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Poesie di Lina Orlandi

Nato mercoledì 29 marzo 1961 a Bologna (Italia)
Questo autore lo trovi anche in Frasi & Aforismi, in Racconti, in Frasi per ogni occasione e in Diario.

Scritta da: L. Orlandi

Cuore d'ottobre

Ottobre è ancora caldo.

Questo bellissimo tepore
del primo pomeriggio
mi scalda e mi scapiglia.

Siedo su un muretto e ascolto...
ascolto il vento, sussurra melodie,
ascolto il lontano mormorio delle auto
di ritorno dalla gita,
ascolto l'abbaiare di un cane solitario,
mi dice "qui, abito io".

Un'ape si posa sulla mano e l'accarezza
cercando il nettare che non trova,
poi vola su altri lidi
e lascia il posto
a una farfalla bruna di stagione.

Ascolto con il cuore
e la malinconica brama
di sottili intese
e incantesimi mai sciolti.
Lina Orlandi
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    Scritta da: L. Orlandi

    La via

    C'è una via sul monte
    è il confine tra luce e ombra
    da una parte il sole
    dal rosso mantello,
    e dall'altra la luna
    con la sua veste diafana.

    La via, ago di bilancia,
    tiene in equilibrio gli astri,
    quando l'uno si appresta a dormire
    l'altro si sveglia,
    in un abbraccio infinito.

    E se invece la percorro prima dell'alba,
    mi ritrovo a ridosso
    del monte buio e sogno,
    torpore del riposo,
    e dalla parte del cuore
    luce dolce del sorgere,
    fiducia nel futuro,
    speranza nella vita,
    canto inno al domani.
    Lina Orlandi
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      Scritta da: L. Orlandi

      Sorrento

      Spicchio di luna
      si culla sul monte
      dondolando sulla schiena,

      un albero vestito a festa
      ci indica la strada
      per un mare abbracciato
      da lucciole e lanterne.

      Dolce dimora tra arance e limoni,
      nella tua quiete odo le campane e vedo il mare.

      Viaggio nel viaggio
      dalla terra al mare
      braccia di roccia e tufo
      mi accompagnano sulle onde.

      A guardia grande bocca
      protegge e custodisce antichi segreti.
      Lina Orlandi
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        Scritta da: L. Orlandi

        Sul fiume

        Oltre l'afa di agosto
        e le cicale col cappello,
        due ragazzi abbracciati sulla riva del fiume
        si rinfrescano le gambe
        alla corrente fredda e cristallina.

        Lei dolcemente lava
        i piedi dell'amore,
        glieli asciuga con cura
        gli indossa candidi calzini
        tirandoli sino al polpaccio,
        con devozione.

        Gli calza le scarpe,
        madre veste il proprio bimbo
        lui con fiducia si affida,

        insieme si alzano e abbracciati se ne vanno.
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          Scritta da: L. Orlandi

          Sosta

          Imprigionata da esile collana
          schiudo l'inferriata
          e accedo in punta di piedi.

          Pace, odo solo i miei passi,
          eterno riposo, soavi sorrisi,
          malinconici pigli incorniciati.

          L'anima mia ascolta e raccoglie
          pensieri struggenti e gioie passate
          uniti da un filo invisibile,
          matrimoniali giacigli
          e solitari loculi.

          Visi,
          incontrati forse ieri.
          La memoria tradisce il tempo
          e le strade vuote non renderanno
          per tutti uno scorcio,
          per tutti un saluto.

          Qui ritempro e placo la mia anima.
          all'ineluttabilità dell'inizio,
          all'accoglienza dell'infinito.
          Lina Orlandi
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            Scritta da: L. Orlandi

            Progenitori e cuccioli

            Padre mio, conversare con te,
            faticosa impresa,
            ogni fatto replichi e addosso pronunci,
            ti abbandoni all'ozio vano.

            Madre mia, la tua filosofia
            rasenta l'eccellenza,
            cerchi ogni sera un po' di
            conforto che non ti porgiamo,
            presi dalle nostre
            consuete imprese.

            Grande figlia, debutta la
            tua esistenza, accerti che rancori e
            disappunti van chiariti
            all'istante, senza indugio
            e ricerchi da noi conferme
            al tuo stato di compagna fedele.

            Piccola figlia, verifichi
            i tuoi confini, i tuoi ingegni,
            ma lacrime discendono
            dalle gote e ti persuadi
            di non spuntarla,
            da noi cerchi convalide e repliche,
            ma già le hai dentro di te.
            Apri un poco il tuo cuore
            e le leggerai.

            Padre avrò pazienza,
            Madre ti accompagnerò a passeggio,
            Figlie mie, eterna stirpe.
            Alcuno lasciato.
            Lina Orlandi
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