Scritto da: Vera Santoro
in Diario (Esperienze)
Ho incontrato persone che sembrano nutrirsi solo di cattiveria e che sono felici solo se possono fare del male. Io continuo a nutrirmi del bene e camminare a testa alta.
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Ho incontrato persone che sembrano nutrirsi solo di cattiveria e che sono felici solo se possono fare del male. Io continuo a nutrirmi del bene e camminare a testa alta.
C'è qualcosa che ci accarezza, qualcosa che non è né vento né tatto, invisibile alla vista, silenzioso, eppure ci assale d'improvviso. Un'idea si fa breccia nella nostra mente e un brivido percorre la nostra pelle. Prendiamo allora consapevolezza di un qualcosa che va oltre i sensi e la materia, e che ci fa sentire meno soli. Percepiamo gli altri. Animali e piante, e le cose anche se sono distanti. Sembra una magia, una follia, un'illusione. Per alcuni resta questo, per altri è la realtà che cerca di parlarci con il massimo della sincerità.
La cosa più interessante, e nello stesso tempo ambigua, di una scelta? Non possiamo sapere nulla sul suo esito, poiché l'esito stesso cambia non solo a seconda dell'attimo in cui potremmo compiere la medesima azione ma, soprattutto, per il solo fatto di averla compiuta.
Hai amato tanto una persona, così tanto da non vedere ciò che magari era visibile al mondo intero. L'hai amata per ciò che era, nei suoi pregi e nei suoi difetti. E seppur è finito l'amore, stima, affetto e un forte legame sono rimasti intatti. Ti fidavi e ti fidi ancora. Ecco che, se dopo tutto questo, qualcosa ti apre gli occhi e ti lascia vedere le cose in modo diverso da come le hai sempre viste, tu cadi in un silenzio assordante. Come accettare che niente era come tu credevi, che nulla di bello e buono c'era in quella persona. Solo chi prova questo tipo di delusione sa e capisce cosa significa sentire anima, cuore e stima cadere in mille pezzi. Sa come ci si sente stupidi, ma sa anche che l'indifferenza è la cosa più giusta da regalare a chi ha fatto di te parte del suo bel "teatrino".
Mi piacciono i pazzi, i matti, i folli quelli che colgono l'attimo, quelli che puzzano di verità. Nella verità trova posto il mio modo di essere.
Mi piace chi mi viene sotto muso a muso e mi piace se ci sputiamo i veleni, se questo serve a capirsi e comprendersi.
Mi piacciono quelli che se la giocano fino in fondo come un giro di roulette, quelli così folli ma così folli da smenarci anche il culo, e se serve anche la faccia!
Mi piacciono le persone che ammettono i loro errori, profumano di dignità, umanità, sincerità! Mi piacciono le persone che sanno chiedere scusa prima di tutte le cazzate che ci propinano tipo ti voglio bene, sei importante per me, ci sei solo te e bla bla bla.
Mentre non mi fido di quelle persone pronte a giurarti amore dopo due secondi e l'attimo dopo sono già pronte a rinnegare tutto per salvarsi.
Allora tu sai essere così profondo?
Sai arrivare fino in fondo?
Non mi sentivo così vivo come adesso mentre fuori piove e tutti corrono al riparo. Io... esco con la voglio sentire sulla pelle quest'acqua che m'impregna! Sì, sono vivo, sento tutto! Provo tutto! M'incazzo, piango, rido, scherzo, rifletto, resto in silenzio, ti vengo sotto muso a muso se so di essere nel giusto. E se sbaglio? Guarda un po', chiedo scusa. E credimi, non è che per questo io non mi sento forte, anzi. Sono vivo e grazie alla morte sono morto e rinato due volte. È stato difficile affrontarlo sai? Eppure sono qui nudo e crudo e non mi fa paura nulla e nessuno. Adesso dimmi... tu come ti senti?
Ci avete fatto caso che se rimuginiamo sulle cose andate male il nostro sorriso scompare? Se provassimo a coltivare dentro il nostro cuore ogni giorno un pensiero positivo dove poterci tuffare con lo spirito tutte le volte che qualcuno o qualcosa ci spegne la gioia, renderebbe meno triste il nostro viso e renderebbe più serena ogni cosa. Stasera ti auguro di trovare in fondo al tuo cuore quel pensiero positivo e coltivarlo ogni giorno sempre di più.
Strega, ninfa, maga, incantatrice. Mi chiamano in molti nomi, ma io sono colei che parla ai lupi, colei che sussurra alla luna i propri desideri, colei che non ha vergogna sulla sua nudità, colei che parla saggiamente e rispetta la natura. Chiamatemi come volete dunque. Resterò comunque un essere incantevole.
Sono abituata agli insulti, non ai complimenti. Quindi, di fronte ai primi, non so come comportarmi.
Non capisco perché più cerco di liberarmi di certa gente idiota e mal riuscita, più me li trovo in mezzo ai piedi. Datemi 5 chili di pazienza. Adesso.