Esperienze


Scritto da: Isabel Melis
in Diario (Esperienze)
Colgo l'occasione per mettere in evidenza un punto molto importante: l'amicizia, a mio avviso, non comporta l'obbligo di presenza e partecipazione. Deve rappresentare un piacere. Essa si crea nel tempo, anche a dovere delle similitudini. Sicuramente non si crea per via di piazzate (che non amo a priori e da cui scappo, non certo per codardia, ma per quieto vivere) Le discussioni lunghe che poi riassumendo, si sintetizzano in poche parole, sono solamente un dispendio di energie (a mio avviso) a cui non è semplice essere partecipi anche per problematiche di tempo individualmente. Quindi mi chiedo se si voglia essere partecipi in questo gruppo, in maniera pacifica, o lo si voglia trasformare in un campo di battaglia ad ogni discussione. Nel caso della prima ipotesi, io non ci sto. Quindi, vi chiedo di rifletterci. Detto questo, sperando che a nessuno arrechi offesa, vi auguro ancora una giornata splendente... con tutto il cuore.
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    Scritto da: Silvia Nelli
    in Diario (Esperienze)
    - La parte migliore di te -
    Lei non muore mai, ma solo apparentemente si nasconde.
    Rimane vigile sotto il peso del tuo vissuto, non chiede di tornare alla luce e seppure a volte appare sciocca e ingenua, sa che non sei pronta e silenziosamente "aspetta".
    Ti ascolta dalle pieghe più profonde dell'anima, colorandosi di ricordi che non si rassegna a lasciar andare.
    Rimane calma perché sa di appartenerti ed è certa che mai la lascerai morire completamente. Non ti rinfaccerà di averla nascosta e dimenticata, sente ciò che vivi, ciò che provi...
    Non sembra, ma è accanto a te quando attraversi il tuo "Inferno", ti tiene la mano quando precipiti, combatte al tuo fianco le tue guerre interiori e ti scuote quando sente che stai per mollare.
    Poi un giorno...
    Tutto si spegne, la tempesta si paca, i pensieri si fanno silenzio e la guerriera che è in te depone finalmente le armi.
    Sarà quello il momento in cui la sentirai rinascere.
    Comincerà a risalire dalle profondità dell'anima e tornerà a scorrerti nelle vene, sotto pelle, fin dentro le ossa.
    Avrà perso sicuramente qualcosa anche lei in questa guerra, ma avrà sicuramente conquistato medaglie che in pochi possono permettersi di indossare.
    Lei! La parte migliore di te...
    Quella parte che spesso hai donato e sprecato e che adesso è tornata dicendoti: "Nessuno oserà separarci ancora".
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      Scritto da: Silvia Nelli
      in Diario (Esperienze)
      Nutro stima per tutte quelle donne che non si giudicano e non si calpestano. Donne che sono consapevoli dei loro pregi e difetti, dei loro limiti e amano arricchirsi stando vicino ad altre donne semplici e vere come loro.
      Le ammiro e le sosterrò sempre perché fonte di grande insegnamento che proviene da un animo puro e umile. Loro non ti feriranno mai "vomitandoti" in faccia i tuoi difetti fisici per feriti e non rideranno mai dei tuoi limiti. Non si sentiranno mai in competizione con te, sanno di "Essere" e non gli serve l'approvazione di coloro che non ammirano. Amo quelle donne che non nutrono invidia, ma vivono di complicità e di quel sostegno reciproco che le rende ancora più grandi.
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        Scritto da: Angelo Bruno
        in Diario (Esperienze)
        L'ultima conquista.
        Le donne erano la mia vita ed erano anche le mie prede preferite. Ingenue donzelle che seducevo con l'inganno facendo loro false promesse d'amore al solo scopo di possedere i loro corpi giovani e freschi. Entravo con delicatezza nei loro pensieri e nei loro cuori ma una volta che avevo ottenuto ciò che volevo, sparivo dalle loro vite lasciando profonde ferite nei cuori di quelle donne. La mia ultima conquista si chiamava Emily ed era la figlia del duca di Parigi. A differenza delle altre per cui non avevo mai provato nulla, per Emily avevo provato un sentimento nuovo e a me sconosciuto. Era amore. Emily non era soltanto una ragazza dall'aria innocente e dall'aspetto piacente, Emily era semplicemente unica e speciale. Per la prima volta in vita mia avevo fatto l'amore con lei con la stessa dolcezza e la stessa passione di un uomo innamorato della propria donna. Ero felice e lo ero ancora di più sapendo che Emily ricambiava questo mio amore. Questa felicità però era durata troppo poco. Suo padre il duca, venuto a conoscenza del nostro amore, come prima cosa aveva spedito Emily in un convento e in seguito aveva ingiustamente accusato me di essere un cospiratore la cui intenzione era quella di organizzare un attentato ai danni della regina Maria Antonietta. Avevo tentato di discolparmi ma era stato tutto inutile e per la prima volta in vita mia avevo paura. Fui subito arrestato e condotto in carcere. Nei giorni trascorsi in cella non facevo altro che pensare e ripensare a Emily. Quei pensieri però erano svaniti di colpo quando avevo visto aprirsi la porta della mia cella. In quell'istante avevo capito di essere giunto alla fine. Fui giustiziato mediante ghigliottina all'alba del 28 ottobre del 1790. Il mio ultimo pensiero prima di morire era stato per Emily, poi il buio.
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          Scritto da: Pina Distefano
          in Diario (Esperienze)
          Era la festa di S. Giorgio e, proprio in quel giorno di festa, era d'obbligo andare a trovare i nonni paterni. Non è che la cosa ci portasse al settimo cielo perché la visita toglieva tempo alla passeggiata alla villa e poi, perché, il dì di festa, non addolciva il carattere burbero del nonno. Bisognava, una volta arrivati in quella grande casa, sedersi e non muoversi più fino al momento di andare via, quando - invece - c'era quell'irrefrenabile voglia di correre di stanza in stanza, di giocare tra quei mobili così belli e "intoccabili", di salire su quel solaio rimasto finora inesplorato...
          e allora si stava lì, immobili, con quei visi un po' tristi finché la nonna non tirava fuori da quella credenza così bella dei vassoi pieni di dolci, e poi c'era la "pasta forte"... così buona!
          E i visi si illuminavano e, per un attimo, ci si dimenticava della villa, dei giochi...
          c'erano solo quei vassoi pieni di dolci.
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