Mi chiamo Wolf, risolvo problemi.
dal film "Pulp Fiction" di Quentin Tarantino
Mi chiamo Wolf, risolvo problemi.
Devo pensare di avere un po' di controllo sulla mia vita... che se le cose vanno male posso provare a recuperarle...
O fai di tutto per vivere o fai di tutto per morire, io scelsi di vivere.
Cosa sono 100 avvocati incatenati al fondo dell'oceano? Un buon inizio...
Quella musica, il terzo atto, era spavaldo, brillante... il quarto... era stupefacente. Una donna nei panni della propria cameriera udiva suo marito rivolgerle per la prima volta dopo tanti anni tenere frasi d'amore solo perché egli pensava che fosse un'altra. La musica del sublime perdono riempiva il teatro conferendo a tutti i presenti una totale assoluzione. Tramite quel piccolo uomo, Dio riusciva a far giungere a tutti la propria voce, irrefrenabilmente, rendendo più amara la mia sconfitta ad ogni nota.
Vivere nel passato è il mio futuro.
Io sto bene Charlie. Darei tutto per farmi vedere da te, farti vedere come sarei diventato. Ma non si può vedere l'impossibile.
"Lesbiche? Che ca**o dici, credi che io sia lesbica?"
"Bè, ti piacciono le donne..."
"No, ascoltami bene. Io sono Paulie, che è innamorata di Tory. Non ti sbagliare. E io so che Tory è innamorata di me, e nessuna delle due è lesbica!"
Ciao. Sei l'unica.
[Durante la partita a poker dove il premio comprende anche due biglietti per il Titanic]
- Jack: Va bene. È il momento della verità. La vita di qualcuno qui sta per cambiare. Fabrizio? [Fabrizio mostra le carte] Niente. Olaf? [Olaf mostra le carte] Niente. Sven? [Sven mostra le carte] Oh, due coppie... Scusa tanto, Fabrizio.
- Fabrizio: Che scusa, ma vaffanculo! Hai scommesso tutto quello che avevamo.
- Jack: Scusa tanto, non rivedrai tua madre per un bel po' di tempo... perché noi ce ne andiamo in America! [mostra le carte] Full, ragazzi! Wo-hoo!
- Fabrizio: Evviva! Oh Dio Mio, ti ringrazio!