trascina,
che trasporta,
verso frasi,
rime e canti
che non sono
mai rimpianti,
ma fremiti d'amore.
Vissuta,
bagnata,
dal vento asciugata
come seta assetata,
appoggiata
sul confine di un sogno.
Sarei stata grande come George Eliot
ma il destino non volle.
Guardate il ritratto che mi fece Penniwit,
col mento appoggiato alla mano e gli occhi fondi —
e grigi e indaganti lontano.
Ma c'era il vecchio, l'eterno problema:
celibato, matrimonio o impudicizia?
Venne il ricco esercente John Slack,
con la promessa che avrei potuto scrivere a mio agio,
e io lo sposai, misi al mondo otto figli,
e non ebbi più tempo per scrivere.
Per me, comunque, era tutto finito
quando l'ago mi trafisse la mano
mentre lavavo i panni del bambino,
e morii di tetano, un'ironica morte.
Anime ambiziose, ascoltate,
il sesso è la rovina della vita!
Tu lodi il mio sacrificio, Spoon River,
perché allevai Irene e Mary,
orfane di mia sorella!
E biasimi Irene e Mary
perché mi disprezzarono!
Ma non lodare il mio sacrificio,
e non censurare il loro disprezzo;
io le allevai, ebbi cura di loro, è vero! —
ma avvelenai questi benefici
col costante rinfaccio della loro dipendenza.
Knowlt Hoheimer se ne andò alla guerra
il giorno prima che Curl Trenary
denunciasse davanti al pretore Arnett
quel furto di porci.
Ma non è questa la ragione per cui si fece soldato.
Mi sorprese che scherzavo con Lucius Atherton. Bisticciammo e gli dissi
di non venirmi più tra i piedi.
Allora rubò i porci e andò alla guerra ——
dietro a ciascun soldato c'è una donna.
Non vidi mai differenza
tra il giocare a carte per denaro
e il vendere beni immobili
o occuparsi di legge, di banca, di qualunque altra cosa.
Perché tutto quanto è caso.
Nondimeno
c'è un uomo in gamba negli affari?
Quello "vede", davanti ai Re!
Non ero amato dagli abitanti del villaggio,
tutto perché dicevo il mio pensiero,
e affrontavo quelli che mancavano verso di me
con chiara protesta, non nascondendo né nutrendo
segreti affanni o rancori.
È assai lodato l'atto del ragazzo spartano,
che si nascose il lupo sotto il mantello,
lasciandosi divorare, senza lamentarsi.
È più coraggioso, io penso, strapparsi il lupo dal corpo
e lottare con lui all'aperto, magari per strada,
tra polvere e ululi di dolore.
La lingua è magari un membro indisciplinato —
ma il silenzio avvelena l'anima.
Mi biasimi chi vuole — io son contento.
Ruffiano smeraldoso
intricate rame
come lunghe braccia
al suolo scese.
Celi degli amanti i vezzi
acquattati al ceppo
da occhiate ladre
di mai complici passioni.