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Scritto da: Lina Viglione
La parola è un'ala del silenzio non è mia, tutto il resto l'ho scritto con il cuore. Nella vita di tutti i giorni cavalco montagne altissime.
Ma ciò che ho sparso mi è sempre tornato. Oggi osservo il mondo con occhi nuovi, e non più con gli occhi di un cieco. Ho trovato la mia strada nel battito del cuore, come tracciata dalle stelle più brillanti.
La vita è ora come un lago baciato dal riflesso di una luna d'argento, e nonostante le nuvole che le vuole offuscare nell'anima, quel riflesso continuerà a brillare per me, perché la speranza non devo mai morire.
Lina Viglione
Composto domenica 1 gennaio 2006
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    Scritto da: Lina Viglione
    L'altruismo non sta nella nostra intelligenza, si diventa buoni dopo aver vissuto in un certo ambiente e ricevuto una certa educazione verso il prossimo che chiede un sostegno e che fa parte di una persona ricca di amore.
    Amare significa saper accogliere e saper dare. È l'esatto contrario del possesso, volere il bene dell'altra persona, vuol dire anelare il bene della persona amata anche quando non combacia con il nostro.
    Si può essere anche disinteressati ma non amare il prossimo, deriva dal nostro cuore, dalla nostra bontà d'animo. C'è tanta gente che è generosa, ma è semplicemente un atto, un un modo di comportarsi che serve a far sentire bene non a gli altri ma a se stessi. La bontà non chiede, e nulla pretende, infatti somiglia molto al concetto dell'amore e per il quale si diventa generosi di cuore.
    C'è chi ha per natura la grandezza d'animo quando da, e chi invece nel ricevere. Scrive un saggio: Tutto quelli che portano il sole nella vita degli altri, non possono tenerlo lontano da se stessi.
    Lina Viglione
    Composto giovedì 1 febbraio 2007
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      Scritto da: Lina Viglione
      Sono sicura che la vita ha un fine e che ci è stata dato in dono per portare a termine un progetto divino: un grande progetto che ancora non comprendiamo. Per tanto rispetto per ogni vita e per ogni condizione di vita che si presenta, avendo coscienza che quello che c'è di buono intorno a noi, senza farci prevalere dalla sgomento e dalla paura. In questo punto di vista suppongo che è la stessa vita a guidarci per il meglio, a noi serve solo l'aderenza e il proposito di far bene. Tutto ci è stato donato e a volte anche in maniera che non comprendiamo, cioè con dolore. Giobbe nel suo immenso dolore, ha compreso solo quando si è fidato di chi comprendeva più di lui e l'ha messo in quella triste condizione. Affrontiamo la vita di petto giorno per giorno, cercando di vedere dalla nostra ottica e da quella degli altri, che a volte non comprendiamo fino in fondo e affondiamo il coltello nella piaga, facendo più male che bene. La nostra sensazione è che tutti noi siamo legati l'un all'altro in una grande cordata. Questo ci fa capire e che se troviamo qualcuno in pericolo, siamo tenuti a soccorrerli. Capita che molti, più di quanti si possa pensare, comprendono; ma capita anche d'imbatterci nell'insensibilità altrui che ci può angosciare, ma non ci atterra, perché in fondo noi e l'altro ci troviamo in piedi, in astrusità, ma sempre su un campo inventato e mirato da chi non prova odio per noi, anzi ci ama. Così è una partita sempre aperta, senza vincitori né vinti; si gioca con onestà giorno per giorno, e vittoriosa è solo la vita. A volte un vittorioso è soltanto un sognatore che non ha mai mollato.
      Lina Viglione
      Composto martedì 1 gennaio 2002
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        Scritto da: Lina Viglione
        La vita da e toglie a suo piacimento, senza nessuna spiegazione tutto quanto noi necessitiamo, basta saperlo vedere e cogliere. Non può esistere uno stato di felicità perenne, è pura utopia anche l'inseguirlo,
        perché non fa parte del nostro corredo umano; la felicità è uno stato altalenante, spontaneo, come la natura stessa, vuole.
