Scritto da: Fiorenzo Bufalo
in Diario (Esperienze)
Non si è mai perso la giornata quando hai contribuito a far penetrare in un'anima un po' di allegria e luce.
Composto mercoledì 25 marzo 2020
Non si è mai perso la giornata quando hai contribuito a far penetrare in un'anima un po' di allegria e luce.
Non sono e non sarò mai per tutti, io sono per quelli che riescono a leggermi dentro, che non è facile.
Se fa freddo, ti contrai; se c'è discussione che ti concerne ti fermi e dici... ciò che pensi. Che differenza tra i due: mentre il primo è il tuo organismo che funziona, il secondo è la tua ispirazione che è efficace se buona ed utile.
Trova un motivo per andare avanti, guarda il lato buono, sii sempre positiva. Ad essere negativi non serve a nessuno.
Pazientando si patisce. E patendo si prega.
Là dove entrava tutti si voltavano come se fosse entrato il vento, ma poi tornavano ad abbassar gli occhi cercando di ignorarla.
Era vestita sobriamente, ma nessuno aveva notato il suo abito; era leggermente spettinata, ma la sua presenza si sentiva e non serviva ignorarla.
Sembravano tutti talmente presi da altro da non avvertirla, ma quel silenzio diceva quello che non avevano il coraggio di ammettere.
Respirava la loro stessa aria, beveva la loro stessa acqua, sfiorava con le dita le loro vite, quasi come un pianista che sfiora i tasti dello strumento con leggerezza per poter diventare un tutt'uno.
Potevano alzarsi ed andare, ma dove?
Fuori non si sapeva cosa avrebbero trovato, era rischioso provare a rivedere la propria vita, lasciare quelle 4 misere sicurezze di cui andavano fieri.
Decisero tutti di rimanere ad aspettare che il destino compisse la sua opera senza far niente... senza parlare.
Lunedì 23 Marzo 2020
Stamani mi sono svegliata sentendo il rumore della pioggia...
Il mondo piange...
e mi sono commossa pure io.
Dovremmo piangere tutti con la Terra.
Maledetta epidemia.
Mi rendo conto
che le mie sono lacrime di sofferenza
per gli uomini e le donne
che stanno lasciando la vita in questo modo terribile.
Lacrime di rabbia per le pietre
che ormai sono diventate certe persone.
Lacrime di ammirazione per come hanno reagito
i nostri sanitari in prima linea.
Lacrime di pietà per gli anziani
che ci sta portando via e noi
non abbiamo saputo difenderli
da questo virus infame che annienta i più deboli.
Siamo qui, in mezzo a questa situazione,
cercando di arginare il possibile,
ma in balia dell'epidemia.
Lasciamo che piova...
e che il sale di queste lacrime sia
terapeutico ed inizio di guarigione.
Il ruggito di chi difende le proprie fragilità è più forte della cattiveria.
Davanti alla morte ciascuno di noi rimane colpito nel profondo, riflette, fa considerazioni e si pone interrogativi che in altri momenti di vita mai si sarebbe posto. Come è stata vissuta la vita, quali errori sono stati commessi, quali le priorità date e gli obiettivi perseguiti, quanto amore si è donato e quanto si è fatto per gli altri, soprattutto per coloro che si trovavano in grave difficoltà. In questo senso, e per tutte queste e altre riflessioni, la morte può essere spesso considerata non solo "compagna", ma anche "alleata" e "maestra di vita".
Il nostro "toccare il fondo" potrebbe essere visto dal basso dell'abisso di qualcun altro. Prima di maledire la profondità che ci circonda, molte volte è meglio tendere una mano verso il basso... e lo sguardo verso la luce.