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Le migliori poesie di Salvatore Coppola

Nato a Agrigento (Italia)
Questo autore lo trovi anche in Frasi & Aforismi, in Racconti, in Frasi per ogni occasione e in Proverbi.

Scritta da: Salvatore Coppola

Se vero Amore!

Il tuo viso poggiato sul mio petto...
ascolti i battiti del cuore
e con l'indice distratto
circoscrivi i suoi contorni.
Scorre lento nelle vene il sangue;
purpureo il suo colore...
trasportandolo alla foce
ad attenderlo l'Amore!
Seduti sullo scoglio... mirando l'orizzonte
del mare la risacca il sole, il suo tramonto.
Salvatore Coppola
Composta lunedì 23 agosto 2010
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    Scritta da: Salvatore Coppola

    Il colore del mare

    Tu! Che dall'infinito verde mare
    sperduta alla deriva...
    in cerca di uno scoglio...
    emerso dalle acque.
    Appari a me seduta...
    in cima a quella pietra...
    mia dolce Sirenetta...
    piangevi la sconfitta.
    Il cuore mio crollato...
    distrutto e frantumato...
    non vuole rassegnarsi
    sentirsi calpestato.
    In lacrime ti prego... ti prego...
    non andare... non farmi tanto male...
    l'amore mio per te e grande... Universale.
    Adesso tu scomparsa...
    nell'infinito mare. Per me non è finita.
    e con la morte al cuore...
    sto qui ad aspettare,
    il giorno del ritorno...
    del mio perduto amore.
    Salvatore Coppola
    Composta lunedì 6 settembre 2010
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      Scritta da: Salvatore Coppola

      Petali di rosa

      Tu sei una rosa, sei un bel fiore
      schiudi i tuoi petali, a forma di cuore,
      uno per uno li bacerei...
      rosso il colore come il tramonto.
      Tu sei lo stelo, anche la spine,
      la tua radice nata dal seme.
      La terra ha il merito, ha partorito,
      ad essa il plauso del tuo splendore.
      Verde lo stelo, cuore incantato.
      In te ripongo il mio destino,
      tu sei seduta sul degno trono
      sei tu la vita, tu sei l'amore.
      Salvatore Coppola
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        Scritta da: Salvatore Coppola

        Vorrei morire

        Se per colpa mia tu stai piangendo
        e non mi rendo conto del male...
        che inconsciamente t'ho arrecato...
        ti prego, non fissarmi negli occhi.

        Se il tuo cuore sta sanguinando
        perché io l'ho ferito mortalmente,
        per aver usato l'arma dell'inganno.
        ti supplico, non guardarmi negli occhi.

        Se potessi entrare nel tuo cuore,
        ed implorare il suo perdono,
        per la mostruosità da me commessa.
        con un gesto riuscirei a ricomporne i cocci,

        Dio! Se penso a quante sensazioni mi hai fatto vivere
        e quante emozioni in me hai fatto nascere,
        a come hai fatto scomparire le mie insicurezze,
        vorrei morire. Per il male che ti ho fatto, vorrei morire!
        Salvatore Coppola
        Composta domenica 10 ottobre 2010
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          Scritta da: Salvatore Coppola

          L'inganno

          Illuso tu fosti già primo,
          che stupido uomo,
          fuggisti da colli
          difformi alle valli.
          Speranza dipinse
          la vita in contrasto,
          pensier cupo strinse
          se pur tutto a posto.
          Ò mente contorta,
          si, vile tradisti,
          frammenti di cuore
          di uomo infelice.
          Si perde nell'aere
          la Brama d'amare,
          illuso fingesti
          qual donna ti avvalse.
          Vivesti nel tempo
          dei tempi incrinati,
          tradisti il pur Fido
          nel buio, l'inganno.
          Su pagine e righe
          imprimesti il tuo stile
          fuggisti la vita
          macchiata di rime.
          Or legger nel Tempio
          suo cuor furba donna,
          dall'aspro pensier
          tradì spudorata, quest'uomo.
          Si dura condanna,
          vigliacca tu fosti,
          l'esilio c'attende
          nei sensi l'blio.
          Spergiuro il destino,
          di altero signor tu vissuto
          disgrazia, sgomento fatale,
          di un uomo distrutto e tradito.
          Salvatore Coppola
          Composta domenica 13 marzo 2011
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            Scritta da: Salvatore Coppola