        Tuttavia questo ci vizia, ci fa desiderare sempre di più e ci da la capacità di maturare e ci da più sicurezza. Ed d ecco che tutto d'un tratto questo nostro convincimento poi c'è la toglie...
        e non per malvagità, ma perché torniamo considerarla la vita preziosa, in ogni sua piccola sfumatura, e per poi abbandonarci con fiducia alla suo puntuale soccorso divino.
        Il buon Dio ha dato che anche noi parte organiche al pari del mondo animale e vegetale, siamo sottoposti a questa ciclicità che è necessario, per un corretto andamento della vita stessa e non temerla o peggio, volerla regolare, a nostro gradimento.
        Nel cambio di stagione poi, il superfluo si fa sentire ancor di più, perché la natura altera la sua stabilità per favorire il passaggio, modificando di conseguenza anche il nostro cammino.
        E come un un'altalena mossa da mano sconosciute e a noi solo il compito di seguire la natura, certi fiduciosi di essere nelle buone mani. Non potremmo fare altrimenti per andare contro natura? No! La natura è molto più saggia di noi da e toglie a suo piacimento.
        Certe volte ci vizia, ti fa desiderare sempre di più, e ci convince a maturare una nostra strana sicurezza come noi avessimo un potere al di sopra di essa.
        Ed ecco che tutto d'un tratto questa nostra sicurezza che ci siamo costruito, ci viene tolta, non per malvagità, o per farci un dispetto, ma perché noi torniamo considerarla preziosa, necessaria in ogni sua piccola sfumatura, e abbandonarci con fiducia alla sua puntuale provvidenza, anche se tante volte diamo tutto senza mai ricevere. Questa è la vita... altrimenti sarebbe troppo facile.
        Lina Viglione
        Composto giovedì 1 gennaio 2015
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          Scritto da: Lina Viglione
          Con il cuore degli angeli e lo sguardo malinconico, teneramente mio, lascio i miei pensieri per perdermi ai confini di un cielo stellato, liberi verso l'infinito orizzonte. Io sono come e una conchiglia dispersa nell'arenile di una spiaggia deserta, in attesa di una carezza, di un'onda generosa che mi riporti nell'acqua deliziosa della vita. Affinché le eco lontane tacciano per sempre, per udire dolci canti melodiosi che accompagnano il mio cammino nutrendomi di speranza. Sarà la magia del mare teneramente mia, che trascinerà a riva i frammenti degli ultimi giri, e in quel mare risalgo indietro la pista corrente: e in quel mare in tempesta scalerò verso la "tosa" dimostrando la mia sensibilità alla pioggia che percepisce le mie più alte vibrazioni che erano nascoste nel mio cuore.
          Lina Viglione
          Composto domenica 1 gennaio 2006
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            Scritto da: Lina Viglione
            L'astio a volte può darci un'illusione di forza, a volte può farci sentire potenti, perché proviamo qualcosa di demolente, poiché riusciamo a rendere visibile il nostro nemico.
            Ma poi cosa ci resta? Nulla!, il vuoto, la certezza in se stessi è ben altro. L'astio secondo il mio parere è una locuzione della nostra debolezza, della nostra insufficienza di attuare e capire che le nostre vitalità possono dirigere in altre direzioni certamente più proficui.
            L'astio ci rode dentro e nulla più, nasce dal fondo dell'anima e non ci da pace, ci annienta ci costringe a pensare solo al nostro astio verso alcuni, se non ci fermiamo in tempo rischiamo di perderci e non ritrovarci più.
            L'astio non vincerà mai! Si può trasformare in amore solo attraverso l'amore, e trasversalmente la cognizione, la coscienza e il perdono di se stessi e degli altri. Chi sparge i semi dell'amore raccoglie amore e viceversa, noi siamo in grado di amare ogni individuo che prima odiavamo, crescere e apprendere sempre.
            Conoscere il proprio cuore significa apprendere il proprio animo e se tessi per saper perdonare e dare inizio ad amare. Penso al genere umano, ai problemi del mondo all'astio che c'è sulla Terra.
            Mi viene in mente quanto amore esiste nel mio cuore, e nel cuore di tutte le persone che riescono ad amare, affrontare le astrusità e continuare ad amare...
            Lina Viglione
            Composto lunedì 1 gennaio 2007
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              Scritto da: Lina Viglione
              Siamo tutti soli, in compagnia della nostra anima. Nella società di oggi la maggior parte delle gente è disinteressato e ipodermico e freddo, è davvero complicato trovare qualcuno che ci capisca e non ci faccia sentire soli.
