Scritta da: Silvana Stremiz

Cielo bacia terra

Metallica croce
mi sovrasta.
Vuoto mi circonda
e confonde.
L'infinito segue
un picco dopo l'altro,
dal pertugio una valle
spinge l'occhio al mare.
Sfoca l'immagine
cielo e mare, mare e terra,
città concrezioni calcaree.
L'aquila imperturbabile
segue la rotta della brezza.
Il sudore ghiaccia
al pensiero d'abbandonare
l'infinito silente.
Meglio lanciare in volo
la massa grigia
e smolecolare nell'azzurro spazio.
Anonimo
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