            La mia solitudine

            Non sarò mai solo.
            Per le strade del mondo
            in cielo è fra le stelle,
            anche se lontane anni luce,
            io non sarò mai solo.
            Ovunque io vada
            sia in luoghi sconosciuti,
            in strade buie senza fine
            o piccole città illuminate,
            io non sarò mai solo.
            Io e lei,
            la solitudine ed io,
            come ombre inseparabili,
            come il cucciolo di un cane
            che segue il suo padrone,
            come il giorno
            insegue il tramonto,
            come il mare impetuoso,
            sconfina oltre un cielo nervoso.
            Come le onde invadono le terre,
            come l'aria nutre la vita.
            Non sarò mai solo,
            è non lo sarò mai, lo so,
            la solitudine è la mia anima
            è il mio spirito la mia solitudine.
            Salvatore Coppola
            Composta sabato 16 luglio 2011
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              Scritta da: Salvatore Coppola

              È l'alba!

              La notte
              al suo epilogo,
              mi offre il raccolto
              di un giorno nascente
              d'embrione smagliante.
              Maldestra m'appare
              la timida albora
              di un pallido sole
              si estende il chiarore.
              Fra cime di monti,
              è colline brinose
              ne indora le messi
              ancora dormienti.
              Gran gioia il risveglio
              del mondo che vive
              felice m'investo
              di tanta magia, sapienza e virtù.
              Salvatore Coppola
              Composta domenica 7 agosto 2011
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                Scritta da: Salvatore Coppola

                Rabbia

                Un dolce silenzio
                nella vastità del mare
                veste di inedia
                la sconfitta di un cuore.
                Passo dopo passo
                le mie gambe cedono
                all'empia tristezza
                delle stanche ossa.
                Dietro di me
                una profonda scia
                di pianto cade
                sulla fredda sabbia d'inverno.
                Minacciose le nuvole
                Versano...
                gocce di pioggia
                sui capelli canuti,
                cede...
                l'ansia in me radicata.
                Un passo dopo l'altro
                arranca...
                la brezza marina
                che all'onde
                affida il mio scettro.
                Racconto ad un faro
                del porto...
                la storia di un cuore,
                le mille sconfitte in amore.
                Ho sonno!
                Distendo il mio corpo
                sui piccoli grani di sabbia...
                ho perso il coraggio,
                e in cuor m'è rimasta la rabbia.
                Salvatore Coppola
                Composta martedì 11 ottobre 2011
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                  Scritta da: Salvatore Coppola

                  Non ho paura delle spine

                  L'amore
                  è il sentimento
                  che diffonde le sue gocce
                  in tutto l'universo.
                  L'amore
                  è capace
                  di fermare il mondo
                  o di far sbocciare un fiore.
                  L'amore
                  non vede, non parla,
                  sa stendere i tentacoli
                  nella sua bellezza naturale.
                  L'amore
                  è quel timido fiore
                  dai colori intensi, unici.
                  Capace...
                  di dare acqua
                  alla terra più arida.
                  Di dare speranza
                  ad un cuore spezzato.
                  Senza l'amore...
                  non può nascere amore,
                  perché l'amore è vita.
                  Senza l'amore...
                  l'universo muore.
                  Non aver paura dell'amore,
                  ancor meno...
                  delle sue spine;
                  perché esse fanno parte,
                  della sua crescita naturale.
                  Salvatore Coppola
                  Composta mercoledì 12 ottobre 2011
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