Scritta da: Silvana Stremiz
in Frasi di Film » Drammatico
Mio padre non so quanti hanni ha, però non è troppo vecchio: un poco è anche giovane!
dal film "Io speriamo che me la cavo" di Lina Wertmüller
Mio padre non so quanti hanni ha, però non è troppo vecchio: un poco è anche giovane!
Secondo gli antichi, una decisione andrebbe presa nello spazio di sette respiri. È necessario essere determinati e avere il coraggio di gettarsi al di là dello steccato.
Per tutta la vita ho sognato di volare, ho sempre desiderato vivere come un falco. So che non bisognerebbe essere invidiosi di niente ma... spiccare il volo, librarsi sopra tutto e tutti, quella è vita! Ma un falco non può stare insieme ad altri uccelli, non legano tra loro! Anche se gli altri uccelli vorrebbero tutti essere dei falchi, lo odiano perché è ciò che loro non possono essere: fiero, potente, determinato, tenebroso... Uno di questi giorni tutti presteranno attenzione a me, perché volerò anch'io!
Lei non deve sopravvivere, lei deve pretendere di vivere in un mondo migliore, non solo sognarlo.
Tutti i grandi scrittori partono con un quaderno di pelle e un importante titolo.
Tenta perché se non hai mai tentato non hai mai vissuto!
Le persone non cambiano da un giorno all'altro, io e te siamo della stessa pasta, io almeno ho il coraggio di ammetterlo.
- Davo la colpa a tutti davo la colpa ai bianchi, colpa alla società, colpa a Dio. Non avevo risposte perché mi facevo le domande sbagliate. Tu devi farti la domanda giusta.
- E qual è?
- Tutto quello che hai fatto, ti ha reso la vita migliore?
- Per farti ascoltare certe volte devi fare la voce grossa.
- E invece no. Perché se fai la voce grossa fai capire che stai male. Non ti fai ascoltare. Non ti fai sentire.
So quello che le sta succedendo e non le posso dire che con il tempo passa, perché non è vero. Non passa, rimane lì. È solo che uno si abitua a convivere con il dolore, con l'idea dell'assenza. Dicono che è come la morte, però non è vero: è peggio. Se fosse morto non penserei che è colpa mia, non pensare d'essere diventata vecchia, o non abbastanza bella. Però non è morto, è stata una sua scelta non stare più con me. Gliel'ho detto, non passa. Non si dimentica. Però diventa sopportabile. Arriva un momento, una mattina, che ti svegli, ti vesti meccanicamente ed esci di casa per andare a lavoro. Senti che la vita continua, che è più forte, e che bene o male tu ci sei dentro. Allora prendi un respiro, e ricominci a camminare con la tua ferita. Tutto qui.