Scritta da: Silvana Stremiz
Chiudi gli occhi e respira a fondo... c'è aria di Natale. Auguri!
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Chiudi gli occhi e respira a fondo... c'è aria di Natale. Auguri!
Si è sparsa la notizia che i ghiacci permanenti si stanno sciogliendo... Hai acceso tutte le candeline sulla tua torta, vero? Auguri.
Il primo dono di una madre è la vita, il secondo è l'amore ed il terzo la comprensione.
Oggi il sole si è dimenticato di sorgere. Era troppo impegnato, pensava a come poter brillare al meglio per illuminare un giorno davvero speciale: il tuo compleanno.
Il nostro amore si sta sciogliendo come neve al sole, ma il bene che ti voglio resisterebbe al più devastante tra gli uragani. Rimarrai sempre nei miei pensieri: una volta visto l'arcobaleno è impossibile dimenticarsene, anche quando non c'è più.
Le luci che brillano, i sonagli, i sorrisi... L'atmosfera natalizia riempie il cuore di gioia. Ma la cosa più bella è condividere tutto questo con te: l'ingrediente fondamentale affinché sia davvero Natale.
La Befana è una vecchietta,
linda arzilla e piccoletta;
va discinta ha in man la sacca,
porta scarpe alla polacca.
Lo sciallino ha sulla vesta
e la cuffia porta in testa;
retta va senza che faccia
sulla neve alcuna traccia.
E si cala pei camini
né si sporca i vestitini;
alla sacca dà di piglio
dove stanno in iscompiglio
cavallucci pupazzetti
palle bambole e confetti
e li pone tra gli alari
degli spenti focolari.
I fanciulli sul mattino
tutti corrono al camino
e a quei doni misteriosi
restan timidi e pensosi
esclamando: "Cosa strana!
Chi sarà questa Befana?".
Al cader della giornata noi leviamo i cuori a te;
tu l'avevi a noi donata, bene spesa fu per te.
Te nel bosco e nel ruscello, Te nel monte e te nel mar;
Te nel cuore del fratello, Te nel mio cercai d'amar.
Se sol sempre la mia mente in te pura s'affissò
e talora stoltamente a Te lungi s'attardò.
Mio Signor ne son dolente te ne chiedo o Dio mercé
del mio meglio lietamente io doman farò per Te
i tuoi cieli sembran prati e le stelle tanti fior.
Son bivacchi dei beati stretti intorno al loro Signor.
Quante stelle quante stelle, dimmi tu la mia qual è.
Non ambisco alla più bella, purché sia vicino a Te.
Stavo leggendo i tuoi messaggi quelli vecchi ormai ne ho tenuti così tanti che ormai sono solo ricordi ma sono quelli che mi scrivevi che mi volevi bene così senza nessun motivo... mi piaceva così tanto leggere quei messaggi... adesso vivo con il tuo ricordo mi manchi sì non posso negarlo ma non tornerei da te ormai c'è solo un dolce ricordo di te e basta ti voglio bene...
Quante volte ho promesso a me stessa ed a te di non scriverti più, di non pensarti più!? Tante direi...! Ora ti dico: non ci riesco. Oggi è un giorno speciale... non eravamo insieme, ma un grande affetto ci legava, ti ricordi!? Ci dicevamo che bastava amare la vita e chi ci circondava per festeggiare il 14 febbraio ed ogni giorno ascoltavo le tue parole, la tua tristezza, la tua solitudine, la tua voglia di abbracciare qualcuno e non lasciarlo andare via mai, ascoltavo i tuoi sogni, i tuoi racconti, sai cosa mi ricordo?
Mi ricordo quando mi raccontavi la mia sensibilità, la mia specialità, la mia dolcezza... e piano piano ci scoprivamo ed io stessa scoprivo me stessa... auguri... che sia un giorno davvero speciale anche se... basta poco per far diventare speciale un giorno normale. Ti voglio bene, mi manchi... tanto.