Il primo di novembre, le scuse, Venezia, Alessandra

ci sono giorni
in cui siamo destinati a pentirci
di quasi tutto quello che diciamo o facciamo,
soprattutto
quando non apprezziamo il garbo disinteressato di qualcuno.
Oggi è stato uno di quei giorni
e tu sei stata la vittima
del mio sparo di fucile assassino,
del mio unico colpo in canna
di cacciatore ammalato di fallimento.
Non parliamone,
non diciamoci niente,
sappi che mi dispiace,
che ti chiedo scusa.
Sei rimasta prigioniera
in uno di quei" miei giorni di gabbia.
Alexandre Cuissardes
Composta martedì 17 settembre 2013
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    oggi, lunedì..

    È quasi mezzogiorno,
    non è la prima volta che succede
    in uno di quei giorni
    dal mio orario sballato.
    E non è la prima volta
    che chiudo gli occhi
    per il troppo sole
    ma non mi succede spesso.
    Di solito li chiudo solamente
    per non vedere i miei pensieri
    pararmisi davanti.
    Oggi no,
    oggi faccio una eccezione
    chiudo gli occhi per il sole,
    ... ammesso che ci sia.
    Alexandre Cuissardes
    Composta lunedì 16 settembre 2013
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      con una accanto

      Mi hai svegliato di notte
      per chiedermi se ti amavo.
      Ho detto di si,
      senza aprire gli occhi.
      Ti sei messa di nuovo a dormire
      rasserenata.
      Io sono rimasto a farmi domande.
      Perché lo hai chiesto,
      perché ho detto si,
      perché non ho aperto gli occhi,
      perché sei nel mio letto.
      Alexandre Cuissardes
      Composta mercoledì 11 settembre 2013
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