Gli orfani

Io ne ho allevati tanti,
con le migliori cure,
con l'attenzione propria
di padre e madre insieme,
a tutti quanti ho detto
di fare sempre al meglio.
Quando li ho visti andare
mi sono reso conto
di quanto ero stato cieco,
che avevo mantenuto
solo dei gran serpenti
striscianti e rumorosi.
L'unico da amare,
quello che non c'era,
porta il mio nome addosso,
come io il suo dentro,
picchia ogni giorno forte,
non so se per scappare
o allo scoperto urlare
eccomi qui,
ci sono,
oggi vedo la luce.
Ma resta chiuso dentro,
come io son chiuso fuori.
Alexandre Cuissardes
Composta domenica 28 ottobre 2012
Vota la poesia: Commenta

    giace in attesa

    C'è una busta nel cassetto,
    una busta col tuo nome,
    una lettera per te,
    scritta un giorno
    che mi andava di parlarti con la penna,
    non col solito pensiero.
    Forse è avara di notizie,
    anche un poco deludente,
    senza alcuna novità.
    Ma del resto è un po datata,
    appartiene all'altro eri.
    Qualche cosa certamente
    è cambiata nel frattempo,
    ma comunque sempre in male
    ed è inutile aggiornare.
    Prendi tutto come sempre
    col distacco necessario.
    Ti saluto,
    un caldo abbraccio
    da quell'ombra di tuo padre.
    Alexandre Cuissardes
    Composta domenica 28 ottobre 2012
    Vota la poesia: Commenta

      Il funerale intimo

      L'han trovata stesa a terra,
      ricoperta di marciume,
      calpestata da una folla
      che è passata come un fiume.
      Era ormai già troppo tardi
      per cercare di salvarla,
      in silenzio
      l'han portata verso l'ultima dimora,
      l'han sepolta in tutta fretta,
      han pregato con mestizia,
      brutta fine per davvero
      per la povera giustizia.
      Alexandre Cuissardes
      Composta domenica 28 ottobre 2012
      Vota la poesia: Commenta

        il finale ?

        Or che tutto è alla deriva,
        c'è chi scappa,
        chi si sfila,
        molti prendono le distanze
        dalle antiche militanze.
        Il mestiere che più rende
        è accusare l'altra gente
        -loro han fatto, loro han detto,
        ero l'unico perfetto-,
        ma nessuno più li crede.
        La pazienza è ormai finita,
        tutti han voglia di menare,
        a tutti prudon mani e dita.
        Alexandre Cuissardes
        Composta domenica 28 ottobre 2012
        Vota la poesia: Commenta

          Il postino sognante

          all'indirizzo che avevo io
          niente e nessuno.
          La cartolina era vecchia,
          come la mano che me l'aveva data da consegnare,
          forse anteguerra,
          ma come giudicare,
          siamo anteguerra da sempre.
          O quel posto
          esisteva soltanto per chi aveva scritto la cartolina
          oppure voleva che lì venisse costruito qualcosa a suo nome
          ma chi aveva scritto?
          Il nome era il mio,
          ma io non avevo scritto
          e non avevo autorizzato il mio nome a scriversi da solo,
          mi sedetti a riflettere
          con la cartolina in mano,
          senza rendermene conto
          avevo costruito il posto.
          Alexandre Cuissardes
          Composta domenica 28 ottobre 2012
          Vota la poesia: Commenta

            Una riflessione e tardiva

            Chissà cosa e come avrei scritto
            se non avessi avuto una vita così difficile,
            forse avrei scritto meglio,
            cose più sorridenti,
            o forse non avrei scritto niente,
            certo è che qualunque cosa sarebbe stata meglio che non dover scrivere come ho scritto e scrivo,
            e soprattutto perché lo scrivo.
            Alexandre Cuissardes
            Composta sabato 20 ottobre 2012
            Vota la poesia: Commenta

              bentornata a casa

              È arrivata la notizia
              che è scappata la giustizia,
              qui nessuno l'ha più vista,
              ormai tutti l'han scordata,
              né rimpianta
              né cercata,
              chi ha ragione se la prende,
              chi è nel torto se ne pente,
              danni,
              liti,
              controversie,
              son risolti dai più saggi,
              scelti a sorte tra i migliori,
              tempi brevi,
              esiti giusti,
              più nessuno si lamenta,
              il diritto adesso è certo,
              la giustizia finalmente
              è tornata fra la gente.
              Alexandre Cuissardes
              Composta sabato 20 ottobre 2012
              Vota la poesia: Commenta