Scritto da: Giorgio De Luca
in Diario (Esperienze)
Amiamoci in vita... raccontiamoci dopo la morte.
Composto sabato 28 marzo 2020
Amiamoci in vita... raccontiamoci dopo la morte.
Tentenno sempre ma alla fine faccio la scelta più idonea. Questo non mi fa barcollare.
Scarto sempre l'idea di rimettere insieme i cocci rotti... non sempre tutto ritorna com'era.
Magari un giorno mi sveglio e mi renderò conto di aver sbagliato tutto.
Le persone belle sono quelle umili, rispettose, generose. Tutto il resto è zero.
Camminando a passi lenti in una piazza grande e vuota dove sei solo tu e un uccello che vola sopra una cupola di una chiesa si sente il vuoto e il vento che inizia a soffiare piano piano. Alzi lo sguardo al cielo e ti ricordi la piazza piena di gente, i rumori della città, i bambini che giocano, le macchine, la gente che corre... la vita che scorre. Hai la certezza che quel giorno tornerà che iniziamo a vivere e che la speranza dell'italia che nascerà non more mai.
Questi sono giorni che mettono a dura prova le emozioni, rimarranno nella storia della vita di ognuno di noi, ricorderemo e racconteremo ai nostri posteri di come la solitudine è diventata la migliore amica di se stessi, la conoscenza più profonda dell'anima sarà la rinascita di ognuno di noi e ne prenderemo atto. Le persone cominceranno a capire che quelle più forti, non lo sono, anzi sono quelle che donano e cercano amore in tutto quello che li circonda, nascondono le lacrime dietro a un sorriso, pronte ad aiutare chiunque, nonostante hanno una vita tumultuosa che nessuno vede. La natura sta prendendo nuovamente colore, i mari, i fiumi, i laghi, l'aria, la Terra riprende il suo status, ricordiamocelo quando tutto questo sarà finito, proteggiamo quello che abbiamo ricreato, il valore della famiglia, degli affetti, siamo polvere, che torna alla terra in un attimo. Sarà un cambiamento e rinnovamento del mondo mai visto e letto da nessuna parte, scriveremo pagine di storia nuove, ne usciremo cambiati, ma vinceremo.
La notte ha segreti che il mattino non conosce... e li custodisce gelosa, al riparo da tutti... non osa parlarne, né rifletterci troppo... potrebbe bussare alla porta la follia... l'alba del giorno dopo, però, ricorda bene quel sentiero dove la notte, la tristezza e la follia hanno passeggiato.
Coloro che continuamente cercano le colpe degli altri non progrediscono mai spiritualmente. Non ferire nessuno, in pensiero, parole o azioni. Sii pieno di compassione per tutti gli esseri.
In sostanza, se vogliamo guidare la nostra vita, dobbiamo prendere il controllo delle nostre azioni coerenti. Non è quello che facciamo ogni tanto che modellano la nostra vita, ma quello che facciamo sempre.