Agosto al giardino

Occupo il mio spazio,
qui davanti a voi
voi che giocate nel giardino,
vi abbracciate sulle panchine.
Voi che gridate
perché avete il fiato,
che cantate
perché avete note in testa.
Osservo i battiti della vostra vita,
come da un vostro gesto
nasca una parola,
parola che vi rubo
e metto nella mia scatola da viaggio.
Al momento giusto ne farò una storia,
per farmi compagnia.
Alexandre Cuissardes
Composta giovedì 16 agosto 2012
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    il futuro prossimo

    Il peggio ha da venire,
    ce lo dicono ogni giorno.
    Per fortuna
    viaggia lento,
    e trova molti ingorghi,
    così dà modo ai tanti
    di lanciare gli anatemi
    di discutere su tutto,
    di tirare avanti
    o indietro,
    continuare a fare il loro
    sulle spalle della gente.
    Forse non lo sanno
    ma per noi non è così,
    per noi il peggio è sempre uguale,
    ormai piatto,
    "nella norma".
    Ma è' per loro che è per strada,
    il peggio di domani,
    gli faremo ponti d'oro,
    lasceremo strade aperte,
    per far sì che sia veloce,
    che li prenda alla sprovvista,
    e noi tutti a fare il tifo,
    a stappare le bottiglie
    per la fine dello schifo.
    Alexandre Cuissardes
    Composta mercoledì 15 agosto 2012
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      Domani no

      Oggi osservo le mie mani
      fare le ultime cose,
      le osservo
      come fossero quelle di un fratello minore
      che non ho saputo tutelare abbastanza,
      e che adesso costringo a seguirmi
      dove non ha scelto di venire.
      Costringo lui come ho costretto me,
      ma qualcuno ci ha costretti entrambi.
      Ho cucinato frittelle
      con acqua farina e pepe,
      le ho messe in un sacchetto,
      ultimo pane per l'ultima fame.
      Lo spezzerò come ostia,
      masticando lentamente,
      gesto quotidiano
      ma con un significato diverso.
      Oggi è stato il giorno delle ultime cose,
      ogni gesto aveva il suo significato,
      il gesto dell'ultimo giorno.
      Adesso sono qui
      un po' scrivo col cuore,
      che sa che sono le ultime parole,
      un po' faccio il ragioniere
      per le incombenze a chi rimane,
      ma ormai la vita non scorre più da tempo,
      vivo di immagini,
      ricordi e rabbie,
      faccio collezione di perché,
      se e forse,
      ma non serve a nulla.
      Alexandre Cuissardes
      Composta martedì 14 agosto 2012
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