Scritta da: CINELLA MICCIANI

La tua pace

Ho stampata
dentro di me
quella assurda
maledetta mattina
quando ti ho gridato
di non andar via.
Ti ho supplicato
ho pianto disperata
ti ho abbracciato
ti ho stretto a me.
Non hai ascoltato.
M'hai lasciato
mentre piangendo
ti scongiuravo
di non lasciarmi.
Aspettavo solo
un gesto, una parola.
Una coltre di silenzio
come mantello
ha avvolto tutto.
Di tante voci intorno
all'improvviso
nessuna voce.
Un silenzio spettrale
rotto solo dai miei no
straziati, disperati.
Te ne sei andato.
Ho stampato in me
quel momento
e niente lo cancella.
Tutto il resto è buio
frenesia opprimente.
Quel momento no.
Quell'istante è mio
incancellabile
marcato a fuoco
nell'anima.
Ora non grido più.
Freno le lacrime.
Ti stringo in silenzio.
Ti sento vivo nel cuore.
Dio ti dia pace.
La tua sarà la mia.
Cinella Micciani
Composta martedì 21 febbraio 2017
Vota la poesia: Commenta
    Scritta da: CINELLA MICCIANI

    Cerco quiete

    Mi muovo
    tra cespugli
    e rovi
    tra spine graffianti
    in cerca di qualcosa
    che laceri
    un lembo di pelle
    e provochi
    un rivolo di sangue.
    Voglio una ferita.
    Cerco un dolore
    che sia diverso.
    Guardo il sangue
    che cola
    lungo la gamba
    lasciando
    macchie rossastre
    fino ai piedi.
    Il mio dolore
    è sempre uguale
    Ne ho uno in più.
    Mi rialzo
    e m'avvio
    verso casa.
    Gli occhi
    lasciano cadere
    lacrime come perle.
    Piango piano.
    Non voglio pietà
    Neppure domande.
    Cerco quiete
    per ritrovarti
    ascoltarti.
    Il tempo scorre.
    M'annullo
    nel silenzio
    e sfogo l'anima.
    Il dolore vero
    tracima, straripa.
    Finalmente
    l'anima scaccia
    il buio più tetro
    poi s'acquieta
    e trova riposo.
    Cinella Micciani
    Composta martedì 21 febbraio 2017
    Vota la poesia: Commenta
      Scritta da: CINELLA MICCIANI

      Di me e di te

      Sono un granello
      di sabbia
      che gira, volteggia
      s'innalza e ricade.
      Sono la piuma
      leggera
      che folate di vento
      capriccioso
      trasportano
      in alto
      poi rigettano
      in terra.
      Sono un pensiero
      vuoto, svilito
      incapace
      d'esternarsi.
      Sono una lacrima
      che sgorga
      improvvisa
      e scivola veloce
      senza sosta
      senza freno.
      Sono un cumulo
      di ricordi magici
      serrati stretti
      nel cuore.
      Sono la compagna
      d'una vita
      che ora s'arrabatta
      per non deluderti,
      che ripercorre
      le tue orme
      segue i tuoi passi
      per non sbagliare.
      Ogni momento
      ti sento vicino.
      Ti penso intento
      a guidarmi.
      In questi istanti
      il pianto cessa.
      le lacrime si placano.
      Compare un sorriso
      che sa d'intesa
      sa d'amore vero
      sa di me e di te.
      Cinella Micciani
      Composta martedì 21 febbraio 2017
      Vota la poesia: Commenta
        Scritta da: CINELLA MICCIANI

        ANESTESIA DELL'ANIMA

        Ogni giorno la Vita
        ci riserva una sorpresa.
        In alcuni momenti
        per una qualsiasi ragione
        tutto ciò ch'era normalità
        acquista un significato
        diverso, inaspettato.
        Un evento eccezionale,
        una felicità intensa,
        un dolore straziante.
        Niente è più uguale.
        Il sole s'alza e tramonta,
        il buio s'alterna alla luce
        le onde s'infrangono
        sulla riva sabbiosa,
        la pioggia bagna e disseta
        ma niente è più uguale.
        Tu, fragile ed inerme,
        parli e rispondi,
        alterni fiumi di parole
        a silenzi laceranti
        lacrime disperate
        a sorrisi privi di luce.
        Provi a lenire le ferite
        aggrappandoti ai ricordi
        sempre più preziosi.
        Un'anestesia dell'anima
        per ritrovare serenità.
        Nel cuore un dolore irreale
        nell'anima mille momenti
        stupendamente unici
        da salvaguardare
        come gemme preziose.
        Ogni giorno riempi
        quel vuoto devastante
        con attimi di vita vera.
        Vivi un'illusoria normalità
        in attesa che il tempo
        ti conceda una pace
        che di nuovo torni
        a riscaldarti l'anima.
        Cinella Micciani
        Composta martedì 21 febbraio 2017
        Vota la poesia: Commenta
          Scritta da: CINELLA MICCIANI

          Il mio faro

          Ti parlo da giorni
          come forse mai.
          Mi manchi.
          Le giornate
          sono solo attesa
          di momenti diversi
          meno dolorosi,
          vuoti, freddi.
          Il tempo aiuterà.
          Il dolore straziante
          sarà meno disumano.
          Le lacrime sfinite
          troveranno requie.
          Resteranno sorrisi
          simili a maschere
          occhi umidi
          privi di luce.
          Tu stammi vicino.
          Guidami nel buio.
          Torna ad essere faro.
          Ogni giorno io
          tra una stella e l'altra
          cercherò il tuo viso
          lassù nell'infinito.
          Sarà più facile
          cercare il balenio
          della tua anima
          risplendere per te
          ed abbracciarti forte
          perché tu senta
          l'ardente battito
          d'un povero cuore
          smarrito e perso.
          In questa magia
          illumina il mio cielo.
          Io seguirò la tua luce.
          Sarai il mio faro.
          Le nostre anime
          si sfioreranno.
          Per un istante
          abbraccerò
          un pezzo di vita
          una parte di noi.
          Il meglio di me e di te.
          Cinella Micciani
          Composta martedì 21 febbraio 2017
          Vota la poesia: Commenta
            Questo sito contribuisce alla audience di