              Questo è il risultato di queste società: "siamo tutti soli fra la gente" che sarà mai l'umanità in futuro? Niente ci è dovuto, ma non affliggiamoci, comprendere questo mondo può aiutarci a comprendere le dimensioni materiali di ciò che siamo. Non si deve mai vivere sperando, chi vive sperando muore sperando...
              Lina Viglione
              Composto domenica 1 gennaio 2012
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                Scritto da: Lina Viglione
                Non isoliamoci. Vivendo barricati dietro le nostre paure evitiamo di essere pugnalati, ma anche tante mani da stringere. Se non concediamo mai la nostra minuziosa fiducia, non troveremo mai gente che ne sono degne.

                Concediamo un po' di fiducia a tutti, si possono incontrare anche tante persone speciali. Avere queste persone vicino a noi vale qualsiasi prezzo.
                Noi tante volte ci sentiamo soli. Ogni essere umano è nato per donare e ricevere amore e solo l'energia umano riesce a far scordare almeno per un breve periodo di tempo i problemi del nostro quotidiano.

                Anche se ci sentiamo soli i ma sempre con qualcuno. La nostra vita si basa su come sappiamo relazionare la nostra vita con gli altri e per tanto abbiamo sempre la necessità di interagire con altre persone.

                Vivere in solitudine è di per se un utopia mentale, ci porterebbe a chiuderci in noi stesso e con il mondo senza capire cosa non vada negli altri, e il problema sarebbe solo nostro.

                Tutto questo è tempo che togliamo alla vita, quella vera, ci sentiamo soli? Beh, è giusto fare il più possibile per non esserlo o per non sentirci più così; è più semplice di quanto si pensi, solo che a volte ce ne dimentichiamo...
                Lina Viglione
                Composto domenica 1 gennaio 2012
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                  Scritto da: Lina Viglione
                  Lottare non è essere dei grandi guerriglieri. Lottare è coraggio, è forza d'animo. La vita la possiamo viverla scrivendola passo dopo passo, con fatica e continuità. Con mille rinunce e dispiaceri.
                  Le afflizioni fanno parte di essa e ci insegnano a provare piacere delle piccole gioie che arrivano. Diversamente siamo troppo presi a inseguire quelle grandi e infattibili, e si perdono di vista quelle piccole del nostro quotidiano. La maggior parte di noi non supererà i grandi premi della vita.
                  Non sarà mai un riccone, che andrà sulla luna, ne sarà eletto un leader, ne vincerà il nobel. Ma possiamo goderci i piccoli piaceri della vita. Sono proprio quelle piccole cose che renderanno bella la nostra vita. Regalandoci emozioni che possono perdurare anche solo un attimo, ma sembrano eternità...
                  Lina Viglione
                  Composto sabato 1 gennaio 2005
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                    Scritto da: Lina Viglione
                    C'è il solito detto che dice: fidarsi è bene, ma non fidarsi è meglio. Purtroppo con questi assi di tempo in cui la cattiveria è arrivata alle stelle, non ci possiamo fidare più di nessuno.
                    Quindi diciamo che io sono un po' diffidente, e vedo la diffidenza come una tipologia di difesa che mi è stata donata per tutelarmi dagli altri.
                    Sono sempre stata anche ingenua a credere che la gente dicano la verità ed è un l'errore credere che gli altri siano come me, ma purtroppo ho preso tante di quelle batoste, che per questo, ma anche se prometto a me stessa di cercare di essere più attenta, ma la mia indole mi porta a credere facilmente alle persone.
                    Ho notato però che le persone o sono caute per le batoste subite o, vero sono persone di cui non ci si può proprio fidare, perché nella diffidenza molte volte si nasconde la malizia...
                    essere diffidenti però ci può tutelare nell'incappare in certi errori, ma allo stesso modo non ho la possibilità di conoscere realmente chi ho di fronte, perché non ho l'eventualità di approfondire il rapporto.
                    Ed è per questo che in queste circostanze mi sento inadeguata è dico: Fidarsi e bene, ma non fidarsi e meglio...
                    Lina Viglione
                    Composto martedì 1 gennaio 2013
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