Scritta da: Cheope
in Frasi di Film » Drammatico
Tutti i grandi scrittori partono con un quaderno di pelle e un importante titolo.
dal film "Finding Neverland - Un sogno per la vita" di Marc Forster
Tutti i grandi scrittori partono con un quaderno di pelle e un importante titolo.
Le persone non cambiano da un giorno all'altro, io e te siamo della stessa pasta, io almeno ho il coraggio di ammetterlo.
- Davo la colpa a tutti davo la colpa ai bianchi, colpa alla società, colpa a Dio. Non avevo risposte perché mi facevo le domande sbagliate. Tu devi farti la domanda giusta.
- E qual è?
- Tutto quello che hai fatto, ti ha reso la vita migliore?
- Per farti ascoltare certe volte devi fare la voce grossa.
- E invece no. Perché se fai la voce grossa fai capire che stai male. Non ti fai ascoltare. Non ti fai sentire.
So quello che le sta succedendo e non le posso dire che con il tempo passa, perché non è vero. Non passa, rimane lì. È solo che uno si abitua a convivere con il dolore, con l'idea dell'assenza. Dicono che è come la morte, però non è vero: è peggio. Se fosse morto non penserei che è colpa mia, non pensare d'essere diventata vecchia, o non abbastanza bella. Però non è morto, è stata una sua scelta non stare più con me. Gliel'ho detto, non passa. Non si dimentica. Però diventa sopportabile. Arriva un momento, una mattina, che ti svegli, ti vesti meccanicamente ed esci di casa per andare a lavoro. Senti che la vita continua, che è più forte, e che bene o male tu ci sei dentro. Allora prendi un respiro, e ricominci a camminare con la tua ferita. Tutto qui.
Mi chiamo Wolf, risolvo problemi.
- Tom Hagen: Al marito di tua figlia diamo un incarico importante?
- Don Vito Corleone: Mai, diamogli da vivere però teniamolo fuori dagli affari della famiglia.
O fai di tutto per vivere o fai di tutto per morire, io scelsi di vivere.
Cosa sono 100 avvocati incatenati al fondo dell'oceano? Un buon inizio...
Quella musica, il terzo atto, era spavaldo, brillante... il quarto... era stupefacente. Una donna nei panni della propria cameriera udiva suo marito rivolgerle per la prima volta dopo tanti anni tenere frasi d'amore solo perché egli pensava che fosse un'altra. La musica del sublime perdono riempiva il teatro conferendo a tutti i presenti una totale assoluzione. Tramite quel piccolo uomo, Dio riusciva a far giungere a tutti la propria voce, irrefrenabilmente, rendendo più amara la mia sconfitta ad ogni nota.