Scritta da: Marta Emme

Precaria condizione

Una gallina
del gallo proprio
non aveva stima,
tanto era coglione
da non prestarle
la minima attenzione.
Questa raspava nel pollaio,
ma non amava
la sottomissione
e non cambiava opinione,
anche se l'unico suo bene
era beccare un fortuito verme
scovato nel terreno,
ove si muoveva inerme,
o qualche chicco di mais
sottratto alle compagne
così agguerrite da spennarla,
per tanto ardire inorridite.
E pure la massaia
la menava, con qualche
calcio nel didietro, giacché
a far uova e cova
sempre restava indietro.
Ma se non mangiava
né s'accoppiava
come poteva accontentare
la massaia?
Un cervello da gallina
non aveva comprensione,
così fece proprio lei
la rivoluzione
e con incredibile maestria
esplose la sua rabbia
chiudendo tutti in gabbia;
la libertà togliendo
a quei poteri forti
che ai deboli riservano
solo miserabili sorti.
Un esame di coscienza
in esser, infine, si ponesse
affinché il bene anche
della povera gallina
si facesse!
E questo vuol essere
un pensiero
affinché diventi
pur il nostro agire
profondamente serio.
Marta Emme
Composta sabato 26 marzo 2016
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    Scritta da: Marta Emme

    Spalle al muro

    Nei vicoli stretti
    di una vita silenziosa,
    quando il niente intorno
    è diventato dilagante,
    si è rivelato
    il sentimento di appartenenza
    al sacro scibile vivente
    e, rifuggendo dalle inquietudini,
    si aprivan possibilità
    per come esser sostenibili.
    Così a scardinare convenzioni
    dedizione assoluta ponevi,
    ove castelli di cartone
    vedevi posti a difesa
    di privilegi, da un'ottusa
    ignoranza eretti.
    Ignoranza che una pacchiana
    presenza (uomo moderno)
    ha determinato in questo
    spazio di diritti leso.
    E la ragione era questa
    che animava le tante giornate.
    Poi da lontano è arrivato
    il vento dell'insofferenza
    (esodo immigrati)
    che sapeva di deserti infocati
    da seccar l'anima,
    e allor ragione trovavan
    le mille preoccupazioni.
    Di fronte a responsabilità
    inderogabili, la società
    ipocrita, con le spalle al muro
    è posta dalla nuova realtà,
    tanto da dover
    le coordinate ridisegnar.
    Marta Emme
    Composta domenica 14 febbraio 2016
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      Scritta da: Marta Emme
      L'anno nuovo rinnovi
      energie pulite
      nelle giovani mente
      ove son site.
      Menti incorrotte
      e così illuminate
      da dettare soluzioni
      alternative al petrolio
      e a quel che v'è affine.
      Persone coraggiose
      che credon in quelle
      uniche ricerche
      veramente "creative"
      per la sopravvivenza
      e quel che v'è affine.
      Ricerche che forse
      non dan soldi,
      ma non fan campare
      alle spalle dei buoni
      i vecchi manigoldi.
      Marta Emme
      Composta sabato 26 dicembre 2015